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Bando Sto@ 2020, riaperti i termini. Ancora disponibili 75.000 euro per sostenere la riapertura di negozi e spazi sfitti

Un contributo a fondo perso fino ad un massimo di 20.000 euro per sostenere operatori che investono nella riqualificazione e nell'ammodernamento tecnologico di negozi e spazi sfitti collocati nel Centro città e nella frazione di Santa Margherita.

Dopo la prima scadenza fissata al 30 maggio 2018, risulta ancora disponibile una dotazione finanziaria di poco superiore a 75mila euro, garantiti da Regione Lombardia e dal Comune di Lissone.

Per questo, la Giunta Comunale di Lissone ha approvato la riapertura del "Bando per la concessione di contributi a fondo perduto alle micro, piccole e medie imprese del commercio, turismo, artigianato e dei servizi per il recupero di spazi sfitti nel Comune di Lissone", azione che si inserisce all'interno delle misure a contrasto dell'indebolimento commerciale dei Centri urbani promosse dal progetto "Lissone DUC - Dynamic Urban Center".

Il progetto è stato sviluppato dal Distretto Urbano del Commercio di Lissone e finanziato da Regione Lombardia, nell'ambito dell'iniziativa "Sto@2020 - Successful Shops in Town-centers through Traders, Owners & Arts Alliance”.

A disposizione degli operatori ci sono ancora 75.000 euro, di cui parte stanziati da Regione Lombardia e parte dal Comune di Lissone. Il contributo agli operatori è concesso per interventi funzionali all'insediamento di attività d'impresa in spazi sfitti ubicati nelle due aree individuate all'interno del Distretto Urbano del Commercio (Centro città e Frazione di Santa Margherita).

Per ciascun operatore, il contributo erogabile massimo sarà di 20.000 euro. La tipologia degli interventi ammessi riguarda ripristino strutturale, riqualificazione esterna delle strutture e miglioramento dei servizi alla clientela quali installazione di sistemi wi-fi gratuiti e vetrine interattive.

Le domande di contributo potranno essere presentate fino all'esaurimento delle risorse finanziarie disponibili e in ogni caso entro la fine del 2018, utilizzando la modulistica scaricabile dal sito istituzionale del Comune di Lissone.

“Con questo strumento, di cui già hanno usufruito operatori economici nei mesi passati, lavoriamo per favorire la rivitalizzazione dei centri urbani e per contrastare la desertificazione commerciale che incide anche sull’aspetto sociale della città – dichiara Alessandro Merlino, assessore allo Sviluppo Economico – Inoltre, per i beneficiari del contributo, viene confermata l’applicazione delle agevolazioni tariffarie e la riduzione dei tributi locali per il primo anno di insediamento dell’esercizio commerciale e per i due successivi pari al 20% della tariffa finale della tassa sui rifiuti (TARI) e al 30% del canone per le eventuali occupazioni di spazi ed aree pubbliche (COSAP)”.

A queste si aggiungono la riduzione delle aliquote IMU e TASI già deliberate dal Consiglio comunale nel 2016 e riconfermate con l'obiettivo di incentivare l'utilizzo di spazi inutilizzati presenti sul territorio.

 Lissone, 19 Luglio 2018

 

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Lavori in corso nel periodo estivo: la mappa dei cantieri in città

 Monza, 19 luglio 2018. Quella del 2018 è un’estate di cantieri e di lavori sulla rete stradale cittadina, che conta circa 290 km, la cui gestione e manutenzione è in capo all’ufficio tecnico del Comune di Monza.

“Un anno fa ci siamo presi l’impegno di prenderci cura di Monza e lo stiamo facendo con tutti i mezzi – spiega il Sindaco Dario Allevi - Siamo partiti dalle manutenzioni ordinarie e straordinarie, stilando priorità e urgenze con la logica del buon padre di famiglia. Spero che al più presto potremo entrare a regime, con risorse certe e una programmazione pluriennale dei lavori necessari”.

Abbiamo messo in campo tutte le risorse a disposizione per migliorare la viabilità e le condizioni di sicurezza delle nostre strade – aggiunge Simone Villa, Vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici – Purtroppo siamo partiti da un deficit di manutenzioni importanti che per un primo periodo ci ha imposto di rincorrere le emergenze: ora la sfida è riuscire a coordinare al meglio cantieri e interventi in corso, compresi i tanti ripristini imposti dagli scavi dei sottoservizi”.

Le arterie di grande scorrimento. Sono in dirittura di arrivo i lavori relativi all’appalto di rifacimento degli asfalti per le arterie di grande scorrimento, per un totale di circa 600.000 euro, eseguiti partendo dal mese di giugno, in prevalenza in orario notturno, per non intralciare la viabilità durante il giorno.

Risultano già completati, pertanto, i cantieri di via Foscolo, da via Pascoli a Via Ferrari per 2750 mq; via Prina, da via Torneamento a via Mosè Bianchi per 1200 mq; via Borgazzi dal Canale Villoresi a via Guerrazzi per 2300 mq; Via Boito nel tratto iniziale da Viale Cesare Battisti per 950 mq; viale Campania, da via Brembo a Viale Lombardia per 2620 mq, via Cavallotti da Viale Lombardia a via Pitagora per 2100 mq.

Avranno inizio il 23/7 e si concluderanno entro la metà di Agosto i lavori programmati in via Manzoni, nel tratto tra largo Mazzini e via Cavallotti, che verranno eseguiti in orario diurno per 2620 mq: in programma il rifacimento completo del sottofondo con uno scavo di 60 cm, cui seguirà la posa del binder, dello strato tout-venant e del tappetino di finitura. Il rifacimento dei marciapiedi in porfido è già in via di completamento. Per il periodo di cantiere sono programmate deviazioni in via Gramsci per gli autobus verso largo Mazzini. Nel mese di Settembre le stesse lavorazioni riguarderanno via Campini.

Inoltre risultano già conclusi i lavori in via Valosa di Sopra, per un totale di 130.000 euro792 i mq di asfalto posati, 209 mq i nuovi marciapiedi posati, 53 mq le nuove aiuole su strada.

I lavori di manutenzione straordinaria. Sono stati già eseguiti i lavori per il rifacimento di strade e marciapiedi, compreso l’abbattimento delle barriere architettoniche, in via Ticino, via Gondar, via Meda, mentre sono in fase di cantierizzazione gli interventi di rifacimento asfalti e marciapiedi in via Tonale ed in via Lamarmora. Le prossime vie interessate dalla manutenzione straordinaria saranno via Aleardi e via Arosio.

L’importo complessivo per questo appalto è pari a 790.000 euro.

Sono ancora in corso, invece, i lavori per la posa di asfalto in via Magenta, per complessivi 188.000 euro, in sostituzione della vecchia pavimentazione in porfido, ormai inadeguata. Già completati i marciapiedi. 

Sono in corso già da alcune settimane i lavori di riqualificazione di via Pennati e Mauri, a carico di privati, con rifacimento della pavimentazione e dei marciapiedi: il termine dei lavori è previsto per il mese di settembre.

I lavori di manutenzione ordinaria. Ammonta a 416.000 euro il budget a disposizione per i cantieri di manutenzione ordinaria, ad oggi quasi già esaurito per interventi di manutenzione già programmati e per tamponare le emergenze verificatesi nei mesi scorsi. L’obiettivo è riuscire a rifinanziarlo durante la variazione di bilancio per mettere in cantiere nei prossimi mesi alcuni ripristini urgenti per 600.000 euro complessivi.

I lavori di ripristino definitivo dopo gli scavi del teleriscaldamento. La società incaricata Varese Risorse del gruppo ACSM-AGAm, ha calendarizzato il rifacimento definitivo degli asfalti e il ripristino della segnaletica orizzontale, per circa 1230 metri lineari complessivi, nel periodo compreso tra il 5 e il 29 settembre. Di seguito le vie interessate: via Marsala, via Don Minzoni, via Monte Oliveto, Viale Europa, Via Monte Cervino, Via Biancamano.

Entro agosto saranno completati, invece, i lavori relativi alla posa del teleriscaldamento  in via San Gottardo ed in via D’Azeglio, e i lavori di riasfaltatura in via Volta da via Cesare Battisti a via Mosè Bianchi.

 Fibra Ottica: scavi e ripristini. Con le società Open Fiber e Tim, che dal 2017 hanno investito ingenti risorse per cablare le unità immobiliari di Monza, i tecnici hanno concordato un programma di ripristino definitivo degli asfalti che prevede a loro carico il rifacimento del tappetino. I rappezzi, una quarantina quelli già eseguiti fino ad oggi, interessano 1,50 metri di larghezza della carreggiata per ciascuno dei tratti interessati.  Dopo gli interventi iniziali in zona Triante/San Carlo/Borgazzi, ora i cantieri sono concentrati nel quartiere San Rocco, ed in zona Foscolo/Amati, mentre entro aprile 2019 raggiungeranno le testanti porzioni del territorio a nord e a est della città. Lavori più ingenti di ripristino hanno già interessato via Agnesi e nelle prossime settimane cominceranno in Corso Milano.

 

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Lo “sportello pensioni dell’INCA”  in Carcere

Il Patronato Inca Cgil di Monza e Brianza apprende, a mezzo stampa, che è stato istituito presso il carcere di Monza uno “Sportello del Garante dei detenuti” allo scopo di favorire la rieducazione e il reinserimento sociale dei detenuti.

Già lo scorso mese di maggio Inca Brianza aveva assistito alla sottoscrizione di un protocollo da parte di 23 soggetti territoriali, tra i quali si evidenziavano la Casa Circondariale di Monza, il Comune di Monza, la Prefettura, la Provincia, il mondo delle imprese, AFOL e gli Ordini professionali di Monza e Brianza, che si poneva come obiettivo di favorire la formazione e il reinserimento nel mercato del lavoro dei detenuti.

“Si legge sulla stampa locale - dichiara Davide CappellettiDirettore provinciale del Patronato Inca Cgil Brianza -  “di un ufficio messo a disposizione dei detenuti e delle loro famiglie in cui si potranno presentare anche richieste o istanze analoghe a quelle per cui è già in vigore un Protocollo con il carcere di Monza".

Inca Brianza ribadisce che è apprezzabile qualsiasi iniziativa che nella sostanza, e non solo nell’apparenza, miri a garantire il rispetto dei diritti civili e sociali che senza un supporto adeguato potrebbero subire limitazioni o restrizioni durante una detenzione.

"Lo sa bene Inca Brianza -  prosegue Cappelletti -  che da molti anni senza protagonismi lavora in tal senso.

Non si comprende tuttavia la ragione per cui tra le tematiche gestite dal Garante dei detenuti ve ne siano incluse alcune per  le quali viene già garantito un impegno all’interno del carcere da parte del Patronato Inca.”

“La vigilanza rispetto ad un regolare corso dei procedimenti relativi a pratiche in materia di pensioni, invalidità, disoccupazione è già garantita da Inca Brianza - sottolinea Cappelletti -dato che il Patronato stesso da circa un decennio svolge all'interno del carcere analoga attività di tutela in virtù di un protocollo sottoscritto dal carcere stesso”.

Cappelletti, in assenza del lavoro svolto dal Patronato internamente al carcere, evidenzia alcune possibili criticità rispetto ad una concreta gestione di tali attività  “in quanto il ben noto processo di telematizzazione delle richieste di prestazione o di servizio, introdotto dalla legge 30 luglio 2010, n.122, prevede di fatto un colloquio telematico tra i contribuenti e gli Enti previdenziali”.

Se lo scopo era mettere insieme le risorse e le competenze di tutti, il Patronato deve evidenziare che vi sono segnali inequivocabili rispetto al reiterarsi di certi comportamenti tendenti all’esclusione.

Non a caso all’inaugurazione ufficiale dello “Sportello del Garante dei detenuti”, che si è tenuta presso la Casa circondariale di Monza, nonostante una nutrita presenza, tra gli altri, dei rappresentanti delle istituzioni cittadine e dei vertici del mondo delle associazioni, del sistema formativo e dei Tribunali, il Patronato non è stato invitato a partecipare.

“Errare humanum est, perseverare autem diabolicum”, conclude Cappelletti.

Inca rinnova comunque l’impegno preso con l’istituzione carceraria, al servizio dei detenuti, e nei prossimi mesi valuterà quale iniziativa intraprendere per esigere chiarimenti rispetto agli impegni assunti reciprocamente nel Protocollo.

Monza,  18 luglio 2018

 

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Polizia Locale: potenziato il presidio serale nell’area della stazione

 Monza, 17 luglio 2018. E’ entrata a regime la scorsa settimana la nuova programmazione del presidio fisso della Polizia Locale, istituito circa un anno fa nell’area antistante alla stazione di Monza, in via Arosio.

La decisione, che va incontro alle richieste di tanti cittadini, prevede la presenza quotidiana di una pattuglia fissa della Polizia Locale a partire dalle ore 8.00 fino alle ore 22.00 e non più alle 20.

A supporto degli agenti saranno presenti a rotazione anche rinforzi dei Carabinieri e della Polizia di Stato.

Il ruolo di deterrente svolto dal presidio ha già dato molti risultati positivi in questi mesi – spiegano il Sindaco Dario Allevi e l’Assessore alla Sicurezza Federico Arena ma è necessario fare ancora di più per restituire quella serenità perduta ai tanti pendolari che transitano dalla stazione nelle ore serali e contrastare la presenza significativa di persone moleste o irregolari”.

 Il presidio della Polizia Locale sarà costituito da agenti e da personale specializzato del nucleo NOST – Nucleo Operativo Sicurezza Tattica.

 

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Lissone ammessa al progetto «Territori virtuosi» promosso dalla Fondazione Cariplo

Fornitura gratuita di assistenza tecnica per favorire la riqualificazione energetica degli immobili degli Enti pubblici.

Il Comune di Lissone è stato ammesso al servizio di Assistenza tecnica del progetto “Territori virtuosi”, promosso da Fondazione Cariplo per innescare un processo di efficientamento energetico sul territorio.

Fondazione Cariplo metterà a disposizione, a costo zero per l’Amministrazione Comunale, una figura specializzata nella co-progettazione di interventi di riqualificazione energetica.

Nella prima fase operativa, il cui incontro preliminare è già stato fissato per giovedì 26 luglio, saranno effettuate attività di verifica per stabilire quali proprietà abbiano caratteristiche strutturali e di investimento adeguate per essere oggetto di una riqualificazione efficace ed efficiente.

Gli edifici su cui si effettuerà una valutazione progettuale sono, oltre al municipio, anche le scuole Cagnola, Penati, Volturno, Dante, Tasso, Moro, San Mauro, De Amicis, Croce, Faré e Vico.

Il progetto «Territori virtuosi» garantirà supporto nell’assessment diagnostico di edifici, supporto legale, gestione delle gare, valutazione economico-finanziaria dei progetti, gestione dei rapporti con gli istituti di credito, preparazione e implementazione di programmi di monitoraggio, verifica e reporting delle prestazioni e dei risultati.

Tramite il servizio di Assistenza Tecnica, il Comune di Lissone avrà la possibilità di pubblicare bandi di gara per la riqualificazione energetica degli edifici in Partenariato Pubblico Privato. Il servizio di Assistenza Tecnica accompagnerà i beneficiari fino alla stipula di un Energy Performance Contract (EPC) con una Energy Service Company (ESCo).

 Lissone, 17 Luglio 2018

 

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M5S Lombardia. Consumo di suolo, presentato rapporto ISPRA. Lombardia maglia nera, serve soluzione condivisa e definitiva 
 
“Il consumo di suolo in Italia e in Lombardia non si è fermato, cresce al ritmo di due metri al secondo, la legislazione non funziona. È necessario lavorare per trovare una soluzione condivisa e definitiva, la direzione è la riduzione del consumo di suolo, da qui non di scappa. Non è una guerra a chi lavora nell’edilizia sul territorio, anzi va sostenuto chi investe sul territorio, per recuperare più efficiente dal punto di vista energetico, per recuperare le aree industriali, per la rigenerazione urbana per la riqualificazione e per le bonifiche”, così nel suo intervento alla presentazione,a  Roma, del Rapporto annuale di ISPRA sul consumo di suolo il delegato del M5S, il consigliere regionale lombardo  Massimo De Rosa.
“La legge regionale del Veneto e della Lombardia vanno riviste, anche in ambito locale vanno ricercate soluzioni. Le leggi non possono essere bandierine da sventolare ai fini elettorali.  In Lombardia la percentuale di suolo consumato nel 2017 sfiora il 13% è la più alta su scala nazionale. La nostra regione ha superato  quest’anno i 310 mila ettari del suo territorio coperto artificialmente. I primi 55 comuni con la maggior percentuale di suolo consumato si trovano in Lombardia e Campania. Questi primati negativissimi ci dicono una sola cosa: la Lombardia è la maglia nera d’Italia sul consumo di suolo e dobbiamo invertire rapidamente la rotta”, conclude De Rosa.
 

 

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Serate di Architettura al Belvedere di Villa Reale – P'ARCNOUVEAU

 

Al via giovedì 19 luglio in Villa Reale le “Serate di architettura al Belvedere 2018”, ciclo di incontri che anche quest'anno porteranno da luglio a novembre sette progettisti di fama internazionale al Triennale Design Museum del Belvedere. L’iniziativa, promossa dalla Commissione Cultura dell’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Monza e Brianza, in collaborazione con Triennale di Milano, nasce con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico non solo specialistico sui temi dell’architettura, del design e del paesaggio.
Ospite della serata inaugurale, con la conferenza del titolo “Trasversalmente”, sarà lo studio di paesaggio P'ARCNOUVEAU che ha sede a Milano. P'ARCNOUVEAU abbraccia entrambi gli aspetti della progettazione, la ideazione e la tecnica nella profonda convinzione che queste si supportino a vicenda per il raggiungimento di un risultato di grande impatto.
P’ARCNOUVEAU è stata fondata nel 2008 da Margherita Brianza e successivamente Luca Manzocchi.
Da allora P'ARCNOUVEAU ha affrontato importanti esperienze professionali come quella dei giardini delle residenze progettate da Daniel Libeskind a Milano. Il nuovo grande parco CityLife, iniziato nel 2008, è il secondo parco cittadino di Milano, un'esperienza molto complessa sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista del processo sociale. Questo parco sperimentale ospita anche un museo d'arte contemporanea all'aperto (ArtLine) con opere site-specific di artisti di fama mondiale.

Gli altri ospiti in programma sono:13 settembre Laura Peretti Architects
27 settembre Systematica
18 ottobre Arup - Fabio Parenti
8 novembre Caravatti_Caravatti
15 novembre Maria Giuseppina Grasso Cannizzo
29 novembre Martin RauchLe Serate di Architettura hanno ottenuto il patrocinio di Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori, Consulta Regionale Lombarda degli Ordini degli Architetti, Provincia di Monza e della Brianza, Comune di Monza, Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi.Si ringrazia per il contributo Caimi Brevetti - Snowsound, Caprotti Luce, Modulnova - Fossati Interni, Negrini Ceramiche, Renner Italia.

Media partner: Platform Architecture and Design, Il Cittadino di Monza e Brianza, MBNews.
Per questo evento sono stati rilasciati dal CNAPPC n°3 CFP al fine dell'aggiornamento professionale.

Iscrizioni in loco fino ad esaurimento posti (link).Evento gratuito aperto al pubblico.19 Luglio 2019 
ore 19,00
Sala Belvedere 
Reggia di Monza
viale Brianza 1

 

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RISTABILIRE I DIRITTI DEI LAVORATORI DEGLI APPALTI SCOLASTICI E PART-TIME CICLICI

RISPETTARE LE DIRETTIVE DELLA COMUNITA EUROPEA

EVITARE MILIONI DI EURO DI SPESE LEGALI PER L’INPS

Così inizia il videomessaggio che le organizzazioni sindacali di commercio terziario turismo e servizi (filcams-cgil, fisascat-cisl, uiltucs-uil) della Lombardia hanno inviato oggi 12 luglio al Presidente del Consiglio, al Ministro del Lavoro e ai 945 parlamentari eletti il 4 marzo 2018.

Le OO.SS. hanno deciso di illustrare le condizioni che vivono le lavoratrici, degli appalti scolastici affinché il governo e il parlamento pongano rimedio ad una discriminazione, già sanzionata dalla Corte di Giustizia Europea nel giugno 2010.

Mentre si parla di riformare la Fornero, ci si dimentica che le lavoratrici degli appalti scolastici e i part-time ciclici sono oggi costretti a lavorare almeno il 25% in più degli altri lavoratori per aver accesso alla pensione; stiamo parlando di una penalizzazione che riguarda circa 100mila lavoratrici, 10000 in Lombardia.

Per ottenere il riconoscimento di un diritto, queste lavoratrici sono costrette a promuovere vertenze nei confronti dell’INPS. Vertenze che vedono inevitabilmente soccombere l’INPS in tutti i 3 gradi di giudizio.

Lo stesso direttore regionale dell’INPS Lombardia ha pubblicamente dichiarato (vedi video La7) che l’INPS è costretto a resistere (appello e cassazione) nei confronti delle lavoratrici che, in numero sempre maggiore, promuovono e vincono vertenze nei confronti dell’INPS anche se sa di perderle con costi sempre crescenti.

Solo in Lombardia sono 2300 le lavoratrici che hanno già dato mandato alle OO.SS. di promuovere vertenza.

Come evidenziato nel video, ogni vertenza (solo per le spese di lite) costa mediamente all’Inps 9.200 euro per i 3 gradi di giudizio.

Questo significa che se il Governo e il Parlamento non prendono rapidamente un provvedimento nel senso indicato dalla Corte di Giustizia Europea, solo in Lombardia, i costi per le 2300 lavoratrici che hanno dato mandato alle OO.SS. di promuovere vertenze ammonterebbero a oltre 21,6 milioni di euro.

Basterebbe un provvedimento del governo o del parlamento per evitare inutili spese.

Per questo le OO.SS. hanno scelto di evidenziare la situazione con un video che si può vedere sui siti e sulle pagine social delle OO.SS., oppure cliccando https://youtu.be/VC5h9jnhLPc, in modo che tutti possono conoscerla.

Nel video si evidenzia anche l’altra discriminazione che vivono le lavoratrici degli appalti scolastici.

In Italia tutti i lavoratori che hanno lavorato per almeno 13 settimane negli ultimi 4 anni hanno diritto ad indennità di disoccupazione (naspi). Le lavoratrici degli appalti scolastici che di settimane ne lavorano 40/44 ogni anno, invece, nei periodi in cui sono incolpevolmente senza lavoro non ricevono né reddito, né disoccupazione né assegni famigliari. Nel momento in cui si parla di reddito di inclusione, di dignità e di cittadinanza, il Governo dovrebbe seriamente porsi il problema di queste lavoratrici che dopo aver assicurato servizi indispensabili al funzionamento delle scuole italiane si trovano tutte le estati senza reddito.

 

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MOSTRA “MANGIARE CON L’ARTE”

Dal 13 luglio al 7 ottobre 2018

Musei Civici di Monza – Casa degli Umiliati

Via Teodolinda 4, 20900 Monza 

Monza 13 luglio 2018. Prendendo spunto dall’avvenuta designazione del 2018 quale anno dedicato al cibo italiano da parte del Ministero dei Beni Culturali, i Musei Civici di Monza propongono una mostra ad hoc, tutta dedicata a questo tema.

Mangiare con l’arte consente ai visitatori di ammirare opere, spesso inedite, del patrimonio civico custodito nei depositi museali. Si tratta di un importante numero di incisioni che vanno dal XVII secolo fino al periodo dell’incisione neoclassica, di dipinti scalati dal XVI secolo sino alla metà del Novecento e non mancano documenti fotografici e una scultura.

Le opere esposte in mostra, divise in quattro sezioni tematiche, sviluppano il tema nelle sue articolazioni storiche, estetiche e antropologiche.

Il cibo è presente in varie forme già nelle primitive rappresentazioni artistiche ma diventa genere autonomo nella forma della natura morta solo in età moderna.

Attraverso le incisioni di maestri che replicano le invenzioni pittoriche dei grandi autori del Cinquecento (Raffaello, Tiziano, Paolo Veronese, Vincenzo Campi) e del Seicento (Guido Reni, Francesco Albani, Sebastiano Ricci) sarà possibile seguire le varie declinazioni estetiche e di senso assunte dalla rappresentazione del cibo.

In epoca romantica diventa occasione per dare vita a scene di genere, spesso caratterizzate da sentimentalismo fatto di leziosità o di patetismo. Non manca infine la celebrazione retorica, attestata dalla presenza in mostra di una scultura e di immagini legate ad un periodo storico italiano durante il quale si assiste all’esaltazione della produzione di cibo quale elemento di ricchezza e autonomia della nazione: siamo alle origini della rappresentazione pubblicitaria, che a metà del Novecento troverà la sua compiuta realizzazione nel manifesto pubblicitario.

“Questa mostra vuole essere una riflessione sul tema del cibo, nei suoi sviluppi artistici - spiega l’Assessore alla Cultura Massimiliano Longo Un soggetto che nel tempo non ha mai smesso di affascinare, anzi i molti programmi televisivi ad esso dedicati dimostrano quanto sia ancora attuale.”

Fino al 7 ottobre 2018

La mostra è visitabile nell’orario di apertura dei Musei Civici.

www.museicivicimonza.it

Info: tel: n. 039 2307126 |

Mail: info@museicivicimonza.it

 

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A seguito della chiusura della Biblioteca Civica in piena sessione estiva d’esami su iniziativa della Giunta, per dedicarne un’ampia e importante porzione a un nuovo Infopoint; a seguito della decisione della stessa Giunta di cassare il progetto di ampliamento della biblioteca, che avrebbe visto la nascita di un nuovo polo in Piazza San Paolo e che avrebbe finalmente dotato la città di un centro culturale adeguato, su iniziativa dell’associazione LabMonza è stato lanciato un appello alla cittadinanza al fine di ottenere dall’amministrazione garanzie e interventi concreti per migliorare la condizione del sistema bibliotecario e delle aule studio monzese, evidentemente carente. Riteniamo infatti che la situazione a Monza, per quanto riguarda gli spazi pubblici, sia drammatica: le biblioteche e le aule studio, specialmente nei mesi accademici e scolastici più impegnativi, sono sovraffollate e peccano delle attrezzature minime. Il confronto con altre città limitrofe è semplicemente desolante: Monza, capoluogo di Provincia e centro nevralgico dell'attività brianzola, non dispone delle strutture adeguate al suo ruolo, tanto da costringere i cittadini ad appoggiarsi a quelle di altri comuni, impoverendo l'offerta della città in termini di servizi, di vitalità e di aggregazione. Per questo motivo, a seguito di un’assemblea aperta a tutta la cittadinanza tenutasi la scorsa settimana, consegneremo ai consiglieri comunali una lettera aperta in cui intendiamo mettere in luce le carenze più gravi e le esigenze più sentite a cui la Giunta dovrebbe ovviare al più presto, invertendo la rotta finora intrapresa. Inoltre, chiederemo con forza lo sviluppo di un piano strategico per l’implementazione e l’organizzazione del sistema bibliotecario.

Associazione LabMonza

 

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