La rivista che vorrei

Registrazione Tribunale di Monza
n. 1927 del 24/9/2008
N° ROC 17857
ISSN 2283-3269

Colophon completo

I bambini saranno davvero protagonisti?

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TechnoratiSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

20101012-bambini

Al via la terza edizione di Bimbò - La Città dei Bambini.
Ma dei bambini protagonisti o dei bambini mini consumatori?


Sì è svolta giovedì 7 ottobre presso l’Urban Center di Monza la presentazione del progetto Bimbò 2011, con la rappresentanza di tutti gli enti istituzionali coinvolti. L’evento è organizzato anche per questa terza edizione da Scenaperta spa in collaborazione con il Comune di Monza, la Provincia di Monza a Brianza e il patrocinio della Regione Lombardia. L’iniziativa, che vedrà per il secondo anno consecutivo come location l’Autodromo di Monza, si rivolge ai bambini e cerca il coinvolgimento attivo di tutte le scuole del territorio provinciale. L’assoluto protagonista della manifestazione, come ha sottolineato il Presidente di Scenaperta Luca Magni, sarà anche quest’anno il gioco in tutte le sue forme con l’intento di sottolinearne le potenzialità educative, didattiche, sociali e di svago. “Lo scorso anno – ha affermato sempre Magni- sono state registrate più di 10.000 presenze, sono state coinvolte 23 scuole, si sono organizzati più di 50 laboratori e attività sportive con la presenza di animatori, operatori , associazioni che lavorano a stretto contatto con i bambini”.

Andrea Arbizzoni, Assessore allo Sport, Turismo e spettacolo del Comune di Monza, nel suo breve intervento, ha sottolineato come il logo Bimbò sia diventato un brand, un marchio diffuso e riconosciuto sul territorio. E infatti proprio di questo si tratta: di una grande trovata pubblicitaria (e un bel business per l’azienda privata organizzatrice) che vede i bambini non certo protagonisti, ma soltanto fruitori e consumatori dell’ennesimo evento a pagamento (il costo del braccialetto identificativo è di 5.00 euro per la partecipazione con la scuola, oppure di 10.00 se il bimbo entra accompagnato dai genitori). E’ difficile immaginare come si possa raggiungere l’obiettivo di educare al senso civico oggi quelli che diventeranno i cittadini di domani, obiettivo che - ha ricordato l’Assessore regionale Rizzi - costituisce il fondamento per una comunità futura responsabile e sensibile alle tematiche di interesse pubblico, attraverso un evento con le caratteristiche di Bimbò.

Si pensi che l’edizione dello scorso anno prevedeva anche un concorso dal tema “Immagina e realizza la città dei bambini”. Sarebbe stato interessante, in sede di premiazione dei lavori delle scuole coinvolte, poter prendere visione dei lavori e dei progetti realizzati dai bambini, ma il coordinatore del progetto Giuseppe Zamboni ci dice che “In effetti no, i lavori realizzati non sono qui all’Urban Center e non sono neanche sul sito internet di Bimbò”. E quindi? Il tanto decantato protagonismo dei bambini dove sta? Piccoli architetti, sognatori di una città a misura di bambino, scenari cittadini disegnati e progettati dai bambini avrebbero meritato un po’ più di attenzione, un protagonismo reale e non solo uno scatolone di materiale didattico, finanziato dagli sponsor, e consegnato ai loro dirigenti scolastici e ai loro insegnanti.

Non servono o di certo non sono sufficienti grandi eventi mediatici destinati ai più piccoli. Una città dei bambini chiusa nella recinzione dell’Autodromo, del palazzetto o di qualsiasi altra location. La Città dei Bambini è quella in cui vivono tutti i giorni. Non servono eventi, spot, brand. Servono politiche pubbliche e scelte amministrative lungimiranti; una nuova filosofia di governo delle nostre città che sappia assumere i bambini come parametri e come garanti delle necessità di tutti i cittadini. Perché una città migliore per i bambini è una città migliore per tutti i suoi cittadini.

 

Gli autori di Vorrei
Author: Cinzia Zanetti

Cinzia vede la prima luce bigia e pigra sulle sponde del Lago Maggiore, nel mese di marzo, anno 1974. In queste acque viene sancito il suo definitivo allontanamento dalla congerie della gente certa e sicura. Continua a proporre idee, capricci e immaginazione con la speranza di trovarsi un giorno cittadina di un mondo meno arido. Lei è cocciuta e impenitente. Non ha mai guidato un treno e non è mai riuscita ad usare i pastelli a cera come arma contundente. Ha ancora bisogno di dormire e di sognare. Va pazza per le bolle di sapone.

Qui trovi la sua scheda personale con l'elenco dei suoi articoli su Vorrei


Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TechnoratiSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
Leggi anche:
  • Altreconomia: noi siamo quello che leggiamo
    Dossier. Consumo consapevole. Intervista a Pietro Raitano e Luca Martinelli, direttore e redattore del mensile indipendente dedicato a stili di vita e iniziative produttive, commerciali e finanziarie ispirate ai principi di sobrietà, equi...
  • Le Botteghe dell'equo e solidale 3. Arcore
    Dossier. Il consumo consapevole. Intervista ai volontari della Bottega della solidarietà di Arcore, punto d'arrivo di una lunga esperienza degli attivisti arcoresi per vendere e commerciare prodotti equi e fatti da anziani e disabili {...
  • Ecogenitori e bebé a impatto zero
    Dossier. Consumo responsabile. Quanto costa avere un bambino? E qual è l’impatto ambientale di un bebè nei suoi primi anni di vita? G.ECO - Genitori Eco di Innova21 propone un percorso ambientale ed educativo per la riduzione dei costi e ...
  • Tutto il potere ai consumatori!
      Dossier. Consumo consapevole. Con i suoi acquisti, il consumatore può determinare spostamenti di ricchezza da una sorgente all’altra, e può usare l’arma della spesa per favorire o compromettere il bilancio di questa o quell’azienda....
  • Le Botteghe dell'equo e solidale 2. Monza
    Dossier. Il consumo consapevole. Quindici anni di equo e solidale a Monza. Intervista a Margherita Motta, della Bottega Altromercato {xtypo_dropcap}C{/xtypo_dropcap}reare occasioni di lavoro rispettando standard di tipo etico, sia vers...
  • Le Botteghe dell'equo e solidale 1. Seregno
    Dossier. Il consumo consapevole. L'Emporio del Mondo di Seregno. Etica sociale, cooperazione e controinformazione. Intervista a Lino Fraschetti, responsabile della cooperativa {xtypo_dropcap}I{/xtypo_dropcap}n una cittadina di solida v...

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

monzaxmandela-banner

sostieni-vorrei-banner

Dossier. Il consumo consapevole

ebook-banner

20140201-copertina-dossie-r

Portfolio. Illustratori, fotografi e artisti visivi selezionati da Vorrei

WALLSOUND

I commenti

Iscriviti gratis alla nostra newsletter per ricevere gli aggiornamenti, le novità e le iniziative di Vorrei

Abbonati ai Feed RSS di Vorrei

Copertina