Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti. Per proseguire devi accettare la nostra policy cliccando su “Sì, accetto”.

Vorrei | Rivista non profit

Dal 2008 rivista non profit di cultura, ambiente e politica. Senza pubblicità.

Comunicati stampa

Attenzione. I materiali pubblicati in questa pagina non sono prodotti da Vorrei.
Vengono pubblicati su richiesta dei mittenti i quali se ne assumono ogni resposabilità.
Inviate i vostri comunicati a: info@vorrei.org

Print Friendly, PDF & Email

Centro antiviolenza Lissone, inaugurata la nuova sede di via Como. Lo sportello inserito nella Rete Artemide

Uno sportello di consulenza e aiuto contro la violenza sulle donne, collocato in una sede nuova e funzionale a supportare tutte le attività di prevenzione e affiancamento.

Si inaugura oggi, mercoledì 6 giugno, la nuova sede decentrata dello sportello del centro antiviolenza gestito da  Cadom (Centro Aiuto Donne Maltrattate), operativa in via Via Como al civico 57.

Il nuovo sportello è realizzato all'interno della Rete Artemide nell'ambito di un accordo con Regione Lombardia che  attiva i servizi di prevenzione, contrasto e sostegno a favore di donne vittime di violenza con la collaborazione ed il finanziamento degli Ambiti Territoriali di Carate Brianza, Monza, Desio, Seregno, Vimercate e dell'Assessorato alla Persona del Comune di Lissone.

La Rete Artemide nasce nel 2010, l’attività di supporto alle donne maltrattate inizia  a Lissone nel 2015. Oggi, con l’implementazione del servizio, voluto fortemente dai 13 comuni dell’ambito caratese, trova una nuova sede che risponde in modo migliore alle esigenze di sicurezza, accessibilità e riservatezza.

L’incremento dell’utenza e la necessità di disporre di una sede autonoma hanno spinto l’Amministrazione Comunale ad attivarsi per individuare uno spazio autonomo e indipendente che da oggi entra in funzione a pieno regime.

“La presenza dello sportello Cadom sul nostro territorio è il segno di una attenzione ad un bisogno che non sempre riesce ad esprimersi per cultura, per paura, per sottovalutazione – dichiara Concettina Monguzzi, sindaco di Lissone - Invece la problematica della violenza di genere sta assumendo connotazioni così grandi che spaventano e stanno modificando le relazioni e anche lo stare in famiglia. Stiamo offrendo un servizio che è una presenza silenziosa, discreta, ma allo stesso tempo preparata ed efficiente”.

Nell’annualità 2017, nella sede di Lissone sono state accolte 59 donne (in netta crescita rispetto alle 31 nel 2016); fra loro, 45 risiedono nell'ambito territoriale di Carate, 14 invece in quelli di Monza, Desio e Seregno. Complessivamente, su 93 figli, 61 sono quelli minorenni che richiedono una tutela e un’attenzione particolare.

Delle 59 donne accolte nel 2017, 45 sono italiane mentre 14 di origine straniera. I maltrattanti sono in 39 casi i partner, in 13 casi gli ex partner e in 9 casi familiari o estranei.

Come anticipato, il CAV centro antiviolenza di Lissone si inserisce nella Rete Artemide: costituita nel 2010 con valenza intercomunale, provinciale e interistituzionale, si pone come obiettivo quello di mettere in relazione i diversi soggetti, enti pubblici e del privato sociale, attivi sul territorio sul tema "violenza di genere in ambito familiare".

I soggetti principali della Rete sono il Comune di Monza (capofila),  5 Ambiti territoriali e i relativi 55 Comuni, Provincia di Monza e Brianza,  Prefettura,  Procura,  Polizia di Stato, l Gruppo Carabinieri di Monza, ATS della Brianza, ASST di Monza, ASST di Vimercate,  Cadom, White Mathilda,  Telefono Donna,  Novo Millennio Onlus, La Grande Casa, Centro Ambrosiano di solidarietà, AFOL, Istituti Clinici Zucchi, Policlinico di Monza e Ordine dei Medici.

Finalità della rete è quella di assicurare alle vittime di violenza di genere e ai loro figli l’avvio di percorsi personalizzati volti a favorire l’autonomia personale, sociale ed economica ed anche quella di migliorare l’integrazione delle istituzioni e degli operatori che incontrano le donne e che costruiscono con loro il progetto di fuoriuscita dalla violenza.

I nodi centrali della Rete Artemide sono i Centri Antiviolenza che attivano e realizzano i percorsi personalizzati per la fuoriuscita dalla violenza con la donna e nel rispetto della sua volontà, coinvolgendo altri soggetti della rete a vario titolo e secondo diverse competenze. Sono anche tenuti a effettuare la rilevazione dei fattori di rischio, al fine di mettere in atto azioni di prevenzione della recidiva e protezione della vittima. Sono attualmente 3, in particolare quello di riferimento per il nostro territorio, che ha infatti sede “decentrata” a Lissone, è il Cadom.

Dal 2010 ad oggi, grazie ai fondi destinati appositamente dai Comuni e ai fondi destinati dal “Piano Quadriennale Regionale per le politiche di parità e di prevenzione e contrasto alla violenza di genere 2015-2018”, la Rete Artemide ha:

-        sostenuto ed incrementato l’azione dei CAV (centri antiviolenza)

-        strutturato sempre meglio il modello, inserendo anche figure professionali nei CAV (operatrice dell’accoglienza) e figure che facilitano il dialogo tra gli enti (operatrice di rete, modello unico in regione Lombardia)

-        ampliato le convenzioni per il collocamento in case rifugio o in strutture residenziali di protezione

-        garantito la reperibilità di un operatore per 24h- 7 giorni su 7

-        formato gli operatori dei servizi sociali, sanitari e forze dell’ordine

-        creato percorsi ad hoc per le donne che si rivolgono al Pronto Soccorso

Lissone, 6 Giugno 2018

 

Iscriviti alla newsletter
Iscriviti gratis alla nostra newsletter per ricevere gli aggiornamenti e le novità sugli articoli e le iniziative di Vorrei

Per iscriverti devi accettare i nostri termini di utilizzo dei tuoi dati, ovvero la nostra politica riguardo la privacy. Non li cediamo a nessuno e non abusiamo mai! :)