Home Persone Persone I Genitori degli studenti dell'ISA "Maffé: vergogna!"


I Genitori degli studenti dell'ISA "Maffé: vergogna!"

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Finisce luglio e nessuno sa che fine faranno le classi sfrattate dalle aule pericolanti della Villa Reale. Intanto si fa aspro lo scontro con l'assessore del Comune di Monza

 

Riceviamo e pubblichiamo

Alla c.a. del Sindaco della Città di Monza Marco Mariani,
del Presidente della Provincia di Monza e Brianza Dario Allevi,
dell’Assessore all'Educazione, Parchi e Villa Reale Pierfranco Maffè,
dell’ Assessore Opere Pubbliche Osvaldo Mangone,
All’Assessore Provinciale all’Edilizia Scolastica Fabio Meroni,
al Presidente della Commissione Istruzione Comune Monza Massimiliano Dalla Muta,
Monza, 27 luglio 2011


Gentili Signori, la dichiarazione di INAGIBILITA’ dell’edifico ex borsa che ospita 8 aule ed un laboratorio della nostra scuola non ci sorprende: da anni, nonostante i ripetuti crolli, le denunce di noi genitori, degli studenti e della scuola stessa,sopralluoghi, ispezioni, prescrizioni e promesse, NESSUN intervento di recupero è stato fatto e questo è il risultato! Un bene pubblico posto in un contesto importante come la Villa Reale e, ancor più grave, che ospita ogni giorno centinaia di studenti è stato lasciato colpevolmente abbandonato! E ancora una volta, anche di fronte alla comprovata inagibilità, ci risulta che NON avete intenzione di rispondere provvedendo immediatamente a sanare la situazione, come dovreste per rispetto alla scuola e al migliaio di studenti e docenti, ma cogliete al volo l'occasione per cominciare ad allontanare l’ISA dalla Villa senza garantire alternative, avviando a morte certa un’esperienza didattica e culturale caratterizzata da una forte consonanza con le necessità formative del territorio e risparmiandovi così di trovare una soluzione definitiva, dentro o fuori la Villa.
NOI SIAMO STUFI D’ ESSERE PRESI IN GIRO. Da anni denunciamo in tutti i modi la situazione critica della scuola e del Borsa in particolare. La prospettiva della nuova scuola promessa dalla Provincia, al di là di ogni altra considerazione, non è certo di rapida realizzazione: parliamo di ANNI! E INTANTO??
Il Consiglio d' Istituto e il Collegio Docenti lo scorso Venerdì riuniti in convocazione straordinaria hanno formulato la richiesta di una soluzione FRUIBLE E FUNZIONALE alla logistica e alla particolare didattica dell’istituto. La soluzione da voi prospettata, aule presso l’ Istituto Enriques di LISSONE, anche se la più “economica” per le amministrazioni coinvolte NON PUO ESSERE ACCETTATA: creerebbe disagi tali da mettere a rischio lo svolgimento regolare dell’anno scolastico! Chi la propone evidentemente ancora non ha compreso che tipo di utenza soddisfiamo e che tipo di didattica svolgiamo!
Chiediamo accoratamente al Sindaco, al Presidente della Provincia MB ed agli Assessori competenti
-che si avvii IMMEDIATAMENTE un vero tavolo di confronto operativo con la Dirigenza della scuola e con il CdI.
-che sia motivata in modo TRASPARENTE la causa dell’inagibilità e quali interventi sono necessari per il recupero dell’edificio
-che si disponga subito un piano di messa in sicurezza che garantisca la riassegnazione del ex Borsa alla scuola al più presto, compresi i locali già “rinforzati”, promessi alla scuola nel 2010 (e per questo risultano stanziati fondi con un emendamento di bilancio) ma mai recuperati.
-che si prendano in considerazione, nel frattempo, unicamente collocazioni temporanee compatibili con il modello didattico, che prevede quotidianamente l’utilizzo dei laboratori e attrezzature della sede, siano prefabbricati, come richiesto dal CdI o le aule alla Cascina S. Fedele e/o altri spazi nell’area Villa Reale (visto che si trova modo di collocarci in quattro e quattr’otto “importanti” uffici pubblici).
- che si provveda a rendere disponibile per la didattica lo spazio attualmente concesso al BAR interno, per il quale si trovi una soluzione provvisoria, e si supporti materialmente la scuola per la riorganizzazione degli spazi al fine di recuperare e ottimizzare l’utilizzo dei locali disponibili .
-che sia riconsiderata, in tempi di crisi e difficoltà per l’intera comunità, l’opportunità di spendere pubblico denaro per un nuovo edificio quando il recupero dell’ ex Borsa sarebbe sufficiente a risolvere ogni problema di spazi alla scuola e sufficienti ad avviare anche percorsi post diploma necessari allo sviluppo del territorio
-che si avviino al più presto gli altri interventi di sicurezza necessari anche al resto dell’edificio.
Il Comitato Genitori, di fronte all’eventuale perdurare dell’atteggiamento di GRAVE OMISSIONE degli Amministratori del Comune e della Provincia si riserva di procedere, anche attraverso le vie legali, alla difesa del diritto allo studio.
Per il Comitato Genitori ISALAS Monza
Il Presidente Cesara Crippa

cg.isalas@gmail.com - cesin.crippa@ngi.it

 

 

Aggiornamento di venerdì 29 luglio.

egregio Assessore,
alla lettera che abbiamo ieri indirizzato a Lei e altri amministratori non possiamo oggi evitare di aggiungere un indignato commento alle sue ultime dichiarazioni, lette sul "il Cittadino" del 28-7  (vedi in basso, NdR). Dichiarando - e sappiamo che è sempre stata la sua opinione - che l'ex Borsa sarebbe la sede perfetta per un hotel di lusso, non manca di far notare che "l'unico ostacolo ad ogni ragionamento è la presenza di alcune aule dell'isa". Poche righe sotto sottolinea che l'inagibilità è stata dichiarata su richiesta di esposti di cui "l'ultimo dei genitori e che a prendere certe strade ci si fa del male": cosa vorrebbe dire? meglio tacere e aspettare qualche disgrazia? Meglio tacere e fa niente se, dopo la perizia tranquillizzante del 2006 e nonostante altri crolli e NESSUNA manutenzione, almeno  un monitoraggio permanente dello stato dell'edifico sarebbe stato il minimo?
Delle due l'una: o l'ingegnier Pellegrino, autore della perizia, ha fatto un buon lavoro e quindi noi avevamo più che ragione a preoccuparci, oppure mente, o forza la situazione, e voi con lui, al solo scopo di togliere di mezzo l'unico ostacolo ai vostri "ragionamenti".

Dobbiamo sentirci in colpa per aver pensato prima di tutto alla sicurezza dei nostri figli e dei loro docenti? VERGOGNA!

Da 20 anni i miei figli vanno a scuola e - dall'asilo comunale all'amianto, alle aule insufficienti all'elementari Anzani, alla pioggia in classe alla media Confalonieri, ai plafoni che cadono al
liceo Zucchi - noi genitori ci siamo sempre dovuti adoperare per sollecitare le amministrazioni comunali ad intervenire... sempre aperti al dialogo costruttivo.
MAI abbiamo trovato un muro di gomma come quello alzato davanti all'ISA !! Ora passiamo anche alle "velate"minacce??
Complimenti!
Buona giornata
Cesara Crippa
Presidente del Comitato Genitori ISA LAS monza

 

L'articolo del Cittadino del 28 luglio 2011

Cittadino_del_28-7-2011-1

Comments:

Commenti 

 
0 #1 michele 2011-07-29 10:29
Quelle affermazioni di Maffè, riportare in virgolettato dal cronista del Cittadino e dunque LETTERALMENTE attribuibili allo stesso, hanno un PRECISO significato: voi genitori, che avete chiesto l'ispezione, NON DOVEVATE FARE IL VOSTRO DOVERE DI CITTADINI e segnalare lo stato di potenziale pericolosità dell'edificio ex Borsa. Non vi conveniva e non vi è convenuto.
O Maffè smentisce pubblicamente il cronista, o spiega che altro voleva dire quella frase, ammesso sia spiegabile. Altrimenti dobbiamo constatare d'esser in presenza di una amministratore del bene comune (l'edificio ex Borsa, la scuola ISA/LAS, soprattutto la sicurezza e la salute degli studenti e di chi ci lavora) che di quel bene se ne frega ampiamente, invitando oltretutto i cittadini a non compiere il loro DOVERE civile, attraverso quelle che sono SOLLECITAZIONI ALL'OMERTA' E AI TRACCHEGGIAMENT I.
Come se questi potessero procurare, tra l'altro, esiti positivi per chi ci si assoggetta.
E' evidente come - in assenza di smentite e chiarimenti dell'interessato - ci sia materiale da sottoporre certamente all'attenzione della politica locale e degli amministratori competenti, ma anche a quella della magistratura.
Si tratterebbe, infatti, di una vera e propria INTIMIDAZIONE nei confronti dei cittadini che hanno richiesto il sopralluogo e di chi volesse imitarne l'esempio.
Male all'ex Borsa - e Maffè dovrebbe saperlo - alcuni studenti se se lo son fatto fisicamente anche per l'incuria di diversi suoi predecessori che, però, se non altro avevano avuto il "merito" di non ricorrere alle intimidazioni arroganti, nascoste dietro l'apparenza di osservazioni realiste e ragionevoli.
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