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Vorrei | Rivista non profit

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VILLA SURREALE DI MONZA - FALLIMENTO DI UN MODELLO DI GESTIONE

Dal 1° novembre al 6 dicembre i visitatori non potranno accedere ai tre piani centrali, all’appartamento di Umberto 1° e a parte dei Giardini della Villa Reale perché il concessionario, la Nuova Villa Reale spa, presieduta dal costruttore romano Attilio Navarra, ha affittato gli spazi a Luxottica che vi terrà la presentazione delle collezioni dei marchi del gruppo a venditori e compratori; un evento commerciale al quale potranno partecipare solo invitati, nella massima segretezza per evitare lo spionaggio industriale. Tutto ciò, che preclude la fruizione pubblica del bene, configura un abuso tale da poter integrare gli estremi di reato e comunque vìola palesemente le norme del Codice dei beni culturali poste a tutela della fruizione pubblica e di un uso del bene conforme al suo valore storico e culturale.

La Villa Reale, che è un bene di tutti, è stata affittata per un uso che esclude il pubblico dei visitatori, senza un bando di evidenza pubblica. Gli introiti dell’affitto entrano nelle casse del concessionario, mentre il padrone di casa, il Consorzio Villa Reale e Parco elemosina le briciole: 14mila euro per la perdita dell’incasso delle visite e altri 11mila per l’uso esclusivo di parte dei Giardini Reali, in tutto 25mila euro per cinque settimane di sottrazione del bene ai visitatori.

Il concessionario ha inoltre chiesto di poter tenere chiuso il monumento a partire dai mesi successivi all’occupazione da parte della Luxottica , lasciandolo aperto al pubblico solo per il fine settimana per ridurre le spese di gestione.

A questo si aggiunge la fuga dalla Villa degli operatori – fra i quali da ultimo il Museo del Design ospitato al Belvedere, pressoché l’unica attività coerente con la destinazione culturale e formativa della Villa – penalizzati dagli affitti alle stelle imposti dal concessionario e da una offerta culturale talmente povera da essere ben poco attrattiva.

Il declino della Villa Reale è il prodotto prevedibile di un modello di gestione pubblico-privato a tutto vantaggio del Navarra, che nel 2012 ha vinto il bando per il restauro e la gestione della parte nobile del monumento: 22 anni di concessione per un affitto di 60.000 euro l’anno, lo 0,7% del fatturato e la possibilità di mettere in subaffitto i quattro piani centrali della Villa – fra i quali i due piani nobili e il Belvedere – a qualsiasi cifra e per gli usi più diversi. Per il restauro sono stati spesi 19 milioni di fondi pubblici e solo 6 dal concessionario che avrebbe dovuto provvedere a gestire la Villa per farla rinascere.

Il bando, che ha spezzettato la Villa come fosse un condominio, deprivandola della possibilità di presentarsi in tutta la sua maestosità di dimora regale indissolubilmente legata a un Parco storico unico nella sua dimensione naturalistica e paesaggistica condannandola alla decadenza, è stato oggetto di un appello all’allora Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, firmato da più di 12mila cittadini e oltre 100 personalità del mondo della cultura e dell’arte, nonché di un ricorso al Tribunale amministrativo regionale presentato da Legambiente a nome del Comitato La Villa Reale è anche mia, entrambi infruttuosi. Nella sentenza con cui ha respinto il ricorso, il TAR ha lasciato intendere che le nostre preoccupazioni erano eccessive perché il Consorzio Villa Reale e Parco, ente gestore dell’intero complesso monumentale, avrebbe provveduto al controllo dell’esercizio della fruizione pubblica e alla destinazione di usi confacenti alla storia e alla dignità del monumento.

L’affitto esclusivo a Luxottica degli spazi della Villa e dei Giardini Reali dimostra che il TAR aveva torto: il Consorzio ha avallato questa operazione venendo meno alla sua funzione di garante della fruizione pubblica e della destinazione culturale e formativa del monumento ai sensi di legge e di contratto. Non solo non ha impedito il pregiudizio del diritto dei cittadini di godere di un bene di tutti, ma ha assecondato il volere del concessionario che ne trarrà il beneficio.

L’assenza di un Comitato Scientifico come organo di controllo e di indirizzo, pur previsto dall’art. 12 dello Statuto del Consorzio, si fa sentire sulla capacità di quest’organo di esercitare una regia complessiva capace di fornire una pianificazione delle attività culturali nella Villa tali da renderla veramente attrattiva 365 giorni all’anno, e di indirizzare il concessionario verso queste finalità che sono le uniche degne della reggia piermariniana.

Il rapporto che lega il Consorzio al concessionario prevede la stesura di piani semestrali di programmazione che definiscano l’agenda della Reggia (mostre, manifestazioni, etc.), ma di questi piani non vi è traccia e il concessionario non ha nascosto l’intenzione di cogliere le occasioni di sfruttamento della Villa che gli si dovessero presentare, siano o meno inserite in eventuali piani, come dimostra il fulmine a ciel sereno dell’affitto a Luxottica.

L’evento organizzato da Luxottica sta suscitando sdegno e ulteriori interrogativi: come si configura all’interno del contratto che lega Navarra al Consorzio Parco e Villa Reale? Quali garanzie sono state chieste a Luxottica? Cosa prevedono gli accordi in termini di utilizzo degli spazi? Quanto porterà a casa Italiana Costruzioni?

Ciò che preoccupa sono le prospettive future già visibili nella decadenza anticipata della Villa: di fronte al prevedibile fallimento del modello di gestione attuale, il Consorzio sta pensando non al rilancio culturale della Villa, bensì alle aperture ridotte ai fine settimana e al part-time per venire incontro al concessionario che si sfrega le mani pensando a quanti splendidi spazi potrà mettere in affitto senza avere tra i piedi incomodi visitatori.

A noi tutti, cittadini e associazioni, spetta di fare quanto è possibile per evitare il destino infausto della Reggia di Monza.

COMITATO PER IL PARCO A. CEDERNA

COMITATO LA VILLA REALE E' ANCHE MIA

Per approfondimenti consultare il sito www.villarealemonza.org/

Monza, 5 novembre 2018

 

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Lissone a Teatro per grandi e bambini: appuntamento venerdì 14 dicembre e sabato 29 dicembre

Giunge quest’anno alla 12esima edizione la rassegna teatrale per adulti “Lissone a Teatro” organizzata, come ormai da tradizione, dall’Amministrazione comunale di Lissone, con la fondamentale collaborazione del Teatro dell’Elica.

Come per gli scorsi anni, gli spettacoli di “Lissone a Teatro” si confermano all’insegna del teatro comico o commedia, con una puntata anche nel repertorio più “impegnato” e con compagnie e attori professionisti e di primo livello che presenteranno svariate tecniche attorali.

Si parte il 14 dicembre con lo spettacolo di Claudia Penoni, che deve la sua maggior notorietà alla trasmissione televisiva “Zelig” nei panni di Cripztak, in coppia con Leonardo Manera, nonché nota doppiatrice italiana già parte del cast di pellicole di successo come Cado dalle nubi.

Si prosegue venerdì 18 gennaio con La Bottega del Caffè messa in scena da “La confraternita del Chianti”, compagnia teatrale fondata da Chiara Boscaro e Marco Di Stefano. Pièce che ci permette anche di riflettere sulla tematica del gioco d’azzardo che, anche 260 anni dopo Goldoni, rimane uno dei “vizi” più attuali.

Febbraio si apre con Troppe Arie (venerdì 1), con Franca Pampaloni, Nicanor Cancellieri e Silvia Laniado. I tre attori interpreteranno in modo bizzarro e divertente arie d’opera famose accompagnate da pianoforte, flauto e da altri mille oggetti.

Venerdì 15 febbraio si abbandona la commedia e sul palcoscenico di Palazzo Terragni salirà Roberto Anglisani per la trasposizione teatrale del romanzo di Joseph Roth, “Giobbe”.

Ultimi due spettacoli in programma sono Lo strano caso di Villa Elica, nuova produzione del lissonese Teatro dell’Elica, e Caino Royale, uno spettacolo dalla comicità travolgente grazie alla regia di Rita Pelusio e alla brillante interpretazione dei giovani Andrea Bochicchio e Giovanni Longhin.

Tutti gli spettacoli si terranno il venerdì sera alle ore 21 presso Palazzo Terragni - Piazza Libertà – Lissone.

La rassegna “Lissone a teatro” si inserisce nel Circuito teatrale della Provincia di Monza e Brianza ed è parte di Open Teatro, organo di promozione del Circuito Teatrale Monza e Brianza, pensato per incentivare e sviluppare la curiosità del pubblico verso le sale teatrali del nostro territorio.

Sono già in vendita gli abbonamenti per i sei spettacoli, disponibili dal 14 novembre al 14 dicembre al costo complessivo di 60 euro. I biglietti di ingresso singoli avranno invece un costo unitario di 12 euro (ridotto: euro 11,00 per over 65 e under 25).

A partire da sabato 29 dicembre prenderà il via anche la 24esima edizione della rassegna teatrale per bambini e ragazzi "Spettacolare", caratterizzata come sempre da una variegata proposta artistica per abbracciare tutte le età e curata sempre dal Teatro dell'Elica.

Il primo spettacolo, “The bubbles rock show” – sabato 29 dicembre ore 16, si inserisce tra le iniziative natalizie dell’amministrazione e, come per il teatro degli adulti, pesca nel tempo presente, con Billy Bolla, personaggio televisivo, passato dalla trasmissione Italia’s Got Talent con i suoi magici spettacoli di bolle di sapone, da sempre adorate dai più piccoli.

Seguiranno altri sei spettacoli, in programma tutti il sabato pomeriggio alle ore 16 a Palazzo Terragni:, “Notte Magica” – venerdì 4 gennaio, “Piccole storie smarrite” – domenica 20 gennaio, “Le storie di Khaled – domenica 3 febbraio, “Pippo il merlo pazzo” – domenica 17 febbraio, “La valigia delle storie” – domenica 3 marzo, “Bù” – domenica 29 marzo.

Per questa rassegna è possibile fare un abbonamento per 7 spettacoli a 28 euro oppure un abbonamento a 4 spettacoli a 16 euro. I singoli biglietti di ingresso avranno un costo unitario di 5 euro.

“L’Amministrazione anche quest’anno ha voluto fortemente organizzare una rassegna teatrale, per fornire ai propri cittadini uno spazio culturale, ma anche di svago, cercando come di consueto, di privilegiare la commedia, ma sempre con diversi spunti di riflessione - sottolinea Alessia Tremolada, assessore alla Cultura – Infatti, le proposte sono articolate, con un palinsesto in grado di appassionare ogni genere di spettatore ed anche per il teatro dei più piccoli, al divertimento assicurato si aggiungono spunti tematici importanti. La collaborazione col Teatro dell’Elica, che ringrazio per l’impegno profuso per l’organizzazione, ci permette anche quest’anno di proporre alla cittadinanza un programma di assoluto valore, che si integra con le altre forme di diffusione della cultura che si avvicendano nel corso dell’anno”.

Il servizio informazioni e prevendita di biglietti e abbonamenti è a cura del Teatro dell’Elica dal lunedì al venerdì tel. 039-2458296, Via San Martino 34, Lissone - info@teatrodellelica.it - www.teatrodellelica.it

Lissone, 6 Novembre 2018

 

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STABAT MATER

scritto e diretto da Liv Ferracchiati

con Chiara LeoncinI, Linda Caridi, Alice Raffaelli

e con la partecipazione video di Laura Marinoni

dramaturg di scena Greta Cappelletti

aiuto regia Laura Dondi

scene Lucia Menegazzo

costumi Laura Dondi

luci Giacomo Marettelli Priorelli

suono Giacomo Agnifili

produzione Centro Teatrale MaMiMò, Teatro Stabile dell’Umbria

 Premio Hystrio Nuove Scritture di Scena 2017

 

Venerdì 9 novembre alle 21.00 prosegue la rassegna L’Altro Binario 2018/19, al suo secondo appuntamento.

In scena la compagnia The baby walk, nata nel 2015 con la stesura e l’avvio di un progetto sull’identità di genere.

In Stabat Mater, secondo capitolo di questa trilogia sull’identità, viene raccontata la vicenda di uno scrittore trentenne, Andrea, un uomo di cui si possono notare gli aspetti più ordinari nonostante egli stia vivendo una situazione straordinaria.

Tale straordinarietà consiste nel vivere al maschile quando tutti, almeno inizialmente, osservino come il suo corpo abbia sembianze femminili.

Il tema centrale è l’emancipazione dalla madre, la difficoltà di diventare adulti e in questo spettacolo vengono messe in discussione le certezze a cui ci appigliamo per non cadere in un territorio che potrebbe sfuggire al nostro controllo.

La direzione dell’attore si fonda sulla ricerca costante dell’autenticità, che è una sorta di seconda partitura testuale fatta di pause, relazioni, ritmi martellanti o blandi.

Dinamiche emotive ogni volta rinnovate dall’ascolto dell’unicità del momento, una parola recitata, a tratti smozzicata, che, organica alla drammaturgia del testo, alterna momenti di quotidianità esasperata ad invenzioni che la vanno ad alterare, come quando i “Pensieri Elementari” del protagonista sospendono dialoghi e intreccio.

I “Pensieri Elementari” sono gli a parte di Andrea, quei passaggi nei quali sfoga la sua piena emotiva e passionale con monologhi in metrica, che mostrano le trame del suo teatro interiore.

Così, quando si sente perso, ormai senza più difese, vinto dall’innamoramento per la sua Analista, dal proscenio scaglia sul pubblico la sua furia amorosa contro l’anello al dito della donna, che per lui è il segno dell’ordine sociale al quale non può e non vuole adeguarsi.

Come Frodo ne “Il Signore degli Anelli”, Andrea vuole distruggerlo quell’anello e sente che la Natura, solidale, si impenna, sconvolge il Mondo con spaventosi cataclismi e condanna a morte la Norma ostile a lui e al suo amore.

 

TEATRO BINARIO 7

SALA PICASSO

STABAT MATER

Data spettacolo:

venerdì 9 novembre, ore 21.00

Biglietti:

intero € 12, under18 € 6

Per info e prenotazioni:

Teatro Binario 7

Via Filippo Turati 8, Monza

Tel. 039 2027002 | biglietteria@binario7.org

 

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Anche quest’anno torna “Scatti in Brianza” il concorso fotografico organizzato dal Gruppo Valle Nava in collaborazione con il Parco dei Colli Briantei –  e con il Patronicio del Parco Regionale della Valle del Lambro – per ripuntare sguardo (e obiettivo) sul nostro territorio.

Non solo tradizione, ma anche nuove categorie in concorso quest’anno!

Confermata la tradizionale categoria “#Fauna“,  scatti ogni anno incredibili, immagini che raccontano la vita degli animali che popolano le nostre terre. E’ una novità la categoria chiamata “#Vita nel Parco” dedicata esclusivamente alle foto scattate all’interno del Parco dei Colli Briantei, alla ricerca dei tanti modi possibili di vedere e vivere il parco; immagini che sappiano raccontare in un istante il valore che il parco, i suoi scenari, i suoi sentieri, i suoi eventi, possono dare all’esperienza di chi lo vive da visitatore estemporaneo o, quotidianamente, da abitante.  Un’altra innovazione vedrà la classica categoria dedicata al “Paesaggio” dividersi in tre sotto categorie: la prima “#Bellezza“, alla ricerca delle belle vedute, degli angoli incantevoli, degli scenari che in tante sue parti la Brianza sa ancora offrire; la seconda “#Vita in campagna” dedicata all’operosità contadina, ai paesaggi dell’agricoltura, a ciò che resta della Brianza rurale; infine, la terza e  ultima sottocategoria “#Denuncia” focalizzata sui paesaggi della denuncia, su quegli scorci, vedute, frammenti, che rendono evidente come in alcuni casi il rapporto tra uomo e natura abbia subito uno strappo, debba essere ripensato.

L’idea è quindi di continuare a rilevare con l’obiettivo fotografico ogni aspetto bello e poetico delle nostre terre, mettendo però maggiore attenzione sulle azioni dell’uomo, sia quando, con una saggezza antica, hanno saputo e sanno costruire paesaggi armonici ed equilibrati, sia quando, al contrario, abbiano compromesso o stiano compromettendo l’ambiente che ci circonda.

 

Ricordiamo brevemente che le foto dovranno pervenire all’indirizzo vallenava@gmail.com in formato digitale, dal 5  al 25 novembre 2018. Ogni partecipante potrà inviare un massimo di 3 fotografie (di categorie diverse o della medesima categoria) in un’unica mail, in cui dovrà indicare: nome, cognome, numero di telefono ed indirizzo e-mail dell’autore dello scatto, luogo di realizzazione, titolo dell’immagine e categoria per la quale intende proporre ogni singolo scatto.

Per ogni altra informazione vi invitiamo a prendere visione del bando di concorso (cliccando qui).

Sperando di vedervi partecipare numerosi, vi invitiamo fin d’ora alla serata di premiazione finale che si terrà giovedì 13 dicembre 2018, alle ore 21, presso il Municipio di Camparada.

Buoni scatti!

Gruppo Valle Nava

blog: http://valledellanava.wordpress.com/
mail: vallenava@gmail.com

 

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DUET NOT A DUEL

dal barocco al jazz per due flauti soli

Giorgio Matteoli – flauto dolce (Italia)

Marko Zupan – flauto traverso (Slovenia)

domenica 11 novembre, ore 17 / presso la sala di Arci Scuotivento Monza

via Monte Grappa 4 b / Monza

Brianza Classica incontra l’Arci Scuotivento di Monza per una sfida musicale all’ultimo fiato: flauto dolce vs flauto traverso. Protagonisti del confronto il direttore artistico di Brianza Classica, Giorgio Matteoli, alle prese con il flauto dolce, e il musicista sloveno Marko Zupan, al flauto traverso. In programma, un repertorio cross-over che spazia dal barocco al jazz.

Il flauto dolce, a lungo relegato a ruolo di balocco nella scuola media, ha origini nobilissime ed una letteratura che lo fece protagonista della musica per strumenti a fiato, dal Cinquecento fino alle prime due decadi del Settecento. L’apertura delle grandi sale da concerto, l’avvento del nuovo stile Romantico, e dunque la richiesta di una maggiore duttilità dinamica, ne decretarono la definitiva sostituzione con il suo (oggi “metallico”) nemico storico: il flauto traverso. L’incontro-scontro tra questi due strumenti e tra due amici musicisti di nazionalità diversa si trasforma in un concerto-duetto cross-over che ripercorre, dal primo Seicento passando per la musica di Bach e Mozart, fino alle improvvisazioni del Jazz, almeno quattro secoli di grande musica. In programma: duetti per due flauti, trascrizioni di celebri brani e “a solo" di Van Eyck, Bach, Telemann, Mozart ed improvvisazioni jazz. Come sintesi tra due mondi apparentemente inconciliabili, al termine del concerto, Bach verrà suonato in salsa jazz seguendo la pratica assolutamente storica delle “notes inégales” tipico della musica francese tra Sei e Settecento. Un effetto del tutto affine allo “skating” del jazz che, oltre alla comune propensione all’arte di “improvvisare", rivelerà l’inaspettato legame tra la musica barocca e quella contemporanea, con tutto lo “Swing” di cui - ancora oggi - la cosiddetta “musica antica” è capace.

Concerto ad ingresso gratuito con prenotazione consigliata sul sito www.brianzaclassica.it. Le prenotazioni si aprono il lunedì e si chiudono il giorno prima del concerto, salvo esaurimento dei posti disponibili: in quest’occasione le prenotazioni online si apriranno lunedì 5 novembre. Sono garantiti posti nelle prime file per i Sostenitori e posti a sedere per i Residenti di Monza, previa prenotazione telefonica al numero 339 8862993 o via email: info@brianzaclassica.it

Per chiunque è possibile presentarsi il giorno stesso dello spettacolo e usufruire di eventuali posti residui. Tutte le prenotazioni sono garantite fino a 15 minuti dall’orario d’inizio.

I MUSICISTI:

GIORGIO MATTEOLI è flautista, violoncellista e direttore d’orchestra. E’ direttore artistico del Festival Brianza Classica, membro fondatore del Quartetto d’archi “The Palm Court Quartet” (con repertorio cross-over) nonchè direttore-solista dell’ensemble barocco “Festa Rustica”, tra i più accreditati gruppi vocali-strumentali su copie di strumenti antichi della scena nazionale ed internazionale. E’ docente di ruolo di flauto dolce e musica d’insieme per strumenti antichi presso il conservatorio Cherubini di Firenze. (www.giorgiomatteoli.com)

MARKO ZUPAN è un flautista sloveno. Dopo il diploma all’Accademia di musica di Ljubljana con il prof. Matej Zupan, Marko Zupan si è perfezionato a Parigi (presso ENMP “Alfred Cortot”) e al “Mozarteum” di Salisburgo con la celebre flautista slovena Irena Grafenauer. Durante il percorso di studi, ha vinto numerosi premi in competizioni nazionali ed internazionali. Ha suonato in importanti orchestre (Berliner Symphoniker, German National Orchestra, Mozart Sinfonietta Salzburg et cetera) ed ha partecipato a diversi festival in tutto il mondo. Dal 2010 è professore all’Accademia di musica di Split in Croazia. E’ fondatore e direttore artistico del Festival Internazionale di Musica “Ursus” in Slovenia. (www.festivalursus.com)

Brianza Classica è un progetto di Early Music Italia. Gode del patrocinio del Consiglio della Regione Lombardia, della Provincia di Lecco, della Provincia di Monza e Brianza e del Touring Club Italiano. Ha inoltre il sostegno di Banca Popolare di Sondrio, della Fondazione Comunitaria del Lecchese Onlus, della Fondazione della Comunità Monza e Brianza Onlus, di FNP Cisl Pensionati Monza Brianza Lecco e di Unione Fiduciaria S.p.A.

Pianoforti Riva è sponsor tecnico.

Il programma aggiornato dei concerti, gli approfondimenti e le schede degli artisti sono presenti sul sito web www.brianzaclassica.it

 

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«Let the unshine», prosegue il percorso di valorizzazione del Mo.VE: terzo appuntamento di ricerca sperimentale

 Una mostra fotografica sperimentale per comprendere i bisogni e le potenzialità del territorio. Prosegue il programma di valorizzazione del Mo.VE con il progetto "Leggere il territorio con l'arte", giunto ormai al terzo appuntamento. La collaborazione fra Comune di Lissone, Museo d’Arte Contemporanea e Accademia di Belle Arti di Brera prosegue allo scopo di sperimentare l'uso delle arti nella comprensione dello sviluppo del territorio. La direzione artistica di Alberto Gianfreda metterà in campo nuove tecniche e nuovi strumenti di valorizzazione.

Dopo i primi due eventi che hanno visto coinvolti artisti del suono, sabato 10 novembre - dalle ore 16 alle 23 - sarà la fotografia di Jessica Soffiati a «leggere» gli spazi del Mo.VE. Soffiati presenterà una ricerca fotografica dal titolo “Let the sunshine” che indagherà le caratteristiche del luogo partendo da un elemento fondamentale: la luce. 

La fotografa milanese ha raccolto e rieditato immagini dell'archivio storico di Lissone e della città stessa, in particolare delle botteghe artigiane, impiegando la fotografia come una lente di ingrandimento sul passato e sullo stato attuale delle cose. L'insieme delle immagini catalogate definisce una sorta di collage urbano, costituito da relazioni inedite tra oggetti, luoghi e persone appartenenti al passato come al presente, indistintamente uniformate da un'unica estetica, quella della luce.

La luce non solo determina l'uniformità della raccolta ma è anche, assieme ad altri elementi specifici del luogo, l'elemento che organizza il posizionamento all'esterno del Mo.VE. La sede del Monumento Verticale di Lissone viene ancora una volta indagata sia come luogo urbano che per il suo legame con la città, con un’iniziativa ad ingresso gratuito ospitata nella struttura collocata fra viale Carducci e via Cadorna.

Lissone, 3 Novembre 2018

 

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Siamo alle solite, le classifiche che vengono stilate ogni anno non ci danno scampo. Siamo sempre tra gli ultimi posti per inquinamento e mobilità sostenibile. Il 12° rapporto di Euromobility (associazione designata dal Ministero per l'Ambiente)  appena redatto non ci consegna buone notizie confrontate con le principali 50 città italiane.

Questo un breve e sintetico elenco dei dati:

- densità abitativa, Monza è al 4° posto su 50 città prese in considerazione.

- alto indice di motorizzazione Monza al 28° posto con oltre 60 veicoli/100 abitanti.

- con una densità di autovetture oltre 2500 veicoli/kmq, Monza al 7° posto.

- 7° posto per giorni di superamento del PM10, più di 80 giorni con una media delle 50 città di 40 giorni.

- l'offerta di trasporto pubblico ci manda al 46° posto su 50.

- corsie ciclabili siamo al 25° posto ma con ciclabili non mantenute e a singhiozzo.

- ultimi tra le città che hanno il car sharing 

- bike sharing al 15° posto su 21 città

- PUMS (piano urbano della mobilità sostenibile) non redatto 

- al 40° posto su 50 per la mobilità sostenibile

Anche il rapporto di Legambiente "Ecosistema urbano" ci relega al 98° posto su 104 province analizzate.

Insomma un quadro allarmante anche se conosciuto tenuto conto che l'OMS (Organizzazione mondiale sanità) dichiara che  l’inquinamento atmosferico causa la morte di 600mila bambini di età inferiore ai 15 anni ogni anno.   Secondo l’Oms, circa il 91% degli abitanti del mondo respira aria inquinata: questo porta a 7 milioni di morti ogni anno. 

Ma tornando a Monza sappiamo che abbiamo i più alti livelli di inquinamento e non si fa abbastanza per combattere la situazione grave della nostra città. 

I due settori che potrebbero contrastare lo stato attuale di grave inquinamento, mezzi pubblici e mobilità ciclistica, non sono adeguatamente potenziati e poco o per niente considerati.

Monza ha un territorio che dovrebbe favorire fortemente l'utilizzo della bicicletta e non si capisce per quale motivo  la mobilità ciclistica è la cenerentola degli interventi e  figura in modo non adeguato nell'agenda dell'amministrazione comunale.

Dobbiamo smetterla di considerare la mobilità ciclistica come un momento di svago ma come un vero e proprio mezzo di trasporto e i cancelletti su via Regina Margherita e Viale Brianza a Monza oltre ad  ostacolare ulteriormente questa moderna e intelligente mobilità sostenibile, evidenziano la scarsa sensibilità nei confronti di quest'ultima.

 

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Monza nella classifica di Ecosistema Urbano:

Sassoli: “Un pacchetto di azioni per migliorare la performance ambientale della nostra città

Monza, 31 ottobre 2018. “I dati forniti da Legambiente confermano che la sostenibilità è un obiettivo sfidante per la nostra città: un traguardo che riusciremo a raggiungere solo se continueremo a investire, come abbiamo già fatto nel recentissimo periodo, sul fronte della qualità ambientale, pubblico e privato insieme”. Così l’Assessore all’Ambiente Martina Sassoli commenta i risultati della classifica di Ecosistema Urbano

I rifiuti. “Siamo consapevoli che per invertire il trend non esiste bacchetta magica che possa far eccellere la nostra città in breve tempo; al contempo siamo convinti della necessità di mettere in campo un pacchetto di azioni multidisciplinari, in grado di incidere sui comportamenti quotidiani di tutti. Penso in primis alla raccolta differenziata, su cui lo sforzo congiunto, di Amministrazione e cittadini, può davvero fare la differenza. Con il nuovo appalto rifiuti gli obiettivi di miglioramento sono concreti e già cadenzati nel tempo: mi auguro che Monza possa scalare presto la classifica su questo indicatore e raggiungere le città più performanti d’Italia”, continua l’Assessore. 

La qualità dell’aria. Per quanto riguarda la qualità dell'aria, il problema è - di natura strutturale. Monza è geograficamente collocata nel perfetto crocevia viabilistico che collega l’asse Svizzera-Milano e Torino-Venezia, con tutto il carico di inquinamento che questo comporta. “Su questo è indispensabile lavorare congiuntamente con le istituzioni di livello superiore, come Regione Lombardia, cui chiediamo uno sforzo aggiuntivo per tutelare la nostra aria - afferma Sassoli – Il Comune è disponibile a fare investimenti importanti sul tema, come già dimostrato sul fronte del risparmio energetico, mettendo in campo sconti rilevanti sugli oneri di urbanizzazione per le edificazioni in classi performanti. Ma ancora, grazie al costante confronto con le associazioni di categoria tra cui ANACI, stiamo studiando misure incentivanti per tutti i proprietari che decidano di investire sul proprio condominio per apportare un salto di classe energetico e dunque evitare la dispersione termica”.

I controlli. Se da una parte il Comune premia le best practice virtuose, dall’altra però non si esime dal ruolo di controllore anche sugli impianti termici - vero elemento negativo che condiziona l’inquinamento dell’aria - il Comune, infatti, si sta impegnando con la campagna di ispezioni: sono ben 1500 i controlli in calendario che saranno effettuati nelle case di Monza entro il prossimo luglio.

Gli “ambasciatori dell’ambiente”. In prospettiva chi potrà fare la differenza nei prossimi anni su tutti i fronti, non per ultimo anche su quello idrico, sono i bambini e i ragazzi, coloro che affettuosamente definiamo i nostri “Ambasciatori dell’Ambiente”. “Sono loro i destinatari privilegiati dei nostri investimenti culturali – conclude l’Assessore – Per questo sosteniamo in ogni modo i progetti di educazione ambientale, tema su cui la maggioranza delle scuole sta già lavorando con determinazione e grande sensibilità”.

 

 

Scheda:

le attività già avviate dal Comune di Monza per migliorare la qualità dell’ambiente

  

AMBITO DI INTERVENTO

ATTIVITA’ AVVIATE

Miglioramento aria - interventi su patrimonio edilizio

Incentivi per l’efficientamento del patrimonio edilizio esistente:

·        Sconto fino al 10% sul salto di classe energetica per gli edifici esistenti;

·        Sconto fino al 30% sulle nuove edificazioni in classi energetiche performanti;

·        Sconto fino al 50% su oneri di urbanizzazione per ristrutturazioni che prevedono demolizione e ricostruzione.

Accordo con ANACI per incentivare investimenti di efficientamento energetico in assenza di ristrutturazione edilizia (proposta in dirittura d’arrivo*);

Campagna ispettiva su 1500 impianti termici in città;

Miglioramento aria – interventi per ridurre PM10 e inquinamento

Introduzione parco veicoli per la raccolta e spazzamento smaltimento rifiuti almeno euro 6 o elettrici/ibridi/gpl con nuova gestione appalto rifiuti;

Rinnovo parco autobus ecologici nel contratto di TPL;

Misure più restrittive per l’utilizzo di mezzi diesel, in accordo con Provincia e Regione (proposta in dirittura d’arrivo*);

Piano di potenziamento delle stazioni di ricarica per veicoli elettrici.

Qualità del suolo e rigenerazione urbana

 

 

 

 

 

Sconto del 50% per le bonifiche di aree dismesse con inquinamento di falda accertato

Rimboschimento e forestazione aree verdi in collaborazione con il privato in caso di convenzione urbanistiche (area Roche + area S. Albino – Monza Sviluppo)

Precedenza alla riconversione delle aree dismesse con la costituzione di un team di lavoro dedicato.  

Qualità dell’acqua e tutela delle risorse idriche

In collaborazione con BrianzaAcque:

·        Diffusione delle casette dell’acqua per la riduzione della plastica e la valorizzazione dell’acqua pubblica in città e nelle sedi istituzionali;

·        Percorsi di educazione ambientale nelle scuole sul tema del risparmio idrico e

·        Studio del rischio idrico e dell’invarianza idraulica

Miglioramento raccolta differenziata

Miglioramento della raccolta differenziata sia a livello qualitativo sia quantitativo con una quota pari al 70% già il primo anno per arrivare all’80% a regime;

Miglioramento del decoro urbano con la riduzione dei tempi di esposizione dei rifiuti e la riduzione dei disagi derivanti dal divieto di sosta per la pulizia delle strade;

Introduzione di un sistema efficace di controllo e nuova campagna di comunicazione per migliorare la raccolta differenziata.

Qualità del verde pubblico

Riqualificazione dei giardini e di nuovi spazi verdi ad uso pubblico con manutenzioni a carico del privato;

Realizzazione della prima oasi felina in città;

Realizzazione della prima oasi della biodiversità in collaborazione con ENPA;

Nuova disciplina che prevede la realizzazione di aree di sgambamento cani, oltre a quelle attrezzate;

Progetto di patti civici di collaborazione con i cittadini per la cura e manutenzione aree cani .

 

 

 

 

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M5S Lombardia. Villa Reale di Monza, bene deve essere gestito dal pubblico

“Il recupero della Villa Reale di Monza con l'intervento del privato mediante project financing era stato salutato come un evento straordinario che avrebbe rivoluzionato la gestione e migliorato l'attrazione del monumento nel suo complesso. Ora apprendiamo del fallimento dell'iniziativa. Niente ristorante di lusso che ha chiuso per perdite e anche scarso afflusso di visitatori alla Villa. Ora speriamo che per salvare i conti del gestore privato non si debba mettere le mani nelle tasche del cittadino. Intanto la Villa resterà chiusa al pubblico per un mese in quanto il gestore ha affittato a Luxottica la struttura per la presentazione della collezione”, così Marco Fumagalli, consigliere regionale del M5S Lombardia, sul suoo profilo di Facebook. “Al Comune sono riconosciute solo poche migliaia di euro mentre l'affitto al gestore sarà ovviamente con molti zeri. In definitiva il privato non è necessariamente migliore del pubblico, mentre abbiamo la certezza che cerca di massimizzare il suo profitto. E quindi che questo non coincida con l'interesse dei cittadini e delle strutture gestite. Il metodo migliore per la gestione dei beni comuni è quello pubblico insieme alle associazioni e a coloro che questi beni stanno a cuore. Se nell'epoca in cui viviamo non possiamo immaginare che ci sia qualcuno disponibile a fare l'interesse pubblico dobbiamo dichiarare il fallimento della politica e del senso civico dei cittadini. Dobbiamo sforzarci di trovare soluzioni per utilizzare i beni culturali ed elevare il livello culturale delle persone. Altrimenti ci troveremo con il Colosseo con il marchio di qualche famoso stilista. Specie in un'epoca in cui il lavoro sarà soggetto a notevoli cambiamenti occorre trovare delle soluzioni che possano andare oltre il profitto e a vantaggio dei cittadini. A partire dalla gestione dei beni comuni”, conclude Fumagalli.

 

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LEZIONI DI COMPOSTAGGIO NELLE SCUOLE DI VIMERCATE.

Coinvolti gli studenti delle classi quinte della Filberto, Da Vinci e della secondaria Manzoni. Un laboratorio didattico di compostaggio per gli studenti delle classi quinte delle scuole Filiberto e Manzoni e per la scuola secondaria secondaria Manzoni; è questo il progetto proposto dall’assessorato all’ecologia e dell’istruzione di Vimercate in programma nei mesi di novembre e dicembre con l’obiettivo di fornire nozioni utili per imparare e sperimentare l’arte del compostaggio. Con il supporto dell'esperto Andrea Nani della Coop. "La Ringhiera" gli studenti, insieme ai loro insegnanti, potranno imparare il processo di compostaggio dei rifiuti organici e conoscere il processo naturale che consente di ricavare terriccio di buona qualità da scarti organici (avanzi di cibo, frutta, verdura) e del giardino (erba, fogliame, fiori). Una pratica che potrà poi essere trasmessa anche all'interno delle famiglie degli studenti, nei piccoli e grandi giardini in modo da effettuare questo percorso ecosostenibile nei loro spazi verdi. Il percorso educativo - didattico oltre a fornire le nozioni spiegherà nel dettaglio l'uso del composter. Verranno effettuati anche esperimenti sull'assorbimento dell'acqua, in terreni con diversa granulometria o ricchi di humus e verrà misurata l'acidità del terreno. Ogni lezione avrà la durata di circa due ore: un'ora di lezione frontale ed un'ora di laboratorio con la preparazione del composter (montaggio e smontaggio in classe ed in giardino) e con l'osservazione del prodotto finale(humus) per fare comprendere bene il processo e i risultati finali di tutto il percorso ecosostenibile. Dichiara Maurizio Bertinelli - assessore all’ecologia: “Ringrazio il dirigente scolastico nell’aver condiviso e accolto questa iniziativa che prosegue nella collaborazione per una città sempre più sensibile alle tematiche ambientali. Questa iniziativa coinvolge circa 180 ragazzi delle scuole e si pone come obiettivo sia la promozione e la diffusione delle buone pratiche, attuabili nella vita di tutti i giorni sia lo sviluppo di una corretta autonomia di sostenibilità ambientale”. 

 

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