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Una causa legale contro la società Pedemontana da parte di sette Sindaci della tratta B2

 

 Monza, 28 ottobre 2015. L’annuncio è arrivato oggi, al termine del Collegio di Vigilanza convocato in Regione Lombardia: all’ordine del giorno l’apertura alla traffico della tratta B1 di Pedemontana, già fissato per il prossimo giovedì, 5 novembre, un giorno dopo il termine dei collaudi: una decisione che i Sindaci della Brianza avevano contestato da tempo, considerando le sicure gravi ripercussioni sul traffico già congestionato della Milano-Meda e della viabilità locale.

“Abbiamo atteso le risposte che ci erano dovute per troppo tempo, ma le risorse e gli interventi promessi sono ancora sulla carta e ora ci troviamo davanti al fatto compiuto – spiega il Presidente della Provincia Gigi Ponti, Sindaco di Cesano Maderno, al termine della riunione a Milano – Non ci resta che ricorrere all’ultima via a disposizione, l’azione legale contro Pedemontana”.

I Sindaci della tratta B2, pertanto, hanno attivato il percorso amministrativo per la nomina di un legale a tutela del territorio che rappresentano: si tratta dei Comuni di Lentate sul Seveso, Meda, Seveso, Barlassina, Bovisio Masciago e Cesano Maderno.

“Abbiamo provato in tutti i modi a non ricorrere alle vie legali, che a questo punto, però, sono una scelta obbligata - aggiunge Ponti – Ci eravamo appellati anche al buon senso del Presidente Maroni per impedire questa operazione: da giovedì prossimo Pedemontana sarà un’autostrada che a Lentate riversa tutto il traffico su un tratto di ex strada statale obsoleto e senza manutenzione. Nessuna opera di compensazione di quelle previste è stata eseguita”.

Nel mirino dei Sindaci il mancato rispetto dell’accordo di programma sottoscritto nel 2007 e del relativo cronoprogramma da parte della Società Pedemontana che – tra le altre cose - avrebbe dovuto prendersi in carico la tratta brianzola della Milano- Meda, pari a 9,5 km già da gennaio 2015. “Dopo tutte le revisioni progettuali, sempre al ribasso, di quest’opera nessuna delle date indicate nei documenti risulta essere stata rispettata”, aggiunge Ponti.

 

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