Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti. Per proseguire devi accettare la nostra policy cliccando su “Sì, accetto”.

Comunicati stampa

Attenzione. I materiali pubblicati in questa pagina non sono prodotti da Vorrei.
Vengono pubblicati su richiesta dei mittenti i quali se ne assumono ogni resposabilità.
Inviate i vostri comunicati a: info@vorrei.org

Print Friendly, PDF & Email

ORDINE DEL GIORNO

Le lavoratrici ed i lavoratori di Alcatel Lucent Italia di Genova e Vimercate, riuniti in assemblea il giorno 20 Dicembre 2011

esprimono

 la loro netta contrarietà alla strategia aziendale di taglio dei costi, sia della  ricerca e sviluppo che delle attività di vendita e di supporto collegate.

Il cosiddetto processo di “consolidamento” della R&D è una pura azione di taglio dei costi, che sta portando la messa in discussione della permanenza nel nostro paese delle attività di R&D della multinazionale.

Le conseguenze di questa politica per noi lavoratrici e lavoratori sono disastrose: l’implementazione del programma 3C che nel giro di poco tempo ha portato alla vendita del sito di Bari ed oggi all’annuncio della cessione del sito di Genova e per il 2012 non sembra essere finito qui!

La semplificazione del portafoglio prodotti OPTICS porterà nel 2012 conseguenze pesanti  sulle attività e sull’occupazione in  R&D, con l’interruzione di sviluppi e la delocalizzazione di attività verso i paesi a basso costo.

I primi a pagare questa strategia sono, oltre ai colleghi di Bari e Genova, i colleghi precari, somministrati ed in sub-appalto che dopo ani di attività in ALU si trovano a casa senza tutele ed ammortizzatori sociali. Per dare risposta ad un diritto, che è il diritto al lavoro, non sono comprensibili le discussioni ed i dibattiti politici che si sono aperti in questi giorni sull’abolizione dell’art.18, che renderebbe tutti più precari, bisogna invece dare stabilizzazione a chi precario è già e lo è da molti anni, sostenendo che la normalità è il contratto a tempo indeterminato e che bisogna disincentivare il lavoro precario facendolo pagare di più.

La nuova organizzazione EMEA di ALU che di fatto confina l’Italia ad un ruolo marginale nella multinazionale, la centralizzazione dei processi delle attività di vendita e la delocalizzazione di attività di supporto verso i paesi a basso costo e fuori da Alcatel Lucent, ha portato e porterà  pesanti conseguenze sull’occupazione nel nostro paese, a partire dai settori di ALU già duramente colpiti dalla cassa integrazione negli ultimi due anni.

L’assemblea delle lavoratrici e del lavoratori di Alcatel Lucent

reputa

necessario un cambio di strategi da parte della multinazionale.

L’innovazione dei prodotti OPTICS  ed il supporto alle vendite finalizzato al presidio ed alla conquista di nuovi mercati sono la ricetta giusta per uscire da questa situazione e portare l’azienda a recuperare margini di guadagno e mantenere attività e occupazione.

L’assemblea delle lavoratrici e del lavoratori di Alcatel Lucent

chiede

al nuovo governo una seria politica di settore sulle TLC, destinando risorse agli investimenti, a tutela dei nostri posti di lavoro e dell’innovazione tecnologica.

Infine, a causa della difficile situazione aziendale ed a supporto delle richieste avanzate dal Coordinamento sindacale nell’ultimo incontro a MiSE, i lavoratori e le lavoratrici ALU di Vimercate e Genova,

sostengono

 lo stato di agitazione e le iniziative di mobilitazione, lo sciopero degli straordinari ed il blocco delle flessibilità

Approvato all’unanimità

 

Iscriviti alla newsletter

Warning: "continue" targeting switch is equivalent to "break". Did you mean to use "continue 2"? in /web/htdocs/www.vorrei.org/home/plugins/acymailing/tagcontent/tagcontent.php on line 1228
Iscriviti gratis alla nostra newsletter per ricevere gli aggiornamenti e le novità sugli articoli e le iniziative di Vorrei

Per iscriverti devi accettare i nostri termini di utilizzo dei tuoi dati, ovvero la nostra politica riguardo la privacy. Non li cediamo a nessuno e non abusiamo mai! :)