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“Serve una scuola europea specializzata nel settore del legno” Stampa E-mail
Di LRCV   
Venerdì 17 Ottobre 2008

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Riceviamo e pubblichiamo


nella ricetta per la competitività della nuova Provincia MB, investimenti sulla formazione e
agenzia unica per l’orientamento, formazione, lavoro



Monza, 15 ottobre 2008. Si è svolta oggi a Meda, presso il Centro di Formazione Professionale G.Terragni, la tavola rotonda “La Fabbrica del Sapere in Brianza”, organizzata da Provincia di Milano – Progetto Monza e Brianza, in collaborazione con il Consorzio Aaster. Protagonisti del dibattito esponenti del mondo imprenditoriale della Brianza e rappresentanti del sistema formativo, con particolare riferimento alla scuola secondaria superiore, la cui gestione rappresenta una delle competenze principali della Provincia.

Anche in vista dello start-up della nuova Provincia MB - che diventerà autonoma nel 2009 – la Provincia di Milano–Progetto Monza e Brianza ha voluto dedicare un momento di studio e approfondimento al raccordo tra sistema formativo e mercato del lavoro, alla ricerca di modelli nuovi, capaci di sostenere la competitività delle imprese, soprattutto in un momento congiunturale complesso, come quello attuale.

Una delle sfide a cui è chiamata la nuova Provincia è la capacità di costruire ponti tra scuola e lavoro – spiega Gigi Ponti, assessore all’attuazione della Provincia MB – Dobbiamo ripartire dalle nostre eccellenze produttive, quelle che ci hanno resi famosi in tutto il mondo, per agganciarle a un sistema formativo rinnovato ed efficiente: penso a una nuova scuola da realizzare in Brianza, dedicata al settore del legno del design e della lavorazione dei metalli, capace di imporsi in Europa come punto di riferimento per la formazione di qualità, con corsi e progetti mirati e innovativi. Il modello a cui mi ispiro è la Ecole Boule di Parigi

Sono 41 le scuole superiori pubbliche di proprietà della nuova Provincia MB che, in base agli ultimi dati disponibili relativi all’anno scolastico 2007-2008, contano più di 26.000 studenti iscritti, circa 2200 insegnanti in servizio, per una media di 21 alunni per classe.
L’offerta formativa MB è composta da 14 corsi per la formazione liceale, che trova il suo sbocco naturale nel mondo universitario, e 25 istituti per la formazione tecnica e professionale: un serbatoio importante di risorse da mettere in rete per costruire un ‘ingranaggio più grande’ e partecipare così al mondo del lavoro come elemento rilevante, dotato di un ruolo specifico.
In base alla ricerca condotta su questo tema da Aldo Bonomi, emerge netta in Brianza la difficoltà degli istituti professionali nel creare connessioni stabili con il sistema produttivo, anche se nel 2007 risultano attivati oltre 3400 gli stage, quasi uno e mezzo per ogni impresa del territorio: “Organizzare stage saltuari in azienda non è sufficiente – dichiara Aldo Bonomi, Presidente del Consorzio AAster – è necessario ritrovare una via tutta locale per progettare programmi formativi stabili tra scuole e imprese. Solo così la Brianza produttiva avrà le armi giuste per affrontare la competizione globale”.
Dalle interviste ai manager e ai presidi delle scuole secondarie, infatti, emerge che i percorsi di apprendimento avviati all’interno delle aziende sono ancora poco strutturati e, non essendo inseriti in progetti stabili, rischiano di perdere gran parte della loro efficacia.
Un secondo intervento pianificato dalla Provincia per ottimizzare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro è la creazione dell’agenzia unica per l’orientamento, formazione e lavoro che sarà operativa del 2009. L’agenzia è il risultato della fusione dei 4 centri per l’impiego di Monza, Cesano Maderno, Vimercate e Seregno e 2 centri di formazione professionale di Seregno e di Meda.


I numeri della formazione in Brianza Fonte: Ufficio Scolastico della Lombardia.
Dati rielaborati da Ufficio statistiche - Comune di Monza – a.s. 2007-2008

Scuola dell'infanzia:gli iscritti sono 10.669. Il numero medio di bambini per classe è circa 25,73.
Scuola primaria: gli iscritti sono 33.166, con una media di 20,15 alunni per classe.
Scuola secondaria di primo grado: gli iscritti sono 19.214, con una media di 221,16 alunni per classe.

Scuola secondaria di secondo grado: gli iscritti sono 26.081, con una media di 21,48 alunni per classe.
26.081n. iscritti
1.194 n. classi
21,48 n. medio di alunni per classe
2.195 n. insegnati
105 n. insegnanti di sostegno
6.332 alunni classi 1° distribuiti in 259 classi
5.558 alunni classi 2° distribuiti in n 251 classi
5.366 alunni classi 3° distribuiti in n 240 classi
4.656 alunni classi 4° distribuiti in n 223 classi
4.169 alunni classi 5° distribuiti in n 221 classi

Centri per Impiego della Brianza:
I centri per l’impiego della Brianza si trovano a Monza, Cesano Maderno, Vimercate e Seregno: sono il luogo dove si incrociano domande e offerte di lavoro, ma si occupano anche di accoglienza informativa, preselezione, progetti e tirocini formativi (287 effettuati nel 2007)
Analizzando la domanda di lavoro nell’anno 2007 gli utenti schedati risultano 4144 e le posizioni risultano così composte:
- 1619 operai generici
- 1081 impiegati
- 100 invalidi
- 765 servizi
- 310 laureati
- 60 servizi assistenziali
- 209 mobilità

Le posizioni richieste dalle 607 ditte in entrata risultano 903 di cui
- 578 operai generici
- 246 impiegati
- 79 apprendisti

Gli inserimenti lavorativi del 2007 sono stati 281 di cui il 52% operai, il 42% impiegati e il 6% apprendisti.

Provincia di Milano, progetto Monza e Brianza

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Commenti
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Claudio Colombo  - esempio concreto   |94.36.211.xxx |17-10-2008 15:54:04
Non capisco cosa c'entri con l'articolo la foto di Massimo Cacciari ( a meno che a Gigi Ponti non sia nel frattempo cresciuta la barba.... ).
A parte questo mi pare l'ennesima testimonianza del valore del possibile nostro candidato alla future elezioni provinciali.
Con un budget molto limitato è riuscito a dar corpo a varie iniziative molto interessanti , bagnando il naso a molti comuni ( ed in particolare a quelli governati dalla destra che si segnalano per la totale carenza di idee ) e a dare una visione della Brianza molto diversa da quella desolante di "Monza Club" o del "Cittadino " ( tanto per fare alcuni esempi ).
Non credo che Ponti - entrato in Provincia a suon di voti e senza il paracadute del collegio sicuro - si tirerà indietro se ci dovessero essere le primarie.
Il problema non è quello del candidato, ma della cronica debolezza del centrosinistra da queste parti.

NdR Cacciari era uno dei relatori invitati alla tavola rotonda.
michele  - ma di cosa parlano?   |213.140.15.xxx |24-10-2008 01:04:45
Io mi chiedo se Bonomi e Ponti sanno di cosa parla, e ne dubito. Una delle scuole più legate al settore del legno in brianza, l'Ipsia di Lissone - che ha da tempo sperimentato iniziative di connessione con la realtà imprenditoriale del suo territorio - è in crisi di iscritti è sta per essere accorpata ad altri istituti.
Più che di una scuola del legno - come dice incautamente e un pò stereotipatamente l'assessore ombra alla provincia di Monza e Brianza - servirebbero corsi di formazione postdiploma e universitaria meno inscritta nella sfera di un artigianato che non c'è più, e capaci di aprirsi alla dimensione internazionale del design del prodotto, che è nello stesso momento progetto di un oggetto, invenzione della sua funzione e della sua forma, della sua produzione, consumo e spendibilità.
La Brianza deve decidere se sa e può riequilbrare il rapporto con il made in Italy che si è progressivamente spostato in area metropolitana, residuando in zona soltanto parti del processo di progettazione/produzione/consumo.
Il resto, a livello medio, l'ha già fregato l'Ikea.
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