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LA GIUNTA DÀ IL VIA LIBERA A MONOPATTINI E SEGWAY

Approvate le aree di test e la fase di sperimentazione. Dario Allevi: «Monza corre sulla strada di una mobilità sempre più sostenibile e sicura»

 Monza, 11 novembre 2019. Monza avrà come le altre grandi città europee i suoi monopattini elettrici in condivisione. Lo ha deciso la Giunta, nella seduta dello scorso 7 novembre, con un atto che ha definito le aree di test e le regole della sperimentazione.

 Regole certe per la sicurezza di tutti. «In una città come Monza– spiega il Sindaco Dario Allevi dove c’è un problema di traffico e di spazi limitati per pedoni e piste ciclabili, questi strumenti possono avere un ruolo importante nella mobilità. Servono, però, regole che li rendano compatibili con gli spostamenti e la sicurezza di tutti. La mobilità dovrebbe essere sempre più sostenibile e più sicura, e Monza sta andando proprio in questa direzione con l’ampliamento delle zone con il limite di velocità a 30 chilometri all’ora esteso a tutto il centro storico».

 Le aree di test. Il Comune di Monza ha deciso di stabilire dei paletti ben precisi, all’interno delle indicazioni fornite dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 229 del 12 luglio, sia per chi fornirà il servizio che per chi lo utilizzerà. «Abbiamo innanzitutto deciso dove potranno circolare – osserva l’Assessore alla Mobilità Federico ArenaSicuramente su alcune piste ciclabili, ma anche all’interno delle aree pedonali, nelle Zone 30 e nelle strade con limitazione della velocità a 30 km/h». Le aree individuate sono il centro storico, comprensivo delle zone ZTL, la maggior parte dei percorsi ciclabili e il Parco di Monza.

I «paletti»La sperimentazione riguarderà esclusivamente monopattini e segway non consentendo, di fatto, la circolazione di hoverboard e monowheel. Il centro storico si configura come un’unica area con limite di velocità massimo di 30 km/h. La velocità massima consentita per monopattini e segway sarà di 20 km/h, ad esclusione di alcune strade dove, vista la presenza di numerose attività commerciali e servizi, e quindi la presenza di pedoni, è fissato un limite di velocità di 6 km/h. Sulle piste ciclabili in sede propria e su corsia riservata e sui percorsi asfaltati all’interno del Parco di Monza, monopattini e segway, potranno invece raggiungere la velocità massima di 20 km/h. Tutti i mezzi dovranno essere dotati di regolatore di velocità opportunamente configurati in funzione dei limiti di velocità previsti nelle varie zone.

 

I parcheggi e segnaletica. Monopattini e segway potranno essere parcheggiati solo ed esclusivamente negli appositi stalli di sosta che saranno individuati dall’Amministrazione Comunale. Ciò per evitare che possano essere lasciati disordinatamente ovunque, ostacolando così il passaggio dei pedoni sui marciapiedi e delle auto in strada. «È opportuno – precisa l’Assessore - che anche le società che offrono il servizio si facciano carico di questo aspetto». L’atto di Giunta prevede un’attenzione speciale alla segnaletica. La sperimentazione, della durata di un anno, infatti, entrerà in funzione dopo la predisposizione degli appositi cartelli stradali che delimiteranno le aree in cui potranno circolare monopattini e segway. La segnaletica sarà a cura di «Monza Mobilità».

Spazio alla «sharing mobility». «Siamo convinti che si debba percorrere sempre di più la strada della “sharing mobility” – spiega Federico Arena – È una scelta concreta per fermare lo spreco di risorse economiche e naturali, ecco perché nelle prossime settimane individueremo attraverso un bando due operatori che sul territorio potranno fornire un servizio di noleggio di monopattini e segway».

Il «bike sharing» si allarga. Mobilità condivisa significa anche biciclette. Sono 13 le stazioni di «bike sharing» sul territorio per un totale di 78 bici «in condivisione» (le ultime sei installate a luglio per un investimento di 286 mila euro). Ma non è finita qui. Una quattordicesima stazione sarà aperta nelle prossime settimane in zona Synlab CAM nell’ambito del progetto «Mobiscuola», mentre il bando «Primus» (Programma di incentivazione della mobilità urbana sostenibile) del Ministero dell’Ambiente, se finanziato (402.650 mila euro di cui 102.650 a carico del Comune) potrebbe portare altre otto stazioni di «parco bici» in condivisione arrivando ad un totale di 128 biciclette.

Gli investimenti sulle piste ciclabili. Sono nella fase di affidamento i lavori per la realizzazione della pista «Brumosa» (1 milione e 200 mila euro con un finanziamento regionale di 842 mila euro), poco più di un chilometro che collegherà Monza con Brugherio e per quella di via Borgazzi (402 mila euro.) L’adeguamento normativo di quella di viale Cesare Battisti costerà invece 102 mila euro. Completati, invece, al 30% i lavori della ciclabile di viale Lombardia che completerà il collegamento alla pista già esistente attualmente di circa 550 metri con un nuovo tratto di 360 metri (290 mila euro). Infine è in dirittura d’arrivo l’accordo con il Consorzio di Bonifica Ticino Villoresi per la gestione delle piste ciclabili del Villoresi (500 mila euro).

 

Una rete di colonnine di ricarica in tutta la città. Le prime nove, tre pubbliche per la ricarica di auto o moto con motori ibridi ed elettrici e sei di «car sharing», saranno installate entro la fine dell’anno. Un altro importante numero entro marzo. In totale saranno 79 le colonnine che saranno installate entro la primavera del 2022 in tutti i quartieri della città. Le stazioni di rifornimento saranno di due tipi: normal power e high power, per consentire agli utenti la possibilità di ricaricare l’auto elettrica con velocità differenti, considerando che le colonnine «ad alta potenza» garantiranno una ricarica veloce in 20/30 minuti. Il Comune di Monza si doterà di tre auto elettriche in comodato d’uso che consentiranno di rottamare parte del parco auto esistente, formato da veicoli vecchi e, quindi, più inquinanti.

 

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