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Vorrei | Rivista non profit


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Presentazione del restauro del monumento funebre a Maria Isimbardi Martedì 27 giugno alle ore 17.00 in cappella Borromeo d’Adda ad Arcore, Largo Vela n°1, verrà presentato dall’ing. Edoardo Oliviero Radaelli il compimento del restauro del “Monumento funebre a Maria Isimbardi d’Adda”, la scultura realizzata da Vincenzo Vela e conservata nella Cappella arcorese. Il restauro si è inserito nell’ambito del progetto dell’Amministrazione comunale di Arcore iniziato nel 2015 e dal titolo “Incontro tra arte e nobiltà milanese” con il coordinamento scientifico dell’ing. Edoardo Oliviero Radaelli. L’intervento, denominato “Il gesto ritrovato”, si colloca a compimento del ciclo espositivo ospitato nel 2015 ad Arcore: “I fratelli Vela e la committenza d’Adda”. Il restauro è avvenuto grazie a tecniche di ultima generazione. Il progetto di calco digitale ha dimostrato la possibilità di realizzare integrazioni materiche di opere d’arte scultoree attraverso la scansione digitale della mano del monumento, lacunosa delle dita, così da riprodurre virtualmente il manufatto. Insieme a questa innovativa metodologia di scansione digitale è stata impiegata una stampante 3D, in grado di creare il modello fisico ottenuto dalle scansioni. Le integrazioni sono state collocate sulla statua in marmo in modo totalmente reversibile. Questa tecnica di calco e ricostruzione non prevede nessun contatto con le superfici originali, per questo non è invasiva e permette la completa tutela del bene culturale. Il restauro conservativo è stato finanziato direttamente dalla proprietà, il dott. Federico Borromeo, ed è stato eseguito da un team di tecnici del restauro coordinato dall’ing. Edoardo Oliviero Radaelli, a cui hanno preso parte la dott.ssa Acerina Garcia Garcia in qualità di restauratrice e il dott. Mattia Mercante che si è occupato della scansione e prototipazione 3D della mano. Si ringraziano la famiglia Borromeo, il comune di Arcore e la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Monza-Brianza, l’arch. e soprintendente Luca Rinaldi e i responsabili del procedimento l’arch. Daniele Rancilio e la dott.ssa Annunciata De Dominicis.