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 M5S Lombardia. Audizione Canali in Regione: licenziamenti inaccettabili
 
Questa mattina, in Commissione regionale Attività Produttive e occupazione, si è tenuta l'audizione richiesta dal M5S con i rappresentanti delle lavoratrici, le istituzioni locali e i rappresentanti della ditta Canali. L'azienda ha avviato un iter di licenziamento collettivo per 134 lavoratrici.
 
Gianmarco Corbetta, consigliere regionale del M5S Lombardia, dichiara: "La situazione è grave e inaccettabile; l'azienda è solida e fa ancora utili per più di 8 milioni di euro all'anno. Nonostante i sacrifici chiesti ai lavoratori negli ultimi anni, con un piano di razionalizzazione con 75 fuoriuscite e 40 persone che sono passate dal full time al part time, la Canali ha deciso di chiudere lo stabilimento di Carate Brianza e lasciare a casa 134 lavoratrici.
 
Questo è un film già visto nelle multinazionali, ma stiamo parlando di un'azienda storica a gestione familiare presente da più di cento anni sul territorio e che deve il proprio successo a coloro che hanno sacrificato la vita lavorando lì per anni. In questo caso deve prevalere la responsabilità sociale dell'impresa: non è tollerabile che a fare le spese di una scelta aziendale siano oltre 130 famiglie.
 
Noi continueremo a seguire da vicino la situazione e a sollecitare le Istituzioni a tutti i livelli perché si trovi una soluzione che non sacrifichi, ancora una volta i lavoratori e l'occupazione. Proprio per questo la settimana prossima, un gruppo di dipendenti della Canali incontrerà Laura Boldrini grazie al lavoro di mediazione del nostro portavoce alla Camera Davide Tripiedi".CS. M5S Lombardia. Audizione Canali in Regione: licenziamenti inaccettabili
 
Questa mattina, in Commissione regionale Attività Produttive e occupazione, si è tenuta l'audizione richiesta dal M5S con i rappresentanti delle lavoratrici, le istituzioni locali e i rappresentanti della ditta Canali. L'azienda ha avviato un iter di licenziamento collettivo per 134 lavoratrici.
 
Gianmarco Corbetta, consigliere regionale del M5S Lombardia, dichiara: "La situazione è grave e inaccettabile; l'azienda è solida e fa ancora utili per più di 8 milioni di euro all'anno. Nonostante i sacrifici chiesti ai lavoratori negli ultimi anni, con un piano di razionalizzazione con 75 fuoriuscite e 40 persone che sono passate dal full time al part time, la Canali ha deciso di chiudere lo stabilimento di Carate Brianza e lasciare a casa 134 lavoratrici.
 
Questo è un film già visto nelle multinazionali, ma stiamo parlando di un'azienda storica a gestione familiare presente da più di cento anni sul territorio e che deve il proprio successo a coloro che hanno sacrificato la vita lavorando lì per anni. In questo caso deve prevalere la responsabilità sociale dell'impresa: non è tollerabile che a fare le spese di una scelta aziendale siano oltre 130 famiglie.
 
Noi continueremo a seguire da vicino la situazione e a sollecitare le Istituzioni a tutti i livelli perché si trovi una soluzione che non sacrifichi, ancora una volta i lavoratori e l'occupazione. Proprio per questo la settimana prossima, un gruppo di dipendenti della Canali incontrerà Laura Boldrini grazie al lavoro di mediazione del nostro portavoce alla Camera Davide Tripiedi".

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