Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti. Per proseguire devi accettare la nostra policy cliccando su “Sì, accetto”.

Vorrei | Rivista non profit

Dal 2008 rivista non profit di cultura, ambiente e politica. Senza pubblicità.

Comunicati stampa

Attenzione. I materiali pubblicati in questa pagina non sono prodotti da Vorrei.
Vengono pubblicati su richiesta dei mittenti i quali se ne assumono ogni resposabilità.
Inviate i vostri comunicati a: info@vorrei.org

Print Friendly, PDF & Email

La nuova sfida di Monza Possibile: parlare di immigrazione e di accoglienza. Proviamo insieme a capire qualcosa di quello che succede nel mondo, in Brianza e a Monza

L'immigrazione è una delle grandi sfide dei nostri tempi. Ne sentiamo parlare in continuazione, abbiamo visto le tragedie nel Mediterraneo e gli episodi di mala gestione legati all'accoglienza. Ma sappiamo veramente chi sono i migranti, da cosa scappano? Sappiamo come l'Italia gestisce questo fenomeno? Cosa succede a Monza e in Brianza? Come cambiano le vite dei cittadini? E - soprattutto - l'accoglienza può diventare un'opportunità sia per i migranti sia per i territori che li ospitano?

Il Comitato monzese di Possibile, il movimento guidato dal parlamentare Giuseppe Civati, prova a interrogarsi su un tema caldo, di cui si discute sempre in termini di emergenza. E lo fa con una serata al Centro Civico di San Rocco il 28 febbraio. Partendo dal lavoro di Stefano Catone, curatore del libro «Nessun Paese è un’isola», con Shady Hamadi, giornalista (collaboratore di ilfattoquotidiano.it) e attivista, attraverso un confronto con le realtà locali, come gli operatori di RTI Bonvena, gli insegnanti e i residenti del quartiere di S. Rocco.

“Per capire come è percepito il fenomeno a Monza - fanno sapere dal Comitato di Possibile – abbiamo invitato i cittadini e le associazioni, ma anche insegnanti e residenti di San Rocco. Ci confronteremo sul tema accoglienza, dell'immigrazione e delle difficoltà quotidiane, di cosa sta accadendo in Brianza e delle possibili soluzioni. Vogliamo provare a capire le ragioni profonde per cui le persone si spostano, a usare un linguaggio nuovo; vogliamo prendere le distanze dai luoghi comuni e dalla propaganda sui flussi migratori e sull'accoglienza. Anche se siamo consapevoli che le difficoltà esistono e devono essere affrontate”.

Possibile da sempre sostiene, a livello nazionale e locale, politiche basate sull'accoglienza diffusa e sul superamento del concetto di emergenza. Perché è proprio quando la situazione è gestita con criteri emergenziali che si creano situazioni problematiche per i migranti e per i residenti. Al contrario, quando l'accoglienza è gestita in modo attento, soprattutto dagli enti locali, diventa un'occasione per tutti: basti pensare ai paesi del sud Italia, come Riace, che stanno rinascendo grazie ai migranti.

Anche i Comuni brianzoli si stanno attivando, in tanti casi con esperienze positive, anche grazie alle tantissime realtà di volontariato presenti e attive sul territorio. Purtroppo l'immigrazione che funziona non è raccontata dalla cronaca, che preferisce concentrarsi sugli episodi di corruzione e di mala gestione. E così anche l'opera di sensibilizzazione ricade sulle spalle dei volontari e delle volontarie. Occorre invece che anche la politica faccia la sua parte. Accogliere e con quali modalità è una scelta politica impegnativa, ma che può portare a grandi risultati, primo fra tutti quello di costruire una società più forte e più integrata.

“Da tempo siamo presenti sul territorio - conclude il portavoce Massimo Badalucco - e ci rendiamo conto che quello che interessa ai cittadini è essere presenti là dove ci sono i problemi, come via Asiago e la Stazione di Monza. Bisogna costruire una nuova visione di società, e portare avanti scelte coraggiose, che magari non piacciono a tutti, per affrontare il razzismo sempre più diffuso e la diffidenza verso gli stranieri. Anche se molto dipende dalle politiche nazionali in materia di immigrazione, servono scelte forti e condivise da parte delle amministrazioni locali”.

“Partendo da queste considerazioni - concludono gli attivisti del movimento fondato da Civati - abbiamo voluto organizzare l’incontro pubblico “Nessun Paese è un'isola – Immigrazione e accoglienza: tante domande, qualche risposta”. Appuntamento martedì 28 febbraio, alle ore 21.00, al centro civico di Via D'Annunzio 35. L'incontro è aperto a tutti.

Questo l’evento su Fb:

https://www.facebook.com/events/390376071354932/?notif_t=event_calendar_create&notif_id=1487626273162474

Comitato monzese di Possibile

Email: monzapossibile@gmail.com

Fb: https://www.facebook.com/monzapossibile?ref=hl

Tutte le informazioni su Possibile sono disponibili sul sito possibile.com

 

Iscriviti alla newsletter
Iscriviti gratis alla nostra newsletter per ricevere gli aggiornamenti e le novità sugli articoli e le iniziative di Vorrei

Per iscriverti devi accettare i nostri termini di utilizzo dei tuoi dati, ovvero la nostra politica riguardo la privacy. Non li cediamo a nessuno e non abusiamo mai! :)