
Ho un particolare affetto per la Sardegna.
Prima di tutto perchè la mia adorata moglie proviene da quella splendida isola, e poi perchè mi ha permesso di conoscere il forte carattere di quel popolo, fiero e onesto, giustamente orgoglioso.
Basti pensare che la Sardegna è l'unica regione meridionale dove non vi è, oggi, criminalità organizzata locale.
Negli ultimi anni, poi, da ambientalista sono stato piacevolmente sorpreso dalle azioni del nuovo governatore, Renato Soru, quello di Tiscali, che dopo aver battuto la destra ha subito cominciato un duro lavoro di difesa di quell'ambiente assolutamente unico della sua isola, predisponendo il Piano Paesistico in modo da impedire, seriamente, di costruire entro 300 metri dalla costa e molto altro ancora.
Si può dire quello che si vuole sullo strano parallelismo di Soru con Berlusconi, entrambi imprenditori scesi in politica, ma quando Soru lo si vede, lo si ascolta, ci si rende conto che veramente il suo scopo è quello di servire la sua isola e la sua gente. E lo si capisce ancora meglio quando si sono conosciuti i Sardi, quelli veri.
Prova a guardarlo nella sua intervista barbarica a novembre del 2008
O meglio ancora prova a guardarlo da Fazio a Che tempo che fa a dicembre del 2008
Dove parla del suo lavoro per difendere la Sardegna dalla speculazione, cita in tempi non sospetti la questione morale di Berlinguer, e poi perfino Gramsci, non come comunista ma come Sardo e fondatore dell'Unità , che Soru ha appena salvato, e ne è venuto fuori un gran bel giornale.
In mezzo, tra le due interviste ci sono state le dimissioni.
Per poter superare le difficoltà che il Piano Paesistico ed il programma di difesa dell'ambiente hanno incontrato, anche nel PD, per far decidere ai Sardi se vogliono veramente vedere la loro isola rovinata dalla speculazione immobiliare, espropriata dai continentali come già è successo in Costa Smeralda, oppure se vogliono un modello di sviluppo diverso, di turismo sì ma sostenibile, di valorizzazione anche dello splendido interno, di rigore morale ed autonomia vera.
Vale la pena di sostenerlo.
Sul suo sito, www.renatosoru.it trovi tutte le informazioni.
Non posso votare per lui ma parlerò con tutti i parenti che vivono in Sardegna, userò questo Blog, Facebook e quant'altro per far capire a tutti che Renato Soru è meglio.
Peccato non possa poi venire a guidare il PD.
Ma non penso lascerà mai la sua isola.
Meglio Soru
Dal blog di Gimmi Perego
L'intervista a Soru a Le invasioni barbariche




































































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Commenti
E'vero, indubbiamente mia moglie non si sente meridionale. Si sente Sarda. E questa identità è importante, come del resto ho sottolineato.
Ho usato il termine meridionale in senso geografico.
Prova a guardare,per esempio, per esempio su Google Maps:
http://maps.google.it/maps?hl=it&tab=wl
Non c'è dubbio che la Sardegna sia nettamente a Sud di Roma.
E non c'è dubbio che per lungo tempo sia rimasta tra le regioni più povere d'Italia.
Questo rende merito ai Sardi, perchè dopo che è stata debellata l'Anonima sequestri negli anni novanta, non si è più avuto notizia di grande criminalità organizzata locale, come purtroppo avviene in Campania, Calabria, Puglia, Sicilia...
In questo senso la Sardegna è meridionale ma si è liberata di un pesante fardello.
Ed è per questo che, probabilmente,c he potrà avere un suo sviluppo sostenibile. Soprattutto con Soru.
Un caro saluto
Gimmi
L’imprenditore Soru è, oggettivamente, molto diverso dall’imprendito re Berlusconi: il fine impreditoriale (la ricerca del profitto) li unisce, i modi per arrivarci divergono. Per quel che ad oggi si sa, le aziende guidate da Soru non hanno mai corrotto la guardia di finanza, né costituito fondi occulti all’estero, né emesso fatture false, né avvocati che lavorano per le aziende di Soru hanno mai corrotto giudici. Una bella, sostanziale e verificabile (ad oggi), differenza.
Allora, spiegami tu cos'è meridionale... :-)
Intanto, a scanso di equivoci diciamocela tutta: mia madre è meridionale. E' di Torre Annunziata (NA).
Mi chiamo Perego, come tanti brianzoli, ma l'altro ramo è Torrese ed Esposito. Ed io questo lo rivendico sempre con orgoglio, soprattutto in terra di Lega...
Perchè sono le Torrese che hanno fatto le notti a Niguarda con la responsabilità di un intero reparto di infettivi. Sono gli Esposito che si sono fatti il culo alla Dunlop, per far crescere questo paese.
Quindi per me meridionale è un bell'aggettivo!
Se poi qualcuno non vede la differenza tra Soru e Berlusconi posso consigliare un buon oculista. Ce n'è un gran bisogno.
Saluti meridionali
Gimmi Perego
Ecco io mi sono stufato di dover sempre pensare male, ma perché la sinistra quando era al governo non ha mai fatto una chiara legge sul conflitto di interessi che tenesse gli imprenditori lontani dalla politica? Comunque se vuoi approfondire il tema del fatale conflitto che tocca anche Soru e i DS del cui organo è divenuto editore, leggiti questo articolo di Liberazione. http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=482776
scoprirai che anche il padrone di Tiscali ha un fratello che guarda un po' fa affari nel settore immobiliare. B e S, sono diversi, ma per certe cose si somigliano proprio.
Il primo in Italia ad aver ripreso con decisione il tema della difesa dell'ambiente e del paesaggio, non a parole ma con atti concreti. Perché convinto che è necessario un modello di sviluppo differente, la Sardegna non deve diventare come Rimini, deve valorizzare il suo enorme patrimonio ambientale, puntare ad un turismo di qualità , valorizzare l'interno.
Ho letto l'articolo citato da Balente: si accusa Soru di avere interessi immobiliari attraverso il fratello, quando il suo principale provvedimento di governo è stato proprio quello di porre fortissimi vincoli alle speculazioni immobiliari.
Ci vuole del coraggio.
O meglio è il solito metodo Tafazzi, visto che chi scrive sta a sinistra.
Ribadisco: conosco un buon oculista...
Gimmi Perego
Anch'io ho pubblicato un paio di post su sru, l'ultimo ora e sono sempre più convinto che la rete ci aiuterà a raggiungere soprattutto gli indecisi.
Colgo l'occasione per salutare te e tua moglie.
PICCHU
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