Vorrei | Rivista non profit

Dal 2008 rivista non profit di cultura, ambiente e politica. Senza pubblicità.

Comunicati stampa

Attenzione. I materiali pubblicati in questa pagina non sono prodotti da Vorrei.
Vengono pubblicati su richiesta dei mittenti i quali se ne assumono ogni resposabilità.
Inviate i vostri comunicati a: info@vorrei.org

M5S Lombardia. Desio: inquinamento falda acquifera superficiale sotto l'area ex Autobianchi.

Il M5S interviene in Regione e Comune

"Non si può perdere altro tempo: è necessario verificare le condizioni attuali della falda sotto il PTB attraverso una nuova campagna di monitoraggio. E' necessario fare nuove indagini perché se venisse confermato l'eccessivo inquinamento della prima falda, questo potrebbe comportare il rischio che in futuro anche le acque profonde, da cui attinge l'acquedotto, possano essere contaminate. In qualità di consigliere regionale ho già protocollato un'interpellanza a cui la giunta regionale darà risposta direttamente in consiglio ai primi di novembre e, nello spirito di collaborazione tra i vari livelli istituzionali che da sempre contraddistingue il lavoro del M5S, anche i portavoce in consiglio comunale, Montrasio e Pace, presenteranno un'analoga interrogazione al Sindaco di Desio: Regione e Comune dicano cosa intendono fare", così Gianmarco Corbetta, consigliere regionale del M5S Lombardia. Corbetta denuncia che "nel 2006, terminati i lavori di bonifica del sito, l'allora Provincia di Milano aveva rilasciato la certificazione di avvenuta bonifica dell'area industriale ex Autobianchi di Desio, oggi sede del Polo Tecnologico Brianza. Nel 2009 Arpa diffuse un report tecnico di fine monitoraggio della falda nel quale evidenziava la necessità di proseguire le analisi per almeno un anno perché le concentrazioni degli inquinanti nelle acque sotterranee risultavano superiori ai limiti e mostravano una tendenza all'aumento. Né gli enti pubblici né tantomeno la proprietà accolsero la proposta di Arpa: di conseguenza dal 2009 ad oggi presso il Polo Tecnologico Brianza non è più stata fatta alcuna analisi dell'acqua di prima falda. La relazione di Arpa è rimasta lettera morta. Comprendo che la proprietà, dopo aver ottemperato alle prescrizioni provinciali, non avesse alcun interesse a proseguire le indagini; non comprendo invece l'inerzia degli enti pubblici! Perché la Provincia non dispose la continuazione delle analisi? Perché Regione e Comune non dissero nulla? Trovo sconcertante e molto preoccupante che di fronte alle oggettive criticità elencate da Arpa i tre enti pubblici, invece di reagire e attivarsi immediatamente, abbiano di fatto ignorato il problema per otto anni! La realtà è che ad oggi non è dato sapere cosa sia accaduto dopo il 2009. Quali sono i livelli di inquinamento della prima falda? A seguito della bonifica la contaminazione proveniente dal sito ex Autobianchi è cessata o è proseguita? Si può dire che la bonifica abbia raggiunto gli obiettivi? Gli inquinanti sono stati totalmente rimossi o messi in sicurezza?".

Iscriviti alla newsletter
Iscriviti gratis alla nostra newsletter per ricevere gli aggiornamenti e le novità sugli articoli e le iniziative di Vorrei

Per iscriverti devi accettare i nostri termini di utilizzo dei tuoi dati, ovvero la nostra politica riguardo la privacy. Non li cediamo a nessuno e non abusiamo mai! :)

Su Vorrei.org utilizziamo i cookie perché ci aiutano a migliorare la rivista. Se continui a leggere dichiari di aver capito. Va bene?