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Pedemontana aprirà contenzioso per bonifiche da diossina. M5S Lombardia: “Non paghino i cittadini”.

Questa mattina l'Assessore regionale all'Ambiente Claudia Terzi, ha risposto a un'interrogazione del consigliere regionale del M5S Gianmarco Corbetta sui costi delle bonifiche da diossina a Pedemontana. L'atto chiedeva sia “una stima dei costi complessivi dell'operazione di bonifica” sia “quali sono i soggetti che dovranno farsi carico di tali costi”. L'Assessore Terzi ha spiegato che non esiste ancora una stima dei costi, il CIPE non ha previsto stanziamenti specifici e che la società Pedemontana aprirà un contenzioso per rivalersi per il pagamento delle bonifiche con  la società Givaudan, che nel 1976 controllava L'ICMESA azienda responsabile del disastro di Seveso. Corbetta commenta: “La nostra richiesta di stop a Pedemontana resta, ma c'è anche soddisfazione perché al momento sembrerebbe scongiurata l'ipotesi che a pagare le bonifiche siano i cittadini lombardi tramite i fondi regionali o i proprietari dei terreni che non hanno nessuna responsabilità nel disastro della diossina. Il contenzioso con la Givaudan potrebbe durare anni ed è un dato di fatto che Pedemontana non ha i fondi per il risanamento dell'area. Staremo a vedere se e come APL riuscirà ad uscire da questa intricata situazione. Ad ogni modo il tema delle bonifiche dei terreni ancora inquinati dalla diossina è centrale e qualunque tentativo di addossare i costi di disastri ambientali ai cittadini deve essere respinto. Naturalmente seguiremo la vicenda con la lente d'ingrandimento perché la sensazione è che di definitivo, in questa brutta vicenda, non ci sia ancora nulla”.