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SEPOLCRI IMBIANCATI

Belli fuori. Ma dentro?

Il Consorzio Desio Brianza, spiace doverlo constatare, sembra appartenere a questa categoria … all’esterno appare un Ente degno di stima, dedito a meritevoli attività  a sostegno di giovani, disabili, categorie svantaggiate … ma dentro, come tutti i sepolcri, conserva cadaveri. Tanti cadaveri. Decine e decine di operatrici e operatori con rapporti di lavoro più che precari … si tratta di cooperative in appalto, e agenzie per il lavoro in somministrazione, che forniscono personale temporaneo. Peccato che il lavoro sia tutt’altro che temporaneo, il Consorzio esiste da trent’anni, e ci sono operatori impiegati anche da oltre sette anni con contratti a tempo determinato, continuamente appesi al filo della scadenza, e spesso rinnovati a pochi, pochissimi giorni dalla scadenza stessa. Si può vivere così? E perché?

Perché impiegare lavoratori precari per servizi che precari non sono? Per risparmiare sul costo del lavoro. Quindi il contributo al mantenimento dei servizi sociali non viene dai Comuni che stanziano le risorse necessarie, magari facendo pagare qualche euro in più di tasse ai poveri cittadini della Brianza (che rimane pur sempre una delle provincie più ricche d’Europa) ma dai lavoratori, che si dedicano ai disabili per paghe che vanno dai 900 ai 1200 euro netti. 6 o 7 euro l’ora ...

Ma il meglio – ad oggi – lo hanno raggiunto con il licenziamento di una delegata sindacale, poco più che trentenne, separata con due bambini a carico. Colpevole di ritardi e assenze negli ultimi sette mesi, causati da problemi familiari e di salute tutti documentati, ma preceduti da sette anni di lavoro senza mai nessuna censura, e sempre appesa al ricatto – come decine dei suoi colleghi – del contratto che scadeva, e che poteva non essere rinnovato. Quasi otto anni a tempo determinato, alla faccia dei limiti di legge, 36 mesi! In questi ultimi mesi anche un infortunio, provocato da un utente particolarmente problematico, che ha mandato in infortunio lei e altre due operatrici ...

Questi farisei diranno che non c’è stato un licenziamento, ma un mancato rinnovo … in sostanza, hanno detto all’agenzia (Randstad) di non mandarla più. Per dirla in italiano, hanno lanciato il sasso e nascosto la mano. Vergognatevi!

Ufficio Segreteria e Comunicazione

CGIL Monza e Brianza

Via Premuda, 17 - 20900 Monza MB

 

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