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Riceviamo e pubblichiamo

COMUNICATO STAMPA FUSIONE AGAM ACSM NOVEMBRE : GRANDI OCCASIONI IN SALDO

Si sa siamo in un brutto periodo di recessione e le occasioni in saldo le troviamo tutto l’anno. Questo il ragionamento che deve aver fatto la Giunta Mariani, quando ha votato a favore della fusione di AGAM con ACSM di Como, sottostando agli interessi forti di A2A. Anche parte della maggioranza aveva avanzato perplessità sui modi e i criteri con i quali veniva condotta la trattativa, ma poi l’assessore Boneschi ha messo tutti a tacere, ricompattando il suo esercito di bravi soldati.

Vero è che questa fusione era vista di buon occhio anche dalla minoranza e che , già ai tempi di Faglia si era avviato il processo di avvicinamento e riorganizzazione; ma le modalità di attuazione del progetto sono state ben diverse.

Al posto di creare un grande gruppo che avrebbe potuto attuare sinergie ed affrontare con più forza le sfide del mercato, si è arrivati al solito pasticcio, istituendo una nuova Società “ingessata” , nella quale il potere di veto del socio industriale A2A peserà inesorabilmente privando i due Comuni di Monza e di Como del loro diritto di esercitare la maggioranza.

La minoranza non si è messa per traverso, come spesso faceva l’attuale maggioranza nella passata amministrazione , ed ha proposto, con la presentazione di una domanda di sospensiva, di prendere ancora un po’ di tempo così da poter meglio decidere le condizioni della fusione, aspettando anche la scadenza a fine anno dei patti parasociali che da 7 anni regolano AGAM che avrebbe permesso al Comune di Monza di avere un maggior potere contrattuale.

Quando le cose si fanno in fretta , si sa, si fanno male.

La maggioranza ha respinto tutti gli emendamenti promossi dalla minoranza , sostenendo la immodificabilità del provvedimento e con la consueta arroganza dei numeri, ha approvato la fusione, mentre, in contemporanea a Como veniva deliberato un emendamento al testo della delibera e veniva chiusa la seduta per mancanza di numero legale.

Nella seduta del 17 novembre, il Consiglio comunale di Como ha approvato un secondo emendamento, a dimostrazione che il provvedimento fosse modificabile.

Monzesi sappiate che le grandi scelte sono sempre più spesso fatte senza tutelare i vostri interessi.

N.B. in allegato Domanda di sospensiva presentata dalla Minoranza

OGGETTO N.65: APPROVAZIONE DI PROGETTO DI AGGREGAZIONE DELLA SOCIETA’ AGAM SPA IN ACSM SPA PROVVEDIMENTI INERENTI E CONSEGUENTI.

DOMANDA DI SOSPENSIVA

Premesso che

-con atto di Giunta Municipale del 24 ottobre 2008, meno di 20 giorni fa, è stato licenziata la proposta di delibera in oggetto relativa alla aggregazione della Società Agam Spa, di cui il Comune di Monza detiene il 75% delle quote azionarie con la Società Acsm spa di Como, tramite fusione per incorporazione;

-la Commissione Consiliare “Consorzi-Aziende-Enti partecipati-Fiera-Affari generali”, ha tenuto quattro sedute sull’oggetto a partire dal 1° ottobre (44 giorni fa) nelle date del 1,9,14 e 28 ottobre, durante le quali è stata fornita documentazionE in fasi successive e sono state esplicitate risposte scritte ai quesiti posti dai gruppi consiliari senza sufficiente possibilità di contraddittorio e di ulteriori approfondimenti e chiarimenti ritenuti indispensabili;

Considerato

-il riconoscimento della importanza di una nuova aggregazione e di sinergie utili ad affrontare il mercato ed a fornire servizi più efficienti a minori costi per gli utenti;

-il rilievo economico e politico che tale scelta comporta per la città di Monza;

-la necessità di avere la certezza che non vi sia una sottovalutazione del valore di Agam, azienda strategica per l’erogazione di servizi essenziali ai cittadini quali l’energia e l’acqua;

-la opportunità di vedere riconosciuti i poteri di indirizzo della componente pubblica nello Statuto e nei Patti Parasociali predisposti, anche in funzione delle strategie politiche oltre che industriali nel settore dell’energia nel nostro territorio ;

-la necessità di procedere ad ulteriori verifiche, anche sotto il profilo di legittimità giuridica, di tale fusione;

-la responsabilità individuale dei Consiglieri comunali in ordine a deliberazioni che incidano sugli assetti patrimoniali del Comune di Monza;

Valutata quindi

-la inopportunità di procedere con una eccessiva fretta ad una deliberazione irreversibile che condizionerà il ruolo e la leadership del Comune di Monza per il futuro, senza aver avuto sufficiente tempo per espletare le verifiche e gli approfondimenti necessari e senza l’esame di proposte migliorative;

Si chiede

- di sospendere la discussione sulla deliberazione in oggetto e di posticiparla al mese di gennaio 2009 in modo da rendere possibile un approfondito confronto preventivo con l’obiettivo di migliorare, con opportune modifiche, il provvedimento per una scelta ampiamente condivisa dal Consiglio Comunale di Monza, condizione fondamentale per un consolidamento della strategia di aggregazione aziendale nell’interesse della nostra città.

Sottoscritto da: Michele Faglia C.P., Roberto Scanagatti P.D, Vincenzo Ascrizzi P.R.C.

Monza, 13 novembre 2008

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