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Comunicati stampa

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Nessuna telefonata dal Comune per invitare al voto. L’amministrazione smentisce e presenta esposto in procura

 Monza, 22 giugno 2017 – In merito ad alcune segnalazioni circolate ieri sera sui social network, il Comune di Monza informa che nessun servizio di call center è stato attivato dall’amministrazione comunale per invitare i cittadini a recarsi al voto domenica prossima. Le segnalazioni raccolte, che saranno trasmesse alla Procura della Repubblica di Monza a corredo di un esposto contro ignoti preparato dalla Direzione generale, riferiscono di telefonate effettuate da numero fisso verso numeri fissi in cui l’operatore esordiva affermando di essere del Comune di Monza; secondo quanto desumibile dalle segnalazioni, dopo l’invito a recarsi domenica prossima a votare per il ballottaggio, la comunicazione si concludeva con l’invito al voto per il candidato del centrodestra.

 Ufficio stampa del Comune

Festa del corpo infermiere volontarie della Cri: appuntamento il 25 giugno alle 18 al Centro logistico e sportivo dell’aeronautica militare di Milano Linate 

Monza, 22 giugno 2017 – Anche le Crocerossine del comitato di Monza parteciperanno alla festa di domenica 25 giugno. Appuntamento alle 18 presso il Centro logistico e sportivo dell’aeronauta militare di Milano Linate per la festa del Corpo delle infermiere volontarie della Cri. Durante la serata sarà proiettata l’ultima pellicola di Leonardo Tiberi, “Noi eravamo”.

Infermiere volontarie: un po’ di storia. 109 anni di incessante attività umanitaria, svolta con diligenza e professionalità, fanno la storia del Corpo delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana. Già nella mente e nel cuore dell’ideatore e padre fondatore del Movimento di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, Jean Henry Dunant, che così annotò nel suo Souvenir de Solferino, compilato dopo la campagna d'Italia del 1859:[…] durante un periodo di pace e di tranquillità, di costituire delle società di soccorso il cui scopo sarebbe quello di far curare i feriti, in tempo di guerra, da volontari zelanti, vocati e ben qualificati per un simile compito. […] Si rendono perciò necessari infermiere e infermieri volontari, diligenti, preparati, iniziati a questo compito, che, ufficialmente riconosciuti dai comandanti delle forze armate, siano agevolati ed appoggiati nell’esercizio della loro missione.

Nel 1908 il pensiero di Dunant diventa azione: nasce il Corpo delle infermiere volontarie. Prende così il via un percorso inarrestabile fatto di donne determinate e dolci insieme: formate attraverso un corso declinato in due anni, motivate dai principi dell’associazione umanitaria più grande del mondo, animate dal motto che diventa ideale e permea, ritmandolo, ogni loro passo: Ama, conforta, lavora, salva. Attive da allora e presenti ovunque necessario, le Sorelle fanno parte delle storie e dei volti della prima guerra mondiale narrati da Leonardo Tiberi nella produzione realizzata con il patrocinio del ministero della Difesa e con la collaborazione dell'Aeronautica militare e dei corpi ausiliari della Cri: corpo militare e corpo infermiere volontarie. Lavorano oggi in ogni settore della vita civile in cui la loro presenza sia richiesta e necessaria, ovunque vi sia vulnerabilità e, dal 1982, partecipano a tutte le missioni di pace al fianco delle forze armate e dell'associazione di cui portano orgogliose il vessillo.

I vecchi vestiti fanno crescere fiori. E fanno anche risparmiare…

Oltre 83 mila chili di vestiti usati e accessori raccolti, che equivalgono a 298.850 kg di anidride carbonica non emessa, 498.084.000 litri d’acqua risparmiata, 24.904 kg di pesticidi non usati, 49.808 chili di fertilizzanti non utilizzati nonché… 12.452 euro risparmiati dai lissonesi per il mancato conferimento degli indumenti usati in discarica.

Sono i confortanti risultati della raccolta di abiti usati 2015-2016 gestita a Lissone dall’organizzazione umanitaria indipendente «Humana People to People Italia», i cui caratteristici cassonetti gialli abbiamo da tempo imparato a distinguere e ad usare in modo virtuoso, diminuendo la quantità di rifiuti e contrastando almeno un po’ il consumismo.

Ma non si tratta solo di benefici per l’ambiente, ottenuti attraverso il riciclo degli abiti e delle loro materie prime. «Humana» comunica che anche nel 2016 ha sostenuto interventi sociali (pozzi, scuole, aiuto all’infanzia, sviluppo comunitario, prevenzione di Aids e malaria, programmi agricoli) in India, Zimbabwe, Malawi, Mozambico, Angola, Repubblica Democratica del Congo e Zambia, con un contributo complessivo di oltre 1,4 milioni di euro.

Inoltre, attraverso i fondi ottenuti con la raccolta degli indumenti, ha appoggiato in collaborazione con l’associazione Orteria di Lissone il progetto di orticultura «Verde Pisello», grazie al quale i bambini della scuola primaria Dante hanno coltivato fiori e piante che hanno poi regalato agli anziani ospiti della Casa di riposo Agostoni per il loro orto terapeutico.

«Humana» è il primo operatore in Italia per la gestione unitaria del servizio di raccolta abiti (http://raccoltavestiti.humanaitalia.org) ed è presente in 49 province.

A Lissone i suoi 14 contenitori, collocati grazie a una convenzione stipulata con il Comune, sono dislocati in via Padania 3; piazza Caduti di Via Fani (2 cnt); via Santa Caterina ang. Buonarroti; via Giotto 35; piazza IV Novembre 9 (2 cnt); via dei Mille 29; via Di Vittorio 20 (Simply 2 cnt); via Nuova Valassina (Simply 2 cnt); via Valassina 268 (Decathlon); via Spallanzani (Unes).

Lissone, 22 Giugno 2017

Venerdi 16 giugno u.s. nel tardo pomeriggio la direzione della luigi fedeli & figlio srl, azienda storica di monza produzione di maglieria e cotone di lusso, chiama 3 lavoratrici ed un lavoratore e consegna loro la lettera di licenziamento. Questa improvvisa ed inaspettata scelta aziendale e' ritenuta inaccettabile sia nei modi che nelle motivazioni dall'assemblea delle lavoratrici e lavoratori tenutasi il lunedi successivo alla riapertura dello stabilimento. L'assemblea da mandato unanime alle oo.ss. Filctem cgil e femca cisl di chiedere un incontro urgente con l'azienda per il ritiro immediato dei licenziamenti ritenuti ingiusti ed inopportuni, licenziamenti che hanno incrinato il rapporto di fiducia che da sempre esiste. Tra azienda e lavoratori. Oggi a seguito dell'incontro di ieri, dove l'azienda si dichiarava indisponibile a ritirare i licenziamenti le lavoratrici ed i lavoratori hanno proclamato per il tramite delle oo.ss. lo sciopero di due ore (ultime due ore della mattina).

Monza, 21 giugno 2017 – La settimana scorsa la Giunta comunale ha approvato l'accordo con Brianzacque che prevede la realizzazione di due nuove casette dell'acqua che saranno posizionate in via Suor Maria Pelletier e in via Paisiello. Le casette si aggiungono alle quattro già presenti in città. Prosegue così l’azione dell’amministrazione per incentivare l’uso dell’acqua potabile di acquedotto, sicura e costantemente controllata per verificarne il rispetto dei valori richiesti dalla normativa vigente. La diffusione delle casette dell’acqua contribuisce a ridurre la produzione di rifiuti prevalentemente in plastica, il consumo di energia e le conseguenti emissioni legate al ciclo di produzione e al trasporto. L’acqua somministrata sarà naturale e gasata.

Ufficio stampa del Comune

Dopo il video del ministro Del Rio sul tema M5 a Monza. Dichiarazione di Isabella Tavazzi, portavoce dell'associazione HQMonza.

"Le parole del ministro Del Rio sono certamente autorevoli, ma sono parole. La nostra esperienza ventennale ci dice che, nelle questioni pubbliche, contano gli atti. E sugli atti e sui documenti di programmazione la M5 sino a Monza nord ancora non c'è. Un esempio? Per la M2 fino a Vimercate, per anni promessa e ripromessa, esiste persino il progetto (2007) e c'era parte del finanziamento, ma non è mai stata realizzata. I cittadini badano ai fatti e non alle parole".

Comitato San Fruttuoso 2000

Nei giorni scorsi è stato approvato il PUMS, Piano Urbano della Mobilità sostenibile dell’Area Metropolitana di Milano, che si è pronunciato sulla questione del prolungamento della metropolitana M2 a Vimercate.

Le 4400 firme raccolte a favore della metropolitana dal nostro comitato testimoniano che, i cittadini richiedono su questo tema degli impegni precisi e vincolanti e di vedere, in vista delle prossime elezioni della Regione Lombardia del 2018, che la politica si dimostri capace di realizzare concretamente gli impegni presi, fornendo l'esito dello studio di fattibilità promesso entro l'autunno e che sia dato il via libera ai fondi.

Si prende atto che, nonostante Vimercate venga inserita in un corridoio di mobilità in cui si ipotizza il prolungamento della linea metropolitana M2, tale prolungamento, in prima fase, si fermerebbe a Brugherio; viene inoltre ipotizzata la realizzazione di un bus rapid transit con corsie preferenziali dedicate, equiparabile a un servizio ferroviario regionale anche, tema fondamentale del PUMS, in termini di integrazione tariffaria ma non è stata fatta alcuna verifica di fattibilità.

Inoltre il PUMS si limita a tracciare solo delle direttive e a fornire delle semplici linee guida su un range di 10 - 15 anni, non definisce le tempistiche e, soprattutto, come spiegato dallo stesso Assessore ai Trasporti del Comune di Milano Granelli, “prescinde da progetti di fattibilità e finanziamenti”.

Tutto ciò accade mentre i sindaci dei Comuni interessati al prolungamento della tratta, e anche il nostro comitato mobilità ecosostenibile (Co.M.E.)  aspettano ancora di essere nuovamente ricevuti dall’assessore ai trasporti di Milano Marco Granelli, il quale aveva promesso aggiornamenti entro la fine di aprile 2017 sull’esito dello studio di fattibilità commissionato a Metropolitane Milanesi.

Sono ormai passati 10 anni dal lontano 2007 in cui era stato sottoscritto dal Governo un accordo di programma tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Regione Lombardia, province di Milano e Lodi, CAL, ANAS e rappresentanti dei comuni per il prolungamento della metropolitana fino a Vimercate.

Sono trascorsi 8 anni dal progetto preliminare approvato nel 2009 dalla Regione Lombardia che si ’impegnava ad allungare la linea prima dell’Expo.

Da 35 anni si attende la realizzazione di un tale progetto.

Da parte nostra continueremo a insistere nella raccolta firme e chiederemo di essere ricevuti in Regione e al Comune di Milano.

Indichiamo i link a degli articoli sull’argomento:

https://www.mbnews.it/2017/06/metropolitana-a-brugherio-e-bus-preferenziali-fino-a-vimercate/

https://www.mbnews.it/2017/06/metro-prolungamento-vimercate-ancora-promesse-nel-pums-di-milano/

Il Comitato in data 7 giugno a fronte delle 2400 firme raccolte, ha avuto un incontro con i tecnici della provincia in merito al taglio delle linee e delle corse degli autobus e del mancato rispetto delle coincidenza con altri mezzi.

Le informazioni ottenute sono:

- è stata creata l’Agenzia di Bacino dei Trasporti, che sarà operativa dal 1 luglio ed il presidente si chiama Luca Tosi, di conseguenza la Provincia non ha più competenze per il TPL e anche i tecnici che abbiamo incontrato, molto probabilmente saranno trasferiti in questo nuovo ente.

- la richiesta di spostare di 5 minuti l’autobus che parte dalla stazione di Carnate e che porta a Usmate non può essere accolta in quanto tale autobus parte dall’omnicomprensivo, è in coincidenza con l’uscita degli studenti del Banfi e se si anticipasse l’orario, gli studenti non riuscirebbero a prenderlo. C’è tutto un discorso da fare sugli orari di uscita degli studenti dell’omnicomprensivo.  Stessa richiesta per le coincidenze che non hanno vincolo scolastico, ci è stato risposto che comunque anche quelle non sono modificabili perché, a loro risulta che negli orari di punta la Metro ha un'alta frequenza e quindi non si può mettere un autobus per ogni arrivo di treno. Negli altri orari i bus sono vincolati perché, utilizzati per più linee e quindi devono farli coincidere con gli orari degli altri percorsi;

- la regione Lombardia ha le deleghe sui trasporti, nel senso che i fondi arrivano dalla regione;

- ogni anno, a partire dal 2009 c’è stato un taglio del 10% circa dei fondi destinati al trasporto pubblico, a settembre si vedranno gli effetti del taglio che verrà fatto al termine dell’anno scolastico;

- gli autisti sono vincolati, non possono aspettare se la coincidenza è in ritardo, altrimenti si sfasano tutte le corse;

- i tecnici stanno facendo di tutto per incastrare i vari orari e presentano le loro richieste alla Nord Est trasporti che è l’ente facente parte di ATM e che pianifica gli orari ascoltando le indicazioni dei tecnici;

Anche per questo, le risposte non ci hanno soddisfatto, quindi da parte nostra continueremo a insistere nella raccolta firme, chiedendo che vengano ripristinate corse, linee e rimodulati gli orari, sulla base alle esigenze degli utenti e non delle società appaltatrici dei servizi, inoltre chiederemo di essere ricevuti alla nuova Agenzia per il trasporto locale.

Il Presidente

Pier Luigi Mora

Delrio conferma la M5 a Monza: “Non solo finanziamenti per il progetto, il governo si impegna a finanziare anche il prolungamento”. Le dichiarazioni del ministro in un videomessaggio di sostegno alla rielezione del sindaco Scanagatti

Monza, 21 giugno 2017 – “Abbiamo bisogno di mettere nuove risorse, nuove energie sul trasporto pubblico di massa; di pensare ai nostri pendolari, di pensare ai collegamenti che rendono la vita nelle nostre città più sostenibile". Questo un brano del videomessaggio inviato dal ministro dei Trasporti e delle infrastrutture, Graziano Delrio, al sindaco di Monza, Roberto Scanagatti, candidato al ballottaggio di domencia prossima.

“Abbiamo soprattutto messo mano – dice il ministro - al grande prolungamento della M5 che sarà risolutivo per la città di Monza. La M5 ha già ricevuto 16 milioni di euro per la progettazione. È un'opera imponente che supera il miliardo di euro nei suoi due stralci, quello che (da Bignami) va fino a via Marsala e quello che poi da Marsala arriva al Polo Istituzionale di Monza. Un progetto che non è una promessa ma che ha già la copertura negli stanziamenti pluriennali che quest'anno sono stati superiori a 47 miliardi, di cui ben 21 al mio Ministero. Il Governo si è impegnato a finanziare questi stralci di volta in volta ovviamente con la collaborazione delle istituzioni preposte”.

“Questo grande lavoro di spinta ai collegamenti sostenibili a Monza lo abbiamo fatto insieme a Roberto Scanagatti. Questo percorso non merita di essere interrotto: progetti seri con persone serie hanno le gambe per camminare anche nel futuro e spero davvero di continuare a lavorare con voi insieme a Roberto”, conclude Delrio.

 Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Monza Roberto Scanagatti: “Le parole del Ministro aggiungono chiarezza e mettono definitivamente a tacere le voci di alcuni sostenitori di Allevi che in questi ultimi giorni, chissà perché, sollevavano dubbi sulla realtà. Invece, la metrò è un progetto concreto, finanziato, che darà grandi opportunità alla nostra città, riducendo l’inquinamento e rendendo più facile la vita di migliaia di pendolari”.

Ai presenti link la versione sintetica  https://www.youtube.com/watch?v=W8j1GBjjOuQ&t=2s integrale  https://www.youtube.com/watch?v=E3DW55cy_6M&t=1s 

del video, disponibile anche sul sito www.robertoscanagatti.it.

Ufficio stampa di Roberto Scanagatti

Passerella viale Stucchi: completati i pilastri, al via la posa dell’infrastruttura. Lavorazioni anche di notte per ridurre disagi

Monza, 21 giugno 2017 - "Procedono regolarmente i lavori per la realizzazione della passerella ciclopedonale di via Stucchi/Salvadori: con il completamento dei pilastri è ormai prossimo il varo dell'infrastruttura metallica. Proprio in questi giorni è iniziata la verniciatura con colori scelti dall'amministrazione comunali, prevalentemente blu e verde, per continuare con la formazione delle rampe, sistemazione a verde e l'asfaltatura dell'intera area oggetto dell'intervento. Alcune di queste attività, per cercare di ridurre il più possibile i disagi, saranno previste di notte". Lo rende noto l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Monza.

Ufficio stampa del Comune

Confermiamo: nel nuovo PUMS di Milano il prolungamento della M5 fino a Monza Villa Reale è solo un’ipotesi da approfondire in futuro. Querela in vista per chi ci accusa di dire il falso.

Dopo la nostra protesta per l’assenza, nel Piano Mobilità di Milano (PUMS adottato), del prolungamento della M5 fino a nord di Monza, si è scatenata una bagarre del tutto incomprensibile. Anziché rispondere alla nostra richiesta di chiarimenti, l’assessore alla mobilità di Milano Granelli ha diffuso una presunta smentita dichiarando genericamente che “la tratta Bignami-Monza” nel PUMS c’è (ma c’è fino a Bettola, che topograficamente e nella realtà vissuta è Cinisello e non Monza). Si è infilato nella polemica anche l’assessore alla mobilità di Monza, Paolo Confalonieri, il quale – quantunque da noi non chiamato in causa – ha tacciato la nostra Associazione di dire “vere e proprie falsità”. Dopo aver riesaminato una seconda volta, insieme ai nostri consulenti tecnici e legali, il testo del PUMS adottato l’8 giugno dal Consiglio Comunale di Milano, con i relativi emendamenti approvati, confermiamo quanto abbiamo detto: nel nuovo Piano della Mobilità di Milano, il prolungamento della M5 fino al nord di Monza è solo indicato come “scenario futuro” genericamente verso Monza. Viceversa, il prolungamento della M5 a ovest, verso Settimo Milanese, è classificato come “prolungamento previsto, incluso e modellizzato” e definito “preferibile”. Sembra ignorato lo studio di fattibilità tecnica commissionato a MM Spa ed in possesso del Comune di Milano. E c’è contraddizione con le ripetute dichiarazioni verbali di volontà amministrativa del sindaco di Milano Sala. Abbiamo incaricato i nostri legali di valutare l’ipotesi di querela per diffamazione verso l’assessore monzese Confalonieri, ed anche l’ipotesi di altre azioni legali nei suoi confronti in quanto pubblico ufficiale.

Comitato San Fruttuoso 2000

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