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Al sindaco di Monza Roberto Scanagatti, Giunta, Consiglieri - Verso il Giorno del Ricordo e il 25 aprile

Nella nostra città, dopo un’ampia mobilitazione promossa da Anpi, Aned, Associazioni e Partiti antifascisti - tra i quali il Suo - e centinaia di firme raccolte tra i cittadini, è stata approvata in Consiglio Comunale il 6 ottobre 2014 la mozione avente oggetto “Misure da attuare contro ogni neofascismo e contro ogni manifestazione di discriminazione”. La mozione, approvata con gli unici voti contrari di Lega Nord e Forza Italia e una sola astensione, impegna la Giunta e il Sindaco a:

• Individuare le forme e le modalità più efficaci per impedire secondo tutti i propri mezzi che le organizzazioni neofasciste abbiano agibilità politica sul territorio cittadino, in particolare nell'ambito delle occupazioni di suolo pubblico con gazebo da parte di associazioni o partiti che non si riconoscono nei valori antifascisti della Costituzione.

• Coordinarsi con il Prefetto affinché vi sia una più severa applicazione della legge n. 645 del 1952 (legge Scelba) e della legge n, 205 del 1993 (legge Mancino).

• A promuovere, direttamente quando possibile, azioni legali in caso di violazione delle suddette leggi sul territorio comunale.

• A farsi carico del mantenimento della memoria storica della Resistenza e delle origini antifasciste della Repubblica Italiana, con iniziative culturali in collaborazione con le scuole di ogni grado, e nei luoghi di aggregazione.

• A sensibilizzare la cittadinanza monzese sui nuovi fascismi in particolare sul nostro territorio, con particolare attenzione alle fasce più giovani più esposte al fascino della mitologia neofascista. Nonostante il primo dossier del 2011 e le reiterate segnalazioni da parte di Anpi, a distanza di due anni dall'approvazione, non è possibile dire che la mozione sia stata fatta rispettare:

• frequenti banchetti in centro città di BRAN.CO, ramo di Lealtà Azione che ha sede a Monza in Via Dante 3 - e di altre organizzazioni neo-nazifasciste come Forza Nuova o Casa Pound;

• il 18 febbraio 2016 l’amministrazione comunale di Monza concede la sala convegni adiacente al Teatrino della villa per un convegno organizzato tra gli altri dal gruppo neonazista Lealtà Azione e che ha visto tra i relatori nientemeno che Gabriele Adinolfi, già in Terza Posizione e condannato a 5 anni e mezzo per banda armata;

• il 27 febbraio 2016 l’amministrazione comunale di Monza concede il patrocinio allo spettacolo “Rumoroso silenzio” promosso da A.D.ES, organizzazione il cui presidente Daniele Ponessa è membro di Lealtà Azione;

• il 25 aprile di ogni anno, giorno della Liberazione dal nazifascismo, elementi di questo gruppo fanno sfilate paramilitari al cimitero di Via Foscolo per celebrare i caduti della R.S.I.; da segnalare che lo scorso anno la polizia ha allontanato gli antifascisti dell’Anpi che protestavano per questa palese violazione delle leggi Scelba e Mancino.

Da segnalare anche che dal 2009 ogni anno Anpi e Aned segnalano – invano – la necessità di adeguate contromisure. La foto di gruppo che vedete qui sotto è stata pubblicata il 20 dicembre 2016 sul suo suo profilo Face Book da uno 1 degli aderenti a Lealtà Azione di Monza: il luogo è Monza, Via Dante 3 all'esterno della sede di LA, sono ben visibili molti degli aderenti mentre salutano romanamente!

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=736714429818369 &set=a.140570136099471.31252.100004394555298&type=3&theater

Se ancora occorresse ricordarlo, questo gruppo si ispira ai nazifascisti Leon Degrelle e Corneliu Z. Codreanu.

Tutto ciò premesso - nell'imminenza del Giorno del Ricordo auspichiamo che nessuna sala e/o patrocinio vengano concessi dall'Amministrazione nè a Lealtà Azione o sue "associazioni" collegate oad altre forze xenofobe, omofobe e razziste - a pochi mesi dalle celebrazioni per il 25 aprile, Festa della Liberazione dal Nazifascismo, deve essere impedito a questa organizzazione di essere presente al Cimitero di Via Foscolo; a tale proposito ricordiamo che lo scorso anno gli iscritti all'Anpi che lì hanno protestato per questa palese violazione della nostra Costituzione, sono stati allontanati dalla polizia che ha consentito invece a costoro di "celebrare" la R.S.I. Chiediamo dunque a questa Amministrazione che la mozione venga finalmente attuata, attraverso il coordinamento "con il Prefetto affinché vi sia una più severa applicazione della legge n. 645 del 1952 (legge Scelba) e della legge n, 205 del 1993 (legge Mancino)." Non si tratta più, ormai, di "rigurgiti" o episodi isolati. Ogni giorno avvengono in particolare in Lombardia, provocazioni non più tollerabili. Servono risposte civili ma risolute da chi ha davvero a cuore il rispetto della nostra Costituzione antifascista, fondamento delle istituzioni democratiche nate dalla Resistenza.

ANPI Monza ANED Sez. "Gianni Citterio" Monza- Sesto S. Giovanni Rosella Stucchi - Milena Bracesco

 

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