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Al via rivoluzione digitale: con 2,4 milioni di investimento il Comune adeguerà la propria infrastruttura tecnologica per dare più servizi ai cittadini con meno risorse. Progettazione a cura dei tecnici dell'ente ha permesso un risparmio di 200 mila euro.

Monza, 30 settembre 2014 - Una rivoluzione digitale per rendere più servizi ai cittadini con meno costi. L’ha avviata il Comune di Monza, approvando un investimento di 2,4 milioni di euro che sarà impiegato per aggiornare l’infrastruttura tecnologica dell’ente nel corso dei prossimi due anni e che servirà a migliorare la rete del palazzo comunale e delle sedi decentrate, la connettività interna e esterna, adeguando le prestazioni rispettivamente nell’ordine dei gigabit e oltre i 100 megabit, l’individuazione di una server farm per l’allocazione di tutti i dati e i sistemi, oggi contenuti in diversi server dislocati presso datacenter in modo frammentato, e che in prospettiva sarà collocata in un private cloud (una “nuvola” gestita direttamente dal Comune). Previsto anche l’adeguamento tecnologico attraverso la sostituzione di tutte le 800 postazioni informatiche utilizzate attualmente dall’ente con monitor e dispositivi di dimensioni contenute (Thin Client) al posto degli attuali Personal Computer (Desktop), il cui contenuto hardware e software sarà collocato nei server centrale. 

Parte dell’investimento sarà dedicato alla realizzazione di un sistema software di gestione dei processi interni, posti alla base dell’erogazione dei servizi alla cittadinanza. Il sistema nel suo complesso adotterà un canale unico di comunicazione tra i diversi moduli software dipartimentali, consentirà lo scambio di informazioni in maniera veloce, sicura e controllata, sempre nell’ottica del miglioramento dei servizi.

Al progetto, interamente elaborato da personale del Comune per un costo evitato stimabile intorno alle 200 mila euro (circa il 10% del costo dell’investimento), saranno dedicati 11 tecnici dell’ente che porteranno a compimento l’opera entro indicativamente fine 2016. 

A regime l’adeguamento permetterà di governare le postazioni informatiche dei dipendenti da remoto e ai dipendenti stessi di poter svolgere numerose mansioni senza essere fisicamente nelle sedi comunali. Lo svolgimento delle pratiche potrà essere effettuato in condivisione. Allo stesso tempo, l’innovazione permetterà di implementare e di adeguare i servizi offerti ai cittadini dando loro la possibilità di richiedere servizi e di conoscere gli sviluppi delle pratiche comodamente da casa, grazie alla digitalizzazione delle informazioni. Un intervento che migliorerà la trasparenza che per il Comune di Monza è già a buon punto dato che, secondo il monitoraggio governativo, rende disponibili sul proprio sito web (che presto sarà completamente rinnovato) 66 parametri su 67.

“Abbiamo avviato una vera e propria rivoluzione – commenta il sindaco Roberto Scanagatti - utilizzando e valorizzando risorse interne al Comune. Rispettiamo un altro importante punto del nostro programma di mandato e inoltre colmiamo un divario che anche alla luce delle scarse risorse di cui disponiamo, non era più sostenibile. L’intervento, che in prospettiva produrrà notevoli risparmi, serve soprattutto a garantire ai cittadini servizi sempre migliori a costi in prospettiva molto minori. L’obiettivo di medio periodo è l’azzeramento delle pratiche cartacee per fare posto all’amministrazione digitale”.  

“Con questo importante investimento – aggiunge l’assessore ai servizi informativi Egidio Longoni – miglioriamo, rendendolo più efficiente, il funzionamento interno degli uffici e anche nei confronti dei cittadini, che in prospettiva potranno ottenere tutti i servizi con un click, dai certificati alle iscrizioni agli asili alle pratiche edilizie. Siamo sulla strada giusta verso lo Sportello polifunzionale del cittadino. Siamo tra le pochissime amministrazioni ad aver avviato un percorso simile”. 

Nell’attesa che venga attuato l’intervento di ammodernamento il Comune ha avviato un rapporto di collaborazione con il Parer (Polo archivistico dell’Emilia Romagna) che permetterà di conservare i documenti informatici (che dal 2012 l’amministrazione ha iniziato a trasferire su supporti digitali), a costi molto inferiori rispetto agli attuali. Il costo annuo del servizio passerà dalle attuali 80 mila euro a poco più di 20 mila. 

In tema di Open data la giunta comunale ha dato inoltre il via libera all’adesione al sistema regionale lombardo che garantirà, nel rispetto delle norme sulla privacy e sul diritto d’autore, l’accesso alle banche dati aperte da parte di persone fisiche e giuridiche e il loro libero riutilizzo a fini statistici, di studio e commerciale.

Ufficio stampa del Comune

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