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Ozono, 10 giorni oltre la soglia di informazione. Alto rischio sanitario per lo smog fotochimico in tutta la Lombardia, superate le soglie di informazione.

Con l’arrivo del primo vero caldo torna anche l’allarme ozono in provincia di Monza. L'ozono è il principale e più pericoloso componente dello 'smog fotochimico', l'inquinamento dell'aria che si manifesta tipicamente nelle giornate più assolate dell'anno. L'inquinamento da ozono si origina, a seguito di una complessa catena di reazioni chimiche scatenate dalla radiazione luminosa sull’ossigeno, dalle molecole delle esalazioni da traffico automobilistico e industriali (idrocarburi volatili e ossidi d'azoto). Inoltre nelle città i problemi si sommano a quelli degli altri inquinanti, che con l'ozono formano un cocktail micidiale di gas tossici, reso ancora più difficile da sopportare per le alte temperature legate alle isole di calore urbano.

Le norme sanitarie e nazionali fissano la soglia di informazione a 180 microgrammi/mc e quella di allarme a 240 microgrammi/mc; valori già superati in diversi comuni lombardi.

Come sempre arriviamo impreparati alla peggiore, ma prevedibilissima, emergenza sanitaria da smog, che è quella dei picchi di concentrazione di ozono nei mesi estivi. A mancare è l'obbligatoria informazione, che metta i cittadini nella condizione di difendersi dai danni che questo pericoloso inquinante ambientale è in grado di infliggere alla loro salute”. Dichiara Damiano Di Simine, presidente Legambiente Lombardia.

A Monza, in questi primi quindici giorni di Luglio”. Precisa Atos Scandellari, presidente del locale circolo Legambiente. “Per ben dieci volte le concentrazioni di ozono hanno superato il limite di informazione. Il valore massimo lo ha segnalato, il 6 Luglio, la centralina del Parco di Monza con ben 237 microgrammi/mc. E le previsioni metereologiche non lasciano sperare in un prossimo miglioramento. Abbiamo superato la soglia di informazione ma NESSUNO ci informa; le Amministrazioni preposte dovrebbero dirci: di non usare l’auto, di non uscire di casa nelle ore più calde, di non fare attività fisica all’aperto, di ridurre l’uso di solventi e di benzine, di mangiare frutta e verdura di stagione, ecc. ecc. per poter salvaguardare la nostra salute. In estate con l’inquinamento da ozono, e in inverno con quello delle polveri sottili, i cittadini monzesi continuano da anni a respirare Mal’aria.”

Monza, 16.07.2015

 

 

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