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M5S - Appello ai sindaci soci Bea: sospendete l’aggiudicazione dei lavori per il revamping dell’inceneritore di Desio.

Entro un anno la Regione decide quali impianti chiudere, si rischia di fare un investimento milionario a vuoto… poi chi paga il danno?

Il MoVimento 5 Stelle lancia un appello pubblico ai sindaci soci dell’inceneritore di Desio affinché intervengano perché la società Bea sospenda la procedura di aggiudicazione dei lavori di revamping del forno.

“Finalmente Regione Lombardia si è data dei tempi certi per decidere i criteri per la progressiva dismissione degli impianti di incenerimento dei rifiuti non più necessari ai fini del mantenimento dell’autosufficienza regionale – dichiara Gianmarco Corbetta - Entro un anno a partire da oggi si saprà quali impianti dovranno chiudere, come stabilisce il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti appena approvato definitivamente. E visto che si partirà da quelli con prestazioni tecnologiche e ambientali più scadenti, sono convinto che il forno di Desio, attivo da 40 anni, sarà tra i primi ad essere posto sotto esame dalla Regione.”

“A questo punto ci chiediamo che senso ha procedere con l’aggiudicazione dei lavori di revamping del forno, che – ricordano Walter Mio e Sergio Mazzini - secondo il piano industriale di Bea servono per consentire all’impianto di rimanere in funzione per almeno altri 15 anni.”

“E’ il momento di fermarsi e aspettare che entro un anno la Regione dica quali impianti vuole chiudere – aggiunge Stefano Pedata - Se tra questi ci sarà Desio e nel frattempo Bea avrà fatto partire i lavori per svariati milioni di euro, a quel punto chi pagherà il danno?

“Non vorremmo che gli errori dovuti ad una politica poco lungimirante – sostiene William Santoro - come al solito alla fine ricadessero sulle casse dei comuni soci, quindi sulle tasche dei cittadini.”

“Sono anni – incalza Paolo Di Carlo - che ripetiamo che Bea e i comuni soci devono fare un’operazione verità, prendere atto che il forno di Desio non serve più ai cittadini brianzoli e lombardi e uscire da un mercato dal futuro sempre più incerto e turbolento.”

“Se non lo faranno – interviene Daniela Gobbo - sarà evidente a tutti la volontà di tenere in vita il forno per bruciare rifiuti provenienti da fuori regione e i sindaci dovranno assumersi la responsabilità politica di questa scelta di fronte a cittadini!”

“Ma i sindaci lo sanno da dove arrivano i rifiuti che già oggi brucia il forno di Desio? – conclude Angelo Saragozza”

Gianmarco Corbetta – Consigliere Regione Lombardia

Paolo Di Carlo – Consigliere Comunale Desio

Daniela Gobbo – Consigliere Comunale Varedo

Walter Mio e Sergio Mazzini – Consiglieri Comunali Cesano Maderno

Stefano Pedata – Consigliere Comunale Bovisio Masciago

William Santoro – Consigliere Comunale Nova Milanese

Angelo Saragozza – Consigliere Comunale Muggiò

 

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