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LISSONE (MB) - MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA DAL 10 DICEMBRE 2015 AL 23 GENNAIO 2016 UNA MOSTRA OMAGGIA SALVO

 

L’esposizione presenta una decina di lapidi in marmo inciso degli anni settanta e un’unica tela dell’artista recentemente scomparso. In contemporanea, il MAC inaugura altre 3 rassegne: ARC#IVE, volume 1. Mauro Staccioli; Luca Barbiero. Resurgam; [dis]APPUNTI. Mirko Baricchi, Francesca Ferreri, Beatrice Meoni, Albano Morandi.

 

Dal 10 dicembre 2015 al 23 gennaio 2016, il Museo d’Arte Contemporanea di Lissone (MB) omaggia SALVO (Leonforte, EN, 1947 - Torino, 2015), con una mostra che ripercorre il suo periodo concettuale. L’esposizione, curata da Alberto Zanchetta, direttore del MAC di Lissone, presenta una decina di lapidi in marmo inciso, realizzate dall’artista recentemente scomparso. Accanto a esse, si troverà un’unica tela che raffigura la Sicilia, terra di origine di Salvo, che riporta sulla sua superficie i nomi di grandi artisti del passato e su cui compare il nome dello stesso Salvo, in una sorta di autoritratto.

Le lapidi segnano una svolta nella sua ricerca creativa, quasi che questa ‘letteratura epigrafica’ indicasse la fine dell’arte concettuale e al tempo stesso fossero delle pietre miliari di una strada che conduceva a quel ritorno alla pittura che caratterizzò il suo percorso futuro.

Pur escludendo l’immagine, le lapidi di Salvo, con tutto il loro carico di citazionismo ironico, erano in grado di evocarla, imponendo una posterità che sarà appannaggio esclusivo della figurazione; la parola veniva gradualmente meno (perdendo la sua preminenza), ma non per questo il contenuto scompariva o era meno loquace, raggiungendo l’agognata sintesi tra concetto ed esecuzione.

Lasciandosi alle spalle l’ambito concettuale, Salvo è stato tra gli artisti che per primi hanno ripreso a frequentare i musei per poter dialogare con il passato. “È su queste premesse - afferma Alberto Zanchetta - che il MAC di Lissone ricorda un artista che ha sempre saputo infondere grazia e ingegno nel suo lavoro”.

“Come i sassolini di Pollicino - continua Alberto Zanchetta - che lo riconducevano a casa, le Lapidi di Salvo ci permettono di risalire a ritroso nel tempo, nella storia e nell’arte, ritrovando le radici stesse dell’artista: i minareti, le moschee, le chiese e le cattedrali da lui dipinte nel corso degli anni sono infatti una logica prosecuzione delle lapidi qui esposte. Sono cioè luoghi della preghiera, della memoria e del silenzio su cui siamo invitati a vegliare da quando l’artista ci ha lasciati prematuramente”.

Il programma espositivo del MAC di Lissone propone altre tre iniziative, in contemporanea con la personale di Salvo.

Dal 10 dicembre 2015 al 23 gennaio 2016, si tiene la prima mostra del progetto Arch#ive, nato da un’idea di Alberto Zanchetta, che permetterà di consultare una selezione di documenti, carteggi, foto, cataloghi o “ephemera” che appartengono a un particolare periodo o evento della vita di un artista. Il protagonista del primo appuntamento è l’Archivio Mauro Staccioli, uno tra i più importanti scultori del secondo Novecento. La mostra, curata da Lorenzo Respi e Simona Santini e organizzata da All Around Art, presenta un’accurata selezione di materiali originali, per la maggior parte inediti, tra cui i primi schizzi per la realizzazione del “Muro”, eretto alla Biennale di Venezia del 1978, e l’invito a partecipare al Simposio di Scultura organizzato in occasione delle Olim-piadi di Seul del 1988 (firmato da Pierre Restany sulla carta intestata dei giochi olimpici); taccuini personali e altre fotografie raccontano invece gli incontri e le frequentazioni dello stesso Staccioli.

Dal 10 dicembre 2015 al 17 gennaio 2016, il MAC di Lissone ospita la prima personale di Luca Barbiero(Varese, 1991) in uno spazio museale, a cura di Matteo Galbiati. L’esposizione si compone di due sculture in marmo. La prima, dal titolo Post fata resurgam (Risorgerò alla fine dei tempi) è una benna, quella comunemente montata sugli escavatori, che viene riproposta in marmo e in scala reale. L’opera introduce il tema della buca-fossa, il loculo estremo dove le spoglie mortali giacciono dopo la morte. Accanto a essa s’incontra Tam Tam, un tavolo da gioco perfettamente funzionante, sempre in marmo, che riproduce le forme di una bara. Impegnando un unico giocatore alla volta, Tam Tam è una partita che si gioca con la morte e, di fatto, ricorda come l’uomo sia solo davanti all’imperscrutabile destino che lo attende.

Dal 10 dicembre 2015 al 23 gennaio 2016, la mostra [dis]APPUNTI, curata da Alberto Zanchetta, è una collettiva di Mirko Baricchi, Francesca Ferreri, Beatrice Meoni, Albano Morandi dove si affastellano forme e colori, supporti e materiali. Le opere appaiono come piccoli appunti visivi sottoposti a una vivace disseminazione nello spazio, e a una naturale divagazione del nervo ottico.

 Lissone (MB), dicembre 2015

  

SALVO. IL MIGLIORE 10 Dicembre 2015 - 23 Gennaio 2016

ARC#IVE, VOLUME 1. MAURO STACCIOLI 10 Dicembre 2015 - 23 Gennaio 2016

 

LUCA BARBIERO. RESURGAM 10 Dicembre 2015 - 17 Gennaio 2016

[dis]APPUNTI. Mirko Baricchi, Francesca Ferreri, Beatrice Meoni, Albano Morandi 10 Dicembre 2015 - 23 Gennaio 2016

Lissone (MB), Museo d’Arte Contemporanea (Viale Padania 6)

Orari: mercoledì e venerdì, 10-13;  giovedì, 16-23;  sabato e domenica, 10-12; 15-19.

Ingresso libero

 
Informazioni: www.museolissone.it  museo@comune.lissone.mb.it  tel. 039 7397368 – 039 2145174

 

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