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A seguito dell'incidente  stradale che ha coinvolto a Monza nel pomeriggio del 1° maggio un’intera famiglia in bicicletta, travolta da un'automobile in Via Lecco, il Presidente di FIAB MonzainBici ha dichiarato "L'incidente ripropone un tema di grande attualità soprattutto dopo la morte del campione di ciclismo Michele Scarponi”.

Rallenta l’incidentalità nelle strade delle nostre città, ma troppo lentamente rispetto a quanto richiesto dall’Unione Europea. In Italia nel 2015 hanno perso la vita 251 ciclisti con 16454 feriti, e 602 pedoni, 891 motociclisti, 1504 automobilisti. In genere il casco non avrebbe salvato la vita ai ciclisti.

Quello di cui hanno bisogno le strade cittadine sono le infrastrutture adeguate ad accogliere le biciclette, attualmente poco adatte alla mobilità ciclistica e quindi poco sicure.

Sappiamo che la velocità è la prima causa di incidenti, e non perdono la vita solo i ciclisti, ma anche i pedoni e gli stessi automobilisti e quindi il primo intervento efficace dovrebbe essere proprio quello di moderare il traffico attraverso la riduzione delle velocità. Questo si ottiene con una serie di interventi adatti allo scopo.

Statistiche accurate ci dicono che più ciclisti in circolazione ci sono e meno incidenti si registrano. Meno auto nelle città e più attenzione rendono più sicura la mobilità ciclistica e non solo.

L'Assemblea Nazionale di FIAB, cui aderisce MonzainBici , concludendo i propri lavori domenica scorsa a Monza, ha approvato la Dichiarazione di Monza sulla sicurezza stradale con la quale si invita, tra l'altro, il Parlamento  ed il Governo nazionale a dimostrare la volontà dichiarata di ridurre l’incidentalità stradale e a seguire i dettami dell’Unione europea completando urgentemente e senza ulteriore ritardo l’iter legislativo della riforma del Codice della Strada, oltre ad approvare finalmente la legge-quadro sulla mobilità ciclistica.

Tutta FIAB è da tempo e lo sarà sempre più, impegnata a sensibilizzare l’opinione pubblica e le amministrazioni locali sul tema della sicurezza stradale affinchè queste ultime intervengano con modalità decisive per prevenire incidenti a tutti i cittadini. L’urgenza di questi interventi non è più dilazionabile perché è intollerabile una situazione dove le persone perdono la vita per spostarsi in città.

FIAB MonzainBici

Uff. Stampa MonzainBici

 

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