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L’integrazione con una sacca: i migranti realizzano borse per i bambini

L’integrazione può passare anche da una semplice sacca da usare per contenere il cambio per la ginnastica, libri e/o giocattoli. Ed è per favorire l’incontro fra culture che i migranti attualmente ospitati presso il Centro Botticelli e in altri centri o appartamenti saranno coinvolti in un progetto che li avvicinerà ai bambini delle scuole dell’infanzia, ai quali porteranno la testimonianza della loro cultura d’origine.

Il progetto, denominato “Mi cambio con il mondo”, patrocinato dal Comune di Lissone, ideato e supportato dai volontari dell’associazione l’Annaffiatoio a cui si affiancheranno altre associazioni ed Enti del territorio fra cui il Consorzio Comunità Brianza, prevede la realizzazione a cura  dei migranti ospitati presso il Centro Botticelli e in altri centri o appartamenti di sacche per bambini, mediante la combinazione di tessuti provenienti dal Senegal, India e Perù con scampoli di tessuti europei.

Tale progetto è volto a stimolare la scoperta delle diverse culture che coabitano il territorio valorizzandone le capacità e la storia personale. Tra i migranti che collaboreranno ci saranno sarti che hanno dovuto lasciare il loro lavoro e la loro passione alla ricerca di pace e diritti. E che devono esser vissuti come una ricchezza culturale dalla comunità che li accoglie.

Le sacche realizzate dai migranti saranno poi donate ai bambini che frequentano l’ultimo anno nelle scuole dell’infanzia lissonesi, in occasione di un momento di scambio e conoscenza che coinciderà con l’inizio dell’estate, in cui il passaggio dei prodotti artigianali dalle mani dei “sarti” a quelle dei più piccoli sarà accompagnato da racconti di storie provenienti da Paesi lontani.

L’Amministrazione Comunale sostiene il progetto con un contributo di 500 euro; oltre alle sacche, verranno anche realizzati dei segnalibri e quattro storie di altrettanti Paesi del mondo scritte sia nella lingua originale che tradotte in italiano.

“Come Amministrazione Comunale, riteniamo fondamentale sostenere progetti formativi che abbiano quale finalità la creazione di aggregazione sociale e l’integrazione tra territori e usanze provenienti da diversi Paesi del mondo – sottolinea il sindaco Concettina Monguzzi – l’idea di un progetto che avvicini i migranti ai bambini delle scuole dell’infanzia, con un dono che i più piccoli avranno fra le mani, è un modo concreto per unire le nostre culture e per far scoprire l’«altro» senza pregiudizi”.

Lissone, 4 Gennaio 2016

 

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