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L'A.N.E.D. (Associazione Nazionale ex Deportati) esprime apprezzamento per il Viaggio organizzato dalle scuole di Limbiate in collaborazione con l'Amministrazione comunale che vedrà, come meta in Sicilia, i luoghi dello sbarco degli Alleati nel luglio del 1943 e alcuni luoghi tristemente famosi per aver visto realizzarsi efferati eccidi mafiosi. Tuttavia, ci teniamo a precisare che, tale Viaggio, impropriamente viene denominato “Viaggio della Memoria”. A tal proposito si esprime la condivisione di quanto è contenuto nel Comunicato della Commissione Memoria dell'ITC “Elsa Morante” e nella Nota del Dott. Raffaele De Luca, ex Sindaco di Limbiate. Per “Viaggi nella Memoria” si intende un percorso didattico dentro la Storia di uno dei periodi più drammatici della storia del Novecento. Nella storia di quel secolo c'è la Shoah, con i suoi 6 milioni di ebrei finiti nei campi di sterminio e ci sono gli omosessuali, gli zingari, i malati di mente, i disabili, i Testimoni di Geova e tutti coloro che non rientravano nei canoni dell'eletta 'razza ariana'. E ci sono, non per ultimi, a centinaia di migliaia, gli oppositori politici (cattolici, comunisti, socialisti, liberali) che non abbassavano la testa. La visita dei Campi di sterminio disseminati in Europa, i luoghi dove avvennero rastrellamenti e deportazioni, le testimonianze dei sopravvissuti e dei resistenti ci permettono non solo di intraprendere un ‘Viaggio nella memoria' ma soprattutto di ribadire con forza quei principi di libertà e di eguaglianza che stanno alla base della nostra Carta costituzionale. La sfida di chi organizza e accompagna. ogni anno, gli studenti a visitare i campi nazisti è anche quella di aiutarli a leggere l’opacità dei luoghi, perché come ha detto la storica Annette Wieviorka “Ad Auschwitz non c’è nulla da vedere se non si sa prima quello che si cerca”. Bisogna sapere per vedere qualcosa in quei tristi luoghi, andare oltre un campo di rovine e baracche. Senza conoscenza, senza studio, senza una adeguata preparazione che non può non iniziare con l'inizio dell'anno scolastico non c'è un viaggio che possa essere definito “Viaggio nella Memoria”. Ecco perchè riveste una indispensabile importanza la preparazione specifica di chi propone, pianifica e organizza i Viaggi nella Memoria. E questo è anche lo spirito della Legge istitutiva del Giorno della Memoria laddove all'Art. 2 è scritto: “In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere”. E' ovvio che, fra le Attività didattiche sulla Memoria, debbano rientrare, a pieno titolo, anche i Viaggi nella Memoria. Abbiamo letto il programma del viaggio proposto dal Comune e dai Dirigenti scolastici e seguito le modalità organizzative, ma non ci pare di riconoscere nessuno di questi requisiti. Ci spiace che la tradizione dei Viaggi nella Memoria organizzati a Limbiate abbia subito questa battuta d'arresto, avremmo preferito che il, pur interessante Viaggio in Sicilia, fosse aggiuntivo e non sostitutivo del Viaggio nella Memoria e ci auguriamo che, dal prossimo anno, si possano ripristinare Viaggi nella Memoria che riflettano le caratteristiche sopra esposte e che l'ANED possa essere coinvolta, fin dall'inizio, in tutti gli aspetti organizzativi del Viaggio nella Memoria.

Milena Bracesco, Vicepresidente provinciale ANED Monza- Sesto San Giovanni

Rosario Traina, Referente ANED Limbiate

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