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Registrazione Tribunale di Monza
n. 1927 del 24/9/2008
N° ROC 17857
ISSN 2283-3269

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"Cosa ci aspettiamo per il prossimo 25 aprile"

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20090403-25aprile

Lettera aperta dell'ANPI e altri contro le manifestazioni neofasciste

 

Riceviamo e pubblichiamo

Il 25 aprile degli ultimi due anni, la nostra città, ha visto manifestare all’interno del cimitero urbano, gruppi della destra radicale e neofascista, in memoria dei caduti della Repubblica Sociale Italiana. Lo scorso anno, tali gruppi hanno sfilato, subito dopo la commemorazione istituzionale presso il campo dei partigiani, in formazione da parata militare, innalzando le bandiere da combattimento della repubblica sociale e le croci celtiche, tenendo un comizio finale, di fronte al campo dei repubblichini. A chiunque deve essere permesso di esprimere il proprio pensiero, permettere però che manifestazioni neofasciste avvengano il 25 aprile, subito dopo le celebrazioni ufficiali in memoria di chi ha combattuto per la liberazione del proprio paese, dalla dittatura e dall’oppressione nazifascista, riteniamo sia un suicidio culturale e un insulto ai valori della Resistenza. Aggiungiamo inoltre che a nessuno e per nessun motivo, deve essere permesso di esporre simboli e bandiere del regime fascista. Tali manifestazioni non hanno nulla a che fare né con il ricordo delle vittime, né con l’onorare i morti, buoni propositi abusati oramai in ogni ricorrenza, dai gruppi neofascisti, per organizzare delle vere e proprie manifestazioni politiche, in cui rivendicare e propagandare quegli stessi ideali e principi sconfitti dalla lotta di Liberazione più di sessant’anni fa. Non vogliamo inutili contrapposizioni, ma non siamo disposti a subire simili provocazioni, chiediamo quindi alle forze politiche, sociali e sindacali cittadine di muoversi nelle sedi opportune affinché si impedisca quest’anno e per i prossimi a venire che ciò si ripeta. Questo è quello che ci aspettiamo per il prossimo 25 aprile.

Monza, 13 marzo 2009

Rossana Valtorta, Marco Fraceti, Silvia Buzzelli, Patrizia Zocchio, Umberto De Pace, Cristina Rossi, Patrizia Simonelli, Enrico Erba, Fulvia Candeloro, Pietro Marino Gallina, Michele Marino, Daniela Spada, Sesana Lucio, Cesin Crippa, Nando Frigerio, Rosella Vincenzi, Massimo Meroni, Luca Monguzzi, Annalisa Radice, Maurizio Bianchi, Marco Crespi, Manuela Pasina, Ghirigato Benerdina, Cuscunà Andrea, Virginio Pasina, Carla Ghirigato, Patricia Vespero, Patrizia Ciriello, Giuseppe Barone, Alessandro Colombo, Gemma Bocci, Davide Pasina, Alessandro Frigerio, Stefano Biffi, Chiara Danielli, Elio De Capitani, Cristina Crippa, Davide Fossati, Rosa Cuffari, Chiara Fossati, Luigi Fossati, Massimo Fossati, Laura Fossati, Ampellio Monguzzi, Donata Galbiati, Bruno Montrasio, Simonetta Agostani, Cristiano Magni, Wilma Sarti, Piero Agostoni, Fabio Agostoni, Edoardo Fossati, Fabio Fossati, Emiliano Chiusa, Giancarla Rigamonti, Mattia Signorini, Bruna Crisanaz, Santina Vicari, Pietro Pennati, Vicari Edmondo, Amalfitano Antonio, Bianca Fumagalli, Maria Invernizzi, Agostino Fumagalli, Giuseppe Di Pretore, Marino Di Bari, Pippo Biassoni, Antonella Imperatori Gelosa, Anna D'Anna, Giorgio Righini, Ciro Fiorentino, Alessandro Mitola, Antonella Galbiati, Massimo Rovelli, Paolo Anglani, Simonetta Agostoni, Bianca Montraso, Barbara Cestari, Federico Brugnani, Edo Melzi, Emiliano Chiusa, Vincenzo Ascrizzi – capogruppo PRC Comune di Monza, Francesco Beretta – segretario PDCI Monza, F.O.A. Boccaccio-Monza, Segreteria della CGIL di Monza e Brianza.
Approvato all’unanimità come o.d.g. alla conferenza provinciale di organizzazione dell’ANPI provinciale Monza e Brianza, riunitasi il 21/03/09 presso la camera del lavoro CGIL di Monza, dove sono state raccolte 77 firme tra le quali: Rosella Stucchi – presidente ANPI Monza, Zelindo Giannoni – presidente ANPI Monza e Brianza, Franco Forlani – vicepresidente ANPI regionale, Milena Bracesco – vicepresidente ANED Sesto S. Giovanni-Monza, Maria Grazia Caramella, Carla Sironi, Davide Valli, Sonia Ferrari, Angelo Scotti – ACLI, Luigi Ballabio, Ziroldo Colombina, Rosario Traina, Paola Pozzoli, Cambiaghi Maria, Giuseppe Pozzi, Emanuela Rastelli e Mario Alaimo – ANPI di Arcore, Cesare Ripamonti, Luigi Picozzi, Giuseppe Caserta, Renato Nani, Ambrogio Beretta, Mario D’Angelo, Cesare Brambilla, Carlo Cifronti, Elia Banzago, Donata Rignonese, Bruno Pinato, Cazzaniga Maria Nella, Giovanni Missaglia, Egeo Mantovani, Lorenzo Capizzi – Presidente consiglio comunale Muggiò, Taddeo Giovanni, Angela Spreafico, Emanuela Manco, Giancarlo Passoni, Rita Visonà, Enzo Giussani, Adolfo Trezza, Massimo Rovati, Fabio Ralli, Pietro Binda, Francesco Nappo, Pietro Virtuali, Elio Bindi, Emmanuele Scivoletto, Elvira Calcagno, Libero Trezza, Sergio Gatti, Fabrizio Baccenetti, Adriano Cappello, Armando Pioltelli, Felice Meregalli, Antonella Tremolada, Nereide Vigato, Elio Spaggiari, Luciano Di Santo, Oriano Tagliabue, Lorenzo Venisti, Brevi Meri, Carlo Levati.

Aderiscono inoltre: Paola Casiraghi, Gualtiero Vigano, Anna Vergani, Gisella Merli – Carate Brianza/ Carlo Mariani, Emilia Strusani – Brugherio/ Luigi Paiardi, Stefano Zocchio – Villasanta/ Alberto Casiraghi e Lucia Gulino – Lissone/ Rosalinda Labadia – Albiate/ Giovanni Caruselli – Seregno/ Angelo Passoni – Agrate/ Leonardo Visco Gilardi – Milano/ Dott. Barbara Biscotti – Università Milano-Bicocca/ Prof. Giuseppe Scotti – Primario S. Raffaele Milano/ Massimo Terrile e Giuliano Terrile – Correzzana (Mi)/ / Dott. Alessandra Kersevan – ricercatrice storica, Udine/ Avv. Fabio Augusto Bibula – Trieste/ Pietro Filipazzi – Anpi Lodi/ Pia Primarosa – Tortona/ Avv. Antonio Caputo – Torino/ Serena Coloni/ Cristina Pelagalli – Pistoia/ Prof. Aurora Del monaco – presidente del Laboratorio Nazionale per la Didattica della Storia/ Sergio Fogagnolo – Ass. Le radici della pace – 15 martiri Piazzale Loreto, Milano/ Prof. G. Marco Cavallarin – Milano/ Angela Persici – Istituto Pedagogico della Resistenza Milano/ Dott. Roberta Casiraghi – Seregno/ Antonella Fachin – Anpi Milano (Cons. zona 3)

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Commenti  

#1 Simone Camassa 2009-04-07 03:40
Aderisco anche io. L'antifascismo è un valore irrinunciabile in una società davvero civile.
Citazione
#2 Ivan Commisso 2009-04-07 12:38
Condivido in pieno, aderisco anche io.
Citazione
#3 Manuele Cattaneo 2009-04-07 19:35
Aderisco anch'io. L'antifascismo deve essere un valore soprattutto ora, in un contesto in cui i giovani tendono sempre più ad eludere la storia, e visioni revisionistiche nonchè altamente inattendibili emergono a dismisura. (oddio, i lefreviani..)
Citazione
#4 Alberto Colombo 2009-04-07 22:33
Senza il minimo dubbio aderisco e condivido l'OdG dell' ANPI. Vedere questi tristi personaggi, vera e propria spazzatura della Storia, esaltare con il loro corollario d'orpelli e bandiere gli anni feroci della dittatura fascista e della RSI fa male. Fa male vedere chi fa mascherandola, apologia del fascismo. E' un insulto alla DEMOCRAZIA e ai caduti della RESISTENZA che agivano spinti dall'ideale di LIBERTA' e di un MONDO MIGLIORE.All'og gi, ogni giorno, c'è un attacco ai diritti, alla Costituzione e avanza sempre più l'oscurantismo e una forma di nuovo autoritarismo. Questo evidentemente li galvanizza. L'ANTIFASCISMO è IL VALORE SU CUI LA RESISTENZA HA COSTRUITO LA NOSTRA LIBERTA'. NON POSSIAMO DIMENTICARE !
ORA E SEMPRE RESISTENZA.
Alberto
Citazione
#5 Gimmi Perego 2009-04-08 19:50
Aderisco, senza alcun dubbio

Gimmi Perego
Citazione
#6 Claudio Colombo 2009-04-10 00:52
In tutto il mondo essere antifascisti è una cosa naturale." Fascista " è un insulto. Solo in Italia c'è ancora chi rivaluta il fascismo.
Citazione
#7 Fernando Biondini 2009-04-22 19:59
Se quanti si sono "immolati" per fare QUESTA ITALIA sapessero cosa è diventata LA PATRIA si rivolterebbero nelle tombe!

Tramandiamo il ricordo, questo è l'imperativo.
Citazione
#8 Cherubina Bertola 2009-04-23 17:27
sottoscrivo e condivido pienamente.
il dono della memoria è ciò che distingue gli umani dagli altri esseri animali.
la memoria va rispettata, amata, rinnovata e rinforzata, perchè i figli non ripetano gli errori dei genitori e la storia impari da se stessa.
Citazione
#9 rinella 2010-03-16 21:29
Non è un problema di 25 aprile! E' il problema di una oscurità che offusca le nostre coscienze e ci costringe a interrogarci, tutti, nessuno escluso, sul senso delle celebrazioni e dei memorial day di una memoria che non è più vita civile.
Citazione
#10 fulvio galbiati 2010-04-09 21:37
io la guerra non l'ho vissuta ma solo studiata ho cominciato a capirla e vederla da quando morto mio padre abbiamo trovato gelosamente nascosti nei suoi cassetti disegni inerenti al secondo conflitto mondiale, ed ho capito quanto e stato grande il dolore della guerra e del fascismo così grande che mio padre ha preferito tenercelo nascosto, ora con la mia famiglia stiamo cercando di far conoscere tutto questo organizzando (con non poche difficoltà) mostre. Vi invito alla prossima che si terrà a Besana in Brianza per info www.galbiatiantonio.it
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