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Si è conclusa la “due giorni” di Sciopero degli scrutini in Lombardia. Come è noto l'indizione dello Sciopero è stata diversa da regione a regione in quanto nelle diverse regioni vige un calendario scolastico diverso. Dai dati che via via affluiscono centralmente si evidenzia come poco più del 10% delle classi siano state scrutinate nei tempi prestabiliti. Segno che questo insano progetto di mettere le mani sulla scuola pubblica incontra una compatta ostilità. Nelle scuole di Limbiate in cui è si è attuato ha avuto un'ottima adesione, in particolare all'ITC “Elsa Morante”, nei due giorni, sono stati bloccati gli scrutini di ben 10 classi. Totale, poi l'adesione alla Scuola media “L. da Vinci” (100% di blocco). In precedenza anche tutte le classi terminali dell'ITC “Elsa Morante” e altre 6 intermedie erano state ricalendarizzate su segnalazione del professor Rosario Traina che aveva evidenziato il fatto che i rispettivi scrutini erano stati convocati il giorno prima che si chiudesse ufficialmente la scuola. Cosa non consentita dalla vigente normativa, ma largamente diffusa per accelerare i tempi.  Con questo blocco si è voluto ribadire, dopo gli scioperi di aprile e maggio scorsi e il boicottaggio delle insulse prove INVALSI da parte di studenti e docenti al “Morante”, il  NO di Limbiate alla Riforma denominata "La buona scuola"  che si era già evidenziato nel Sit-in di Venerdì 5 giugno in cui una cinquantina di docenti e altrettanti cittadini avevano  partecipato ad una Manifestazione come da tempo non se ne vedevano a Limbiate. Già nel Sit-in di venerdì scorso è stata unanime la volontà dei presenti nel  chiedere il ritiro totale del DdL perché incostituzionale e lesivo sia per quanto riguarda i docenti precari che per quelli già in ruolo, nonché gli studenti e la  Scuola pubblica in genere. Nel caso in cui ciò non dovesse avvenire, la mobilitazione riprenderà alla riapertura delle scuole legandola alle problematiche delle scuole di Limbiate.

 

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