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Il Comitato lecchese per l'acqua pubblica "La Conferenza ATO scongiuri il ricorso alla gara e avvii il percorso per affidare il servizio idrico ad un’azienda totalmente pubblica"

Riceviamo e pubblichiamo

COMITATO LECCHESE PER L’ACQUA PUBBLICA E I BENI COMUNI
APPELLO PER L’ACQUA PUBBLICA

Egregio Sindaco,

in relazione alla seduta odierna della Conferenza ATO, il Comitato Lecchese per l'Acqua Pubblica rivolge alla S.V. il presente appello affinché non venga messa a gara la gestione/erogazione dell’acqua in provincia di Lecco.

Dopo l’approvazione dell’art. 15 del D.L. 135/2009, convertito in Legge dal Parlamento a fine novembre, è evidente il rischio di privatizzazione dell’acqua, anche nella nostra Provincia. L’art. 15 indica infatti, quale procedura ordinaria per l’affidamento della gestione dei servizi idrici, la gara europea o l’assegnazione ad una società mista pubblico-privata, in cui la componente privata sia non inferiore al 40%. È palese che col ricorso alla gara, così come con l’affidamento ad una società mista,

si rischierebbe di consegnare l’acqua della nostra provincia nelle mani di privati, che spesso si presentano in compagine con multinazionali straniere (le principali sono le francesi Suez e Veolia), che avrebbero sicuramente la meglio rispetto ad un’azienda pubblica locale.

È paradossale infine che la “linea di azione” venga “suggerita” dal dott. Raffaele Tiscar (*) , cioè dallo stesso dirigente della Regione Lombardia che ha contribuito a scrivere la L.R. 18/2006, dapprima modificata grazie all’azione referendaria intrapresa da ben 144 comuni lombardi (dei quali 14 della provincia di Lecco) e infine bocciata dalla Corte Costituzionale per la parte in cui obbliga(va) alla separazione tra gestione ed erogazione. Sulla scorta di tale sentenza, anche il Piano d’Ambito votato nel dicembre 2007 dalla Conferenza dell’ATO di Lecco (che prevede appunto la separazione tra gestione ed erogazione) dovrà essere modificato!

Alla luce di quanto sopra, onde avere la certezza che l’acqua resti in mani totalmente pubbliche, è necessario che fin dalla seduta odierna la Conferenza ATO scongiuri il ricorso alla gara e avvii il percorso per affidare direttamente il servizio idrico (gestione

+ erogazione) ad un’azienda totalmente pubblica, opzione consentita (seppur in deroga) dalla legislazione vigente, sia nazionale che regionale. L’Acqua è un diritto e un bene vitale che deve essere gestito solo a livello pubblico, sottraendolo alle logiche del mercato.

Certi nel Suo impegno a difesa dell’acqua bene comune, restiamo a disposizione per un incontro di confronto. Distinti saluti.

(*) Tiscar Raffaele: attuale Dirigente della D.G. Reti, Servizi di Pubblica Utilità e Sviluppo Sostenibile della Regione Lombardia, ha lavorato in passato per alcune aziende multinazionali private, tra cui la Suez (la più grande multinazionale al mondo dei servizi idrici privatizzati).

Comitato Lecchese per l'Acqua Pubblica

Lecco, 14 dicembre 2009

Sede : c/o Arci Lecco -via C. Cantù n. 18 -tel. 0341 365580

e-mail: bulciago@manitese.it -info@circoloambiente.org

 

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