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XII° ART ACTION FESTIVAL

HARTA PERFORMING MONZA

International Performance Art Festival 2015

(Performance Art e Poetiche Interdisciplinari)

Urban Center - (sala E) - Via Turati 6 Monza - Italy.

Il 29 e 30 Maggio 2015 – dalle ore 21 alle 24

(ingresso libero)

 a cura di: Associazione Culturale  Harta Performing Monza -  direzione artistica Nicola Frangione

nicola.frangione@alice.it      www.hartaperformingmonza.it      www.nicolafrangione.it

 In questi ultimi 40’anni la “Action Art” ha individuato fertili ambiti di confluenza tra la sperimentazione visivo-gestuale e la drammaturgia poetico-visuale e sonora. Un ampio spazio della ricerca è stato caratterizzato dal collegamento tra la Performance Art e le poetiche della “poesia totale” attraverso l’atteggiamento nomade del performer che si sposta incessantemente da un territorio linguistico ad un altro, con la stessa facilità con cui si muove nei  territori geografici e nei più vari ambiti socio-culturali.

Harta Performing di Monza pone l’accento proprio sul concetto di Performance Art & Action Poetry come elemento fondamentale nel lavoro del performer. Questa 12° edizione del festival porrà grande attenzione alla dialettica tra immaginazione e realtà, tra pensiero e azione, tra privato e pubblico, tra locale e globale, tra particolare e totale, tra progetto e realizzazione”. Su queste opposizioni si organizza la dinamica fluttuante che sostiene il continuum di materia ed energia entro il quale è faticosamente costruita l’azione. L’energia del corpo è spesa per liberarsi da coordinate e riferimenti imposti e per generare situazioni nuove, provoca la continua rottura degli equilibri, sempre temporanei, favorisce la costruzione dei sistemi interlinguistici e intermediali che condizionano la dinamica degli elementi di volta in volta considerati.

Il Festival  Internazionale “ART ACTION - Harta Performing Monza”, ormai inserito a pieno titolo tra i più interessanti eventi nel panorama della ricerca artistica internazionale, si pone come un significativo punto di riferimento per l’interscambio culturale. Dopo il successo delle precedenti edizioni, propone quest’anno alla Città di Monza non solo un momento di confronto delle nuove arti in corso, ma offre un’occasione di riflessione tra “Poesia della Voce e Poesia del Corpo” come Action Art dell’ “opera plurale”, territorio d’azione della figura del poliartista, “uno che sa giocare le sue carte tra poesia e cinema, tra teatro e musica, tra danza e arti visuali”.

Harta Performing Monza

PROGRAMMA

VENERDI' 29 Maggio

Ore 21 intervento teorico di

Giovanni Fontana - Roberto Rossini - Nicola Frangione

(presentazione della Prima Antologia Storica)

“ITALIAN PERFORMANCE ART”

Dalle ore 21,30 alle ore 24 performances di:)

  Liuba (italia)

Manuela Macco (italia) * Massimo Arrigoni (italia)

 

SABATO 30 Maggio

Dalle ore 21 alle ore 24 performances di:

Roberto Rossini (italia) *  Xena Zupanic (Croazia)

Elisabeth Morcellet (Francia) *  Giovanni Fontana (italia)

 

ARTISTI PARTECIPANTI 2015

Manuela Macco (italia)

Manuela Macco. Nel 1996 consegue la laurea in Materie Letterarie presso l'Università degli Studi di Torino con una tesi in Storia dell'Arte Contemporanea. Intenzionata ad approfondire i temi legati al ruolo del corpo e dell'azione nell'arte visiva, intraprende parallelamente un intenso percorso di indagine su corpo e movimento.

Artista multidisciplinare, si esprime principalmente con la performance art. Le sue azioni non sono mai separate da un ascolto profondo del corpo e dei suoi messaggi. Concepisce il corpo come strumento di consapevolezza e come punto di incontro tra sé e il mondo. Ha partecipato a festival, rassegne e residenze internazionali. Dal 2012 cura e organizza il torinoPERFORMANCEART, festival internazionale dedicato alla promozione dell’arte come azione.

Presenta la performance: "thread" sperimenta lo spazio come luogo di relazione. L’azione coinvolge direttamente il pubblico nella costruzione/decostruzione di una struttura installativa effimera dagli esiti non totalmente prevedibili. Una riflessione sulla fragilità e la forza della relazione con sé stessi, con gli altri, con le proprie radici, un'indagine sull'ambiguità del rapporto tra pubblico e artista, tra legame reale e legame virtuale.  La funzione dell’artista non è forse creare legami?

Info: mail@manuelamacco.com      manumacco@yahoo.it       www.manuelamacco.com

Giovanni Fontana (italia)

Nato nel 1946. Poliartista, performer, autore di “romanzi sonori” è intervenuto in centinaia di festival in Europa, in America, in Oriente. È autore di numerose pubblicazioni in forma tradizionale e multimediale. Il suo primo libro è il testo-partitura Radio/Dramma (Geiger, 1977), l’ultimo Déchets (Dernier Télégramme, 2014). Con Questioni di scarti (Polìmata, 2012) ha vinto il Premio Feronia 2013. Teorico della poesia epigenetica, ha scritto numerosi saggi, tra i quali La voce in movimento (Harta performing, 2003 – con CD) e Poesia della voce e del gesto (Sometti, 2004). Ha curato per la rivista “Il Verri” il CD Verbivocovisual. Antologia di poesia sonora 1964-2004. Ha fondato la rivista di poetiche intermediali “La Taverna di Auerbach” e l’audiorivista “Momo”. Attualmente lavora nelle redazioni di “Doc(k)s” e di “Inter-Art actuel”. È direttore di “Territori”, rivista di architettura e altri linguaggi. Ha al suo attivo oltre seicento mostre di poesia visuale. La sua attività creativa è ripercorsa nella monografia Testi e pre-testi (Fondazione Berardelli, Brescia, 2009). Ha scritto testi poetici per svariati musicisti, tra i quali Ennio Morricone e Roman Vlad. Con Luca Salvadori si è occupato più volte del rapporto musica/poesia. Nell’ambito del gruppo Hermes Intermedia, con Antonio Poce, Giampiero Gemini e Valerio Murat, lavora sul rapporto tra videoarte e performance.

Presenta la performance: “POEMA EPIGENETICO” Il poeta sonoro è artefice e attore di “iperpoesia”. Grazie al suo gesto, alla sua energia, alla sua continua pressione, l’organismo poetico (il pre-testo) subisce processi successivi di riorganizzazione secondo itinerari pluridirezionali ed è sottoposto a una progressiva modellazione plastica. Rispetto alla struttura “genotipica” della partitura e alle fasi evolutive dell’azione sonora, l’opera entra nella dimensione della POESIA EPIGENETICA.

Info: giovannifontana@arctos.it     

Roberto Rossini (italia)

Dalla metà degli anni ‘70 è attivo sulla scena italiana della performance art. Ha partecipato a rassegne internazionali, con eventi ambientati spesso in spazi atipici come edifici industriali e storici, luoghi di culto e di cura, ambienti naturali o defunzionalizzati. Ha approfondito le radici antropologiche della ricerca performativa attraverso la conoscenza diretta delle culture e delle arti tradizionali. Ha realizzato lavori di videoarte, legati ai processi dell’inconscio, ha tenuto workshop e conferenze sulla performance e sulla comunicazione multimediale. Insegna Teoria della performance all’Istituto per le Arti Tradizionali - Museo delle Culture del Mondo di Genova. È tra i fondatori e promotori di Albedo, Associazione culturale per l’immaginazione attiva. Nel 2012 ha pubblicato il libro La performance tra arte, mito, rito e gioco, edizioni Utopia production. È membro della Direzione artistica di Art Action International Performance Art Festival di Monza.per contatti e informazioni:

Presenta la peerformance: “Genius Loci”  (spirito del tempo) è un progetto in progress: è una riflessione sul tempo, il tempo che passa e il tempo che si vive.

info:       info@ontheground.it   -  www.ontheground.it

Elisabeth Morcellet (Francia)

Morcellet Elisabeth, nata nel 1957 ad Amboise, vive e lavora a Pariselle, sviluppa i suoi studi d'arte a Villa Arson a Nizza. Influenzata dalla Body Art con François Pluchart, inizierà appena 1981 per mostrare le sue azioni di lavoro, accanto Serge III e Ben Vautier (Fluxus). Fino al 2001, lei parteciperà a numerosi festival di performance. Mostrerà le sue creazioni, azioni, video arte, scritti, fotografie e disegni, effimeri luoghi insoliti, spazi atipici, gallerie alternative. I suoi incontri con Gina Pane, Michel Journiac, J. e C. Pineau, Daniel Daligand, Charles Dreyfus, Arnauld Rojoux Labelle, Jacques Lizène Joel Hubaut Pascal Lievre, Alain Snyers discussione ... che arricchiscono le loro e le sue ricerche e progetti. Le sue ultime due mostre a Villa Arson a Nizza, "IL TEMPO D'AZIONE I" nel 2011 e "LA VITA DELIBERATA", 2012, omaggio a una pratica dell'arte azione intima, solitaria e impegnata. La sua ultima mostra nel 2013, la Fondazione dubbio, invitato da Ben Vautier presenta il suo "Manifesto dell'Arte esistenziale" al fianco di artisti Fluxus per  inviare il movimento Fluxus e altri accoliti per "battaglia delle idee" dell'arte e della vita.

Presenta la performance:

Offrepiù che sentimentale il mondo femminista, le donne, alimentato le sue esperienze. Lei tiene tracce di identità nazionali e sociali. In un rapporto intimo con il romanzo si snoda staziona, apre desideri di amore e di felicità, anacronistici. Unicità moltiplicata, autofiction, le sue azioni e studi di carattere per scavare nell'abisso del narcisismo e delle relazioni con gli altri. Trent'anni dopo, Internet diventerà lo  sfondo di modalità preferita di comunicazione e seduzione. Oggi a suo avviso, la possibilità di  reincarnarsi in realtà, a mettere in discussione corpo e spirito, macchinari abbandonati a nuovi mondi. In una ricerca esistenziale accecante.  

Info:    elisamor@live.fr    elisamor@hotmail.fr    www.art-morcellet.fr.

Liuba  (italia)

(1970) è un’artista multimediale che lavora con performance, video e progetti interattivi site specific.  Si è laureata al DAMS di Bologna in Semiologia delle Arti col massimo dei voti, e ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Dal 1993 lavora con la performance, ottenendo successo sia in Italia che all’estero.Il suo lavoro si occupa di tematiche sociali, geografie antropologiche, questioni filosofiche, comportamento umano, interattività  e casualità.La suaricerca si basasull'analisidella società contemporanea, indagandole contraddizionie i problemi socialidella vita quotidiana, cercando sempre dimantenere unapprocciosinceroeironico. Ha presentato il suo lavoro in musei, rassegne e gallerie in ambito nazionale e internazionale, fra i quali  Artissima Art Fair, Torino, PAC Milano, Biennale di Venezia, Art Basel, Basilea, Armory Show, New York, Scope London, Londra, Séquence, Quebec, Canada, Grace Exhibition Space, Brooklyn, New York, Museo di S. Agostino, Genova, Native Museum of Mashteuiatsh, Canada.  Vive e lavora tra Milano New York e Rimini.

 Presenta la performance : « senza Tempo »

Info : info@liuba.net          liubanet@fastwebnet.it     www.liuba.net 

Xena Zupanic (Croazia)

Nata a Labin in Croazia. Laureata in Filosofia e Storia dell’Arte all’Università di Zara. Diplomata all’Accademia d’arte Drammatica di Zagabria. Scuola Superiore del Cinema e Televisione di Zagabria. Scuola di recitazione « Quelli di Grock » di Milano. Ha fondato "Hermetika", centro culturale a Milano, casa di moda. Insieme a Mario Canali artista Milanese, « LUDIIALYDIS » Centro culturale di Milano di sperimentazione e produzione di eventi teatrali, video, installazioni interattive, psico-bar. In Croazia insieme a D. Zahtila lavora sul progetto «HERO XXI » (underground city) Lamparna. Molte sono le sue partecipazioni e collaborazioni a programmi e manifestazioni in radio, televisione, teatro e con il cinema in qualità di autrice di testi, soggettista e dialoghista. « Ammetto: io Xena, il soggetto cosciente, con l’indirizzo e il numero civico in regola, con la misura delle scarpe immutabile, con il colore variabile, con il preciso dolore sul costato sinistro individuabile ma invisibile, sono un aborto non trascurabile, un’annichilita, avvilita, disprezzata, derelitta e abbandonata, un’annientata nel centro del niente, spogliata di me stessa e  da tutto, sprofondata nell’abisso del mio niente, staccata dal creato e da me stessa, voglio negazione della volontà, la volontà risoluta di non voler sapere più di volontà propria. Sono un aborto folle, una jurodivyja  non molle, una che non molla la matrice maestosa in un punto fisso mostrata »  Xena  Zupanic

Presenta la performance  "Caro Bene" ("il mio nome e' Bene") (a carmelo mio) 

Info : xpxpxp4@hotmail.com      www.xenazupanic.com

Massimo Arrigoni (italia)

Massimo Arrigoni  Poeta sonoro e performer di teatro come poesia e musica. [SIAE Teatro in Italia 2000] [La Voce in Movimento – Antologia della poesia sonora del novecento – 2003] [Albo degli Scrittori Italiani ed Europei –  2003] Il suo work-art si caratterizza per l’uso di un linguaggio strutturato  in forma di partitura musicale e teatrale. L’azione si colloca sulla scena delle contaminazioni linguistiche e culturali tra poetica del dire e arte del narrare. Ha prodotto e realizzato spettacoli di teatro e poesia sonora dedicati a Erik Satie, Pier Paolo Pasolini, Jean Genet, alla poetica Futurista, Beat, Cyber-Punk, a quella araba medievale, alla memoria storica di Primo Levi. Dal 1983 comincia un lavoro di ricerca sui campi teatrali e sulla parola intesa come linguaggio poetico, visionario, elemento ritmico e sonoro.Nel 2004 col patrocinio culturale del Consolato Generale d’Italia e della Fondazione Nazionale Carlo Collodi presenta in Canada Storia di un Burattino  per le celebrazioni della ‘settimana della lingua italiana nel mondo’ dedicata a Pinocchio. (Istituto Italiano di Cultura di Toronto e di  Montreal, Queen’s University di Kingston). Invitato al 12° festival internazionale “castle of imagination” in Polonia.

Tra i suoi concerti di poesia sonora:  The Beat Generation, Futura Koncert, Ka Be, Le Confessioni di Antonius Block . Nel 2006 presenta il concerto futurista al Castello Sforzesco di Milano e al Castello di Pergine (Trento) Nel 2007 è invitato al Festival Internazionale di poesia di Genova e a Play Arezzo Art Festival. Ha pubblicato libri d’arte e materiali sonori [CD – rivista – video – DVD]

Info: www.massimoarrigoni.it      www.myspace.com/massimoarrigoni     maxarrigoni@yahhoo.it                     

Art Action 2015

XII° International Performance Art Festival

Direzione Artistica: Nicola Frangione

Associazione Culturale: Harta Performing

in collaborazione con

COMUNE di MONZA

Assessorato alle Politiche Culturali

con il patrocinio

Provincia di Monza e della Brianza

Fondazione Monza e Brianza onlus

COMMISSIONE EUROPEA

Rappresentanza a Milano

Web-site Andrea Cocco

Progetto grafico Paola Grassi/Harta Design.

Project original drawing Nicola Frangione.

Assistenza tecnica Audio/Voideo/Luci: A.V.S.

Riprese Video Michela Montrasio.

Direzione Artistica:

Nicola Frangione. Giovanni Fontana, Roberto Rossini.

Segreteria Angela Solimena.

Traduzioni Erika Mosca e Barbara Ceruti.

Fotolito e stampa Poligrafica srl Dalmine.

Comitato Esecutivo

Associazione Culturale

Harta Performing Monza

Via Ortigara 17

20900 Monza italy

e-mail:

nicola.frangione@alice.it

web-site:

www.hartaperformingmonza.it

www.nicolafrangione.it

 

 

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