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FESTA DI LIBERAZIONE - BRUGHERIO

Venerdì 10 luglio, ore 21 - Area feste Via San Giovanni Bosco

Dibattito sul tema delle Grandi Opere inutili e imposte. In questa occasione faranno tappa alla Festa i partecipanti alla biciclettata che dalla Val Susa porterà a Bagnaria Arsa (UD) dove ci sarà il Forum sulle Grandi Opere (maggiori informazioni su www.notav.info/agenda/carovana-ciclistica-no-tav-no-goii-2015/).

Incontro e dibattito con esponenti dei movimenti No TAV, No TEM, No PED, No EXPO

Partecipano: NICOLETTA DOSIO e MASSIMO GATTI

Il programma completo della Festa è consultabile sul sito www.brianzapopolare.it.

Qui di seguito una riflessione sullo stato delle grandi opere nel nostro territorio.

LA SFIDA PER UN NUOVO MODELLO DI SVILUPPO

Proprio ora che l’apertura delle nuove autostrade ha scassato il territorio lombardo bisogna avere il coraggio di continuare a contrastare e controllare, ma  anche di rilanciare un modello alternativo di sviluppo. Miliardi di euro per Tem, Brebemi, Pedemontana e altre strade , bruciati senza risolvere i problemi  trasportistici  dei pendolari e senza  rispetto per l’ambiente. Il partito unico dell’asfalto ha piegato governi nazionali, giunte regionali ed enti locali per fare affari colossali e per aprire nel caso di TEM e BREBEMI le autostrade più care d’Europa. La tagliola di corruzione e infiltrazioni mafiose  non cessa di sovrastare  le cosiddette GRANDI OPERE dal Mose ad Expo, da mafia capitale alle autostrade, ma si va avanti comunque. LOR SIGNORI  sono insaziabili e  spingono perché dopo aver squassato il parco agricolo sud Milano si invada il Parco del Ticino con la Toem (autostrada Vigevano-Malpensa), si continui con Pedemontana anche nelle zone contaminate dalla diossina 40 anni fa a Seveso, si proceda con il mostro a 14 corsie per la Rho-Monza senza interramento. Non a caso le autostrade PRIVATE hanno avuto fondi pubblici a perdere e sconti fiscali in regalo. Per non farsi mancare niente si esegue l’ ampliamento della Paullese con 30 anni di ritardo, senza aggiornamenti ai problemi di oggi e con opere mastodontiche, invasive, inutili e molto costose. Stendiamo un velo pietoso sulla distruzione dei pioppi cipressini e di molto altro nella tenuta di Villa Invernizzi a Trenzanesio di Rodano tra Cassanese e Rivoltana. Il paesaggio è precipitato verso una compromissione irreversibile grazie a una politica scellerata nazionale(governi Berlusconi, Monti, Letta, Renzi) e regionale (giunte Formigoni e Maroni),con troppi enti locali silenti e complici e con un comune di Milano assente o subalterno nelle grandi battaglie metropolitane.

CHE FARE

Non ci si può rassegnare come dimostrano comitati, associazioni, qualche Amministrazione coraggiosa e tante singole persone che non piegano la testa e hanno anticipato nella pratica  i temi dell’importante ultima enciclica di Papa Francesco sull’ambiente. Il controllo quotidiano della sicurezza di chi lavora e viaggia nel trasporto pubblico locale  è un dovere insopprimibile. Proprio in questi giorni vengono tagliate e ridotte opere per la sicurezza che TEM aveva garantito in luoghi pericolosissimi dove sono morti ciclisti e pedoni. Il ripristino delle superfici agrarie rimaste deve essere immediato, con la riattivazione di una corretta irrigazione e intervenendo dove scavi, tracciati, cave hanno prodotto dissesto e alluvioni. Rilanciare i settori agricoli, la riforestazione, lo STOP effettivo al consumo di altro suolo, l’edilizia scolastica e il riassetto idrogeologico del territorio, non possono essere solo slogan. E così l’attenzione al trasporto pubblico, l’impegno per l’estensione delle metropolitane e del ferro fuori Milano città(ad esempio M3 a Paullo e M2 a Vimercate) non può essere eliminata e saccheggiata per  pochezza delle classi dirigenti e per le necessità finanziarie di EXPO e di autostrade inutili e dannose. La  cura e la pulizia del territorio, la manutenzione e la riqualificazione della viabilità ordinaria, attività oggi abbandonate, creano buona occupazione e sicurezza. Una inversione di tendenza va tentata imponendo la sicurezza del Comune di  Gessate in Martesana che resiste e  non può avere la terza autostrada in casa con Tem. Va recuperato l’ammodernamento della tramvia Milano-Limbiate anch’esso scippato da Expo. Va valorizzata  la battaglia dei NO CANAL a Milano città contro l’insipienza e la corruzione e di tanti altri movimenti come quelli contro il nuovo stadio a ridosso di S. Siro.

LE PROSPETTIVE

Mentre si svolgono le prove generali di applicazione del TTIP (TRATTATO TRANSATLANTICO SUL COMMERCIO E GLI INVESTIMENTI) usando EXPO, si perseguono ulteriori e devastanti privatizzazioni. Senza pudore insieme alle autostrade, nel sottosuolo delle  nostre zone proliferano enormi depositi di gas nonostante la scarsa domanda e il terremoto del 2012,perché il dio denaro domina tutto. Si svendono la terra, gli immobili e persino le piazze e le opere d’arte, relegandoci al ruolo di colonia del XXI secolo in uno scenario terribile di decadenza, di guerra e di diseguaglianza crescente. Proprio in concomitanza con l’anno del 70 anniversario della Liberazione dal fascismo, dal nazismo e dal razzismo, dobbiamo porre un enorme problema di democrazia oggi in dissoluzione. Astensionismo e cancellazione della rappresentanza espellono la cittadinanza dal ruolo previsto dalla Costituzione. Riconquistiamo il suffragio universale perle elezioni delle città metropolitane del 2016, non abbandoniamo le altre province con servizi pubblici e personale dipendente allo sbando, archiviamola pessima pagina delle elezioni indirette con l’esclusione del popolo. Anche in questo modo proveremo a riportare i beni comuni a partire dalla terra sotto il controllo della popolazione e delle assemblee elettive, senza abdicare di fronte a oligarchie sempre più ricche e potenti nazionali e multinazionali.

 

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