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Sono iniziati da qualche giorno i lavori di realizzazione del Piano del Centro tanto desiderato dall'Amministrazione Troiano.

Lo aveva annunciato alla stampa verso la metà di agosto lo stesso Sindaco in una lunga intervista dove ancora una volta magnificava la presunta qualità di questo intervento urbanistico affermando anche che i detrattori che vi si oppongono per motivazioni di carattere ambientale saranno i primi a ricredersi quando vedranno le opere realizzate e comprenderanno la bontà del progetto una volta che verrà realizzato.

In realtà noi crediamo di averlo compreso benissimo il progetto, ed è proprio per questo che non ci piace.

Intendiamoci, se gli interventi al Piano del Centro si limitassero a quelli evidenziati con una buona dose di dettaglio dal primo cittadino nella citata intervista, e cioè quelli riguardanti la sistemazione di piazza Roma (sostituzione del muro di cinta di Villa Fiorita con una recinzione a vista, sostituzione della scala esterna del Comune, rifacimento della pavimentazione della piazza, sostituzione della fontana con una a raso) anche noi avremmo avuto ben poco da eccepire (eccetto sulla realizzazione della fontana a raso, che rischia di risultare senza personalità e costosa in termini di manutenzione).

Quello che a noi invece non piace è tutta la parte del progetto, ben più cospicua, che il Sindaco ha omesso di descrivere nel corso del suo colloquio con gli organi di stampa.

Stiamo parlando della realizzazione di due palazzi di otto piani sui terreni verdi del Parco Miglio in via De Gasperi bar Galvani e nell'area di via Kennedy adiacente al giardino della scuola media. In precedenza abbiamo spiegato le motivazioni per le quali secondo noi questa operazione urbanistica rappresenta uno spreco di territorio che porterà solo svantaggi ai cittadini.

Il Sindaco difende l'intervento limitandosi a dire che gli alberi del parco aumenteranno rispetto al numero attuale.

Il problema però è che il terreno libero diminuirà dal momento che metà dell'attuale parco verrà occupato da un edificio e lo stesso dicasi per l'area in via Kennedy.

Non solo avremo meno spazio verde, ma, per far posto ai palazzi, degli alberi vecchi grandi e sani dovranno essere abbattuti e verranno sostituiti con alberi giovani, di taglia più piccola, che molto probabilmente non raggiungeranno mai le dimensioni di quelli che andranno a sostituire.

L'aspetto di tutta l'area verrà quindi definitivamente modificato in senso peggiorativo.

Il sindaco in un suo post su Facebook in cui annunciava l'avvio dei lavori, parlava di coraggio: il coraggio delle scelte per la città.

A questo noi rispondiamo che ci vuole  coraggio ad anche ad essere coerenti con il programma con cui ci si è presentati ai cittadini in occasione delle elezioni.

E il programma della coalizione che attualmente governa Brugherio diceva che il loro obiettivo era il CONSUMO DI SUOLO ZERO.

Uno stralcio del programma elettorale del Partito Democratico di Brugherio, in cui si dichiara nessuna espansione su aree verdi o non edificate, consumo di suolo zero e no a progetti invasivi nel centro città.

Comunque la si guardi, appare chiaro che l'unico scopo dell'intervento per il Comune è quello di realizzare introiti da utilizzare per rifare il centro.

Dal momento che il prezzo per introitare questi fondi e sacrificare il verde pubblico, allora il vero coraggio risiederebbe nel rinunciare a questi soldi facili in nome della tutela di un bene comune più prezioso.

Del resto, come scrive Papa Francesco nella sua enciclica Laudato si':

"...Non basta la ricerca della bellezza nel progetto, perché ha ancora più valore servire un altro tipo di  la qualità della vita delle persone, la loro armonia con l’ambiente, l’incontro e l’aiuto reciproco......

"...Data l’interrelazione tra gli spazi urbani e il comportamento umano, coloro che progettano edifici, quartieri, spazi pubblici e città, hanno bisogno del contributo di diverse discipline che permettano di comprendere i processi, il simbolismo e i comportamenti delle persone. Non basta la ricerca della bellezza nel progetto, perché ha ancora più valore servire un altro tipo di la qualità della vita delle persone, la loro armonia con l’ambiente, l’incontro e l’aiuto reciproco...

..È necessario curare gli spazi pubblici, i quadri prospettici e i punti di riferimento urbani che accrescono il nostro senso di appartenenza, la nostra sensazione di radicamento, il nostro “sentirci a casa” all’interno della città che ci contiene e ci unisce...

...Le previsioni catastrofiche ormai non si possono più guardare con disprezzo e ironia. Potremmo lasciare alle prossime generazioni troppe macerie, deserti e sporcizia. Il ritmo di consumo, di spreco e di alterazione dell’ambiente ha superato le possibilità del pianeta, in maniera tale che lo stile di vita attuale, essendo insostenibile, può sfociare solamente in catastrofi, come di fatto sta già avvenendo periodicamente in diverse regioni...

..Il movimento ecologico mondiale ha già fatto un lungo percorso, arricchito dallo sforzo di molte organizzazioni della società civile. Non sarebbe possibile qui menzionarle tutte, né ripercorrere la storia dei loro contributi. Ma grazie a tanto impegno, le questioni ambientali sono state sempre più presenti nell’agenda pubblica e sono diventate un invito permanente a pensare a lungo termine."

Noi siamo convinti che, per il bene di Brugherio, questo progetto non debba essere realizzato e continueremo a batterci in questo senso.

Rinnoviamo all'Amministrazione la nostra richiesta a fare marcia indietro ed invitiamo tutti i cittadini a mobilitarsi per salvare insieme le nostre aree verdi.

BRUGHERIO FUTURA

RIFONDAZIONE COMUNISTA BRUGHERIO

 

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