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Noci di sapone contro lo sporco più sporco Stampa E-mail
Di Marilena Chierico   
Giovedì 26 Giugno 2008

Li conosciamo tutti. Ci sono quelli che lo fanno che “più bianco non si può”, quelli che “se lo trovi non lo lasci più”, quello che “smacchia a fondo senza strappi” e quello che “risveglia il tuo bianco in soli tre lavaggi”(soli?). Ventate di fresco pulito, e la promessa di poter trasformare la grigia vita di una donna in un prato verde su cui far sventolare al sole lenzuola colorate. Insomma, proprio “la vita che mi piace”. Quello che non è così evidente, però, nei detersivi dalle mirabolanti virtù, sono le loro etichette e il danno che le loro componenti chimiche pochissimo biodegradabili - da tensioattivi sintetici a conservanti, sbiancanti, profumi e derivati petrolchimici - procurano una volta arrivate nei depuratori, nelle discariche, nelle falde, e infine nei fiumi e nei mari. Trascuriamo le conseguenze dei residui di detersivi che restano nei tessuti entrando inevitabilmente a contatto con la pelle. E non facciamo mai abbastanza attenzione alla fine che fanno tutti i loro contenitori di plastica. Quanto inquiniamo, quanto sprechiamo, quanto danno facciamo con i nostri gesti quotidiani, anche soltanto azionando la lavatrice?

La mia amica, una che queste domande se le pone di frequente, ha trovato una soluzione straordinaria. Mi chiedo, come per l’uovo di Colombo, com’è che non ci sono arrivata prima anch’io. Solo che qui, anzicchè di un uovo, si tratta di una noce. Una noce da bucato.

Esiste davvero, viene dall‘India e dal Nepal, cresce sul sapindus mukorossi, l’albero del sapone e nel suo prezioso guscio contiene la saponina, sostanza che si sprigiona a contatto con l’acqua.

Usare le noci del sapone è facilissimo e per di più è una soluzione decisamente economica. Bastano infatti tre o quattro gusci in un sacchetto di tela, riutilizzabile ad ogni lavaggio, da infilare tra i panni nel cestello della lavatrice. Le stesse noci possono essere riutilizzate per due o tre bucati consecutivi. Considerando che si trovano in vendita in buste di tela da un chilo, si può facilmente immaginare che la scorta può durare anche un anno, per una famiglia di quattro persone e calcolando due o tre lavaggi a settimana.

Sono utilizzabili a qualsiasi temperatura e per tutti i capi, di lana, cotone, colorati: le noci detergono, lasciano morbido il bucato e intatti i colori.

Ma soprattutto, niente tensioattivi sintetici, niente additivi e dannosi derivati del petrolio. Niente di niente. Solo gusci di noce, biodegradabili al 100% (dopo l’uso possono essere tranquillamente gettati nel compost). Non inquinano l’acqua, non corrodono la lavatrice e sono una soluzione ideale per lavare in particolare icapi di bambini e neonati e di persone con allergie o problemi cutanei.

A saper guardare ancora più lontano, poi, gli alberi saponini contribuiscono al mantenimento dell’ecosistema in India e Nepal e allo sviluppo di un tessuto economico e sociale nelle comunità locali.

Per ora le abbiamo trovate nelle botteghe del Commercio Equo e Solidale, ma non è escluso che si possano reperire anche altrove.

La prova bucato, invece, l’abbiamo fatta fare alle mamme che, come si sa, in tal materia sono le più esigenti. E’ finita che ne hanno comprato un sacchetto anche loro: insomma, un bucato…che meglio non si può!

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Commenti
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Ivan  - informazioni   |62.101.75.xxx |18-07-2008 10:21:57
C'è un sito del commercio equo e solidale dove trovare tutti gli indirizzi delle botteghe?
Grazie
claudio  - cedici!     |151.47.189.xxx |02-01-2009 22:01:32
A natale ho visto dei pacchetti regalo con noci.... per lavare.
Se si guarda bene non e' necessario fare prove di lavaggio in quanto i propugnatori stessi negano che cio' avvenga.
Andiamo per ordine, leggiamo i proclami.


http://www.comunivirtuosi.org/
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Sono assolutamente innocue per qualsiasi tipo di pelle, poiché naturali al 100%
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Come al solito basta informare del fatto che siano naturali per poter scivolare nell assioma buono, bello, fa bene e simili. Anche lo scorpione è naturale e fa altrettanto bene... no? Abbiamo già la prima frase di cui preoccuparci seriamente.

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Sono ecologiche. Infatti le noci non inquinano l’acqua e sono una sostanza che ricresce in continuazione
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Questa è una affermazione campata per aria, dal momento che anche un po' di sale da cucina inquina l'ambiente viene da chiedersi con quale sostanza possa lavare qualcosa che non rilascia nulla. La seconda affermazione, che ricresce in continuazione, è altrettanto una stronzata: qualsiasi tipo di coltivazione in larga scala porta con sé e inquinamento, deforestazione e altri innominabili cose che sono state ad esempio imputate dagli ecologisti agli allevamenti di McDonald.



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il suo potere detergente, disinfettante ed antibatterico........
rappresenta un ottima misura ambientale, essendo totalmente naturale (le noci, una volta esaurita la loro carica detergente, si buttano nel contenitore marrone dell’organico)
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La cosa assurda di questa affermazione è il consiglio di infilarlo nell'organico. Se effettivamente questo prodotto è disinfettante ed antibatterico il successivo compostaggio diverrà di fatto impossibile. La degradazione della sostanza organica a viene appunto ad opera di un insieme di micro organismi, la loro uccisione non permetterebbe il successivo spetta nella lavorazione del rifiuto umido. Quindi casi sono due o non è vero che il prodotto possiede queste caratteristiche oppure non si può mettere nei rifiuti organici.



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riduzione della produzione dei rifiuti
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Anche questa affermazione si presta al ridicolo, con i detersivi normale vi è sicuramente un inquinamento delle acque ma con altrettanta certezza, fatto salvo l'imballaggio, non ci sono rifiuti solidi.


Altro sito altro regalo.

http://www.embio.it/catalog_1/product_info.php?cPath=1_59_124&products_id=879&language=it
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Potrà potenziare l’effetto pulente con l’aggiunta di qualche tronchetto (ca. 5 pezzi) di ceramica EM L’azione della ceramica EM é dovuta in parte ad un tipo particolare di raggi infrarossi a onda lunga che esplicano un effetto antiossidante e rigenerante sull’ambiente
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La cara ceramica in vendita altro non è che i soliti cannolicchi che gli appassionati di acquari utilizzano ormai da più di quarant'anni. Per questo motivo il funzionamento è tutt'altro che ignoto.
Negli acquari si usa come filtraggio in quanto l'elevata superficie data dalla forma e dalla ruvidezza del prodotto permette ha dei batteri di aggrapparsi sulla superficie permettendo la decomposizione dapprima in nitriti ed infine in nitrati dei prodotti biologici in circolazione nella vasca. Un elevata velocità di di scorrimento dell'acqua, figuriamoci in lavatrice, stacca il film batterico dal supporto.
Parlare di raggi infrarossi a bassa frequenza implica che codesti cosi e mettano calore e sarebbero quindi ideali a sostituire i termosifoni che abbiamo nelle nostre case. L'aumento di temperatura quindi, i famosi infrarossi, aumentano la capacità ossidanti contraddicendo doppiamente le frase di cui sopra.
In due parole spero che nessuno abbia della cacca nella lavatrice da dover decomporre con la ceramica in cannolicchi.


Altro giro di giostra
http://www.omenzym.com/noci.htm
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Economiche. Infatti con il loro uso è possibile risparmiare fino al 50%
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Visto che il costo medio di 1 kg di queste noci costa circa € 10, come un frustino di detersivo, devono spiegarmi come si riesca a risparmiare così tanto: forse basta un quarto di noce per lavare il tessuto.
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sono efficaci su tutti i tipi di tessuti dal cotone fino alla lana e alla seta
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In questo caso comincia a cadere l'asino del tutto: il cotone viene utilizzato insieme ai sintetici per cose che si sporcano molto come le tovaglie. Per questo motivo i detersivi per questi tessuti sono molto più aggressivi che per la lana che ne uscirebbe rovinata. Anche in questo caso le possibilità sono due: o le noci lavano veramente poco oppure rovinano la lana.
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Le Saponuts possono essere usate come minimo due/tre volte, fino anche a tre/quattro volte in caso di lavaggio in acqua poco dura e a basse temperature.
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Se l' asino cercava di volare ora si ritrova schiantato al suolo. Se è vero che queste saponette che crescono sugli alberi possono essere utilizzate più volte abbiamo la certezza che non funzionano. L'eventuale alternativa sarebbe quello di di avere tre lavaggi con pulizia difforme ma soprattutto di estrarre dalla lava biancheria dei capi ancora intrisi di tensioattivi. Durante risciacquo infatti non ci sarebbe motivo alcuno per il quale le famosi noci non dovrebbero rilasciare ulteriori umori lavanti.
In pratica se non tiriamo fuori dei capi sporchi dalla lavatrice di tiriamo fuori ancora pieni di detersivo che portato sulla pelle ne modificherebbe le caratteristiche, indipendentemente che sia roba naturale o meno.


http://www.disanapianta.com/articoli/noci.html
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essi sono costituiti per il 15% da saponina altamente concentrata
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Anche qui esistono delle affermazioni molto divertenti.
O è 15% di qualcosa o non lo è.
Non esiste dire che un ingrediente rappresentato dal 15% è altamente concentrato o meno altrimenti non è il 15% ma è molto meno.
Dire che il biscotto e fatto dal 15% di zucchero vuol dire che quel 15% è solo zucchero, più concentrato di così non è possibile altrimenti non è zucchero ma e' qualcos'altro



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Consente un risparmio di spazio e di costo
Con un sacchetto da 500 g che occupa uno spazio limitato, si
possono effettuare l’equivalente di 35 lavaggi (pari a un fustino
tradizionale da 3 kg) con un costo contenuto.
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Questa poi è una affermazione ripetuta ovunque. Visto che le cattive multinazionali hanno come scopo quello di guadagnare dovrebbe essere ovvio che cerchino di risparmiare sui trasporti. Un qualcosa che secondo le affermazioni precedenti contiene sì e no il 15% di azione lavante e il 85% di scarto sarebbe un pochino difficile che anche solo si avvicini ad un prodotto industriale di sintesi come volumi peso ed efficienza.


Corollario:
non è necessario in teoria screditare queste stronzate per diversi motivi.
I propugnatori, i venditori, delle noccioline affermano che queste non funzionano oppure causino grandi danni. Raccontano anche delle teorie più strane degli asini volanti. Nel contempo fanno affermazioni su ecologia e portafoglio.
I creduloni ci cascano perché vogliono risparmiare portafoglio scoprendo, se hanno un cervello, di essere stati traditi. Se non hanno neuroni funzionanti continueranno ad indossare vestiti sempre più sporchi.
Propongo un nuovo tipo di lavaggio: dopo aver messo gli oggetti nella lavatrice e fatto partire il programma da 60°, molto costoso dal punto di vista energetico, di effettuare una danza propiziatori a mettendo ad alto volume smoke on the water e suonando l'air guitar con una parrucca lunga e unta.
Se i capi vi sembreranno sufficientemente puliti siete entrati nella parte altrimenti tutto questo movimento vi ha acceso qualche neurone.
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