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Il giorno 31 luglio 2015 l’ANPI provinciale di Monza e Brianza, con il prezioso contributo del dott. Elio Bindi, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza, denunciando l’attività di chiaro stampo fascista di alcuni gruppi della nuova destra. Il 25 aprile del 2015 un gruppo di militanti dell’estrema destra ha reso omaggio, presso il cimitero di Monza, ai caduti della RSI. Nel corso di tale manifestazione sono stati usati simboli che si richiamano in maniera evidente al passato regime fascista. In particolare è stata esposta una bandiera con lo stemma della Repubblica di Salò. Tutto questo avviene in aperta violazione di quanto previsto dalla nostra Costituzione e dalle leggi vigenti. L’esposto che abbiamo presentato vuole richiamare l’attenzione di tutti nei confronti dell’attività dei gruppi di estrema destra che, anche nella nostra provincia, si susseguono con preoccupante continuità. Riteniamo doveroso che tutte le parti si assumano le proprie responsabilità, affinché tali iniziative siano valutate con la giusta attenzione. Citiamo, in tal senso, alcune righe della lettera del presidente nazionale dell'Anpi, Carlo Smuraglia, ai massimi rappresentanti delle istituzioni democratiche: “La nostra mobilitazione è legittima e doverosa; ma non basta, perché il primo compito e il primo dovere di intervento spettano alle Istituzioni democratiche, che devono sapere, e far sapere, che i diritti di libertà trovano un limite imprescindibile nella natura democratica e antifascista del nostro Stato”. Non è, dunque, in gioco la libertà di espressione, spesso invocata a sproposito in questi casi , ma il   sanzionare veri e propri reati che vengono commessi da quanti praticano ideologie ed usano simboli  propri del disciolto partito fascista. Contro il riemergere di forze antidemocratiche, che agitano in maniera demagogica temi di grande delicatezza come quelli del dramma dei profughi, l’ANPI intende usare tutti gli strumenti possibili. In primo luogo, chiameremo alla mobilitazione i cittadini ogni volta che le formazioni della nuova destra si presenteranno nelle nostre città. In secondo luogo, continueremo a chiedere a tutte le istituzioni democratiche di usare tutti gli strumenti a loro disposizione per non concedere spazi pubblici. Infine, utilizzeremo lo strumento della denuncia giudiziaria ogni volta  riterremo che vengano violati la Costituzione e le leggi della Repubblica italiana.

ANPI di MB

 

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