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5Stelle Monza: per l’ennesima volta la piazza virtuale si fece reale

“Esistete solo via internet…” “..la vostra piazza è solo virtuale.. tutta blog e siti”.  La risposta, ennesima, arriva dall'Urban Center di Monza ieri, 22 febbraio. Un Movimento, il 5Stelle, che fa da sempre propria bandiera l'utilizzo della rete non manca mai di valersi degli strumenti della Politica - maiuscola d'obbligo, nel caso - di una volta. Il comizio, i banchetti, i volantinaggi fanno parte del quotidiano per i 5Stelle. "E la voce dei cittadini ha per noi importanza primaria", sottolineano gli attivisti locali. La riprova? L'incontro con i parlamentari del 22 febbraio scompagina alcune logiche: nessuna passerella per chi è stato eletto portavoce nel Palazzo a Roma. I primi a parlare in una sala gremita anzi completamente satura sono proprio gli attivisti, che hanno organizzato direttamente l'incontro. I temi? Quattro le problematiche scelte: fisco, lavoro, istruzione e infiltrazioni mafiose sul nostro territorio. Lo sguardo totalmente rivolto al futuro di un paese che "meriterebbe ben altri governanti", per dirla con tante voci sentite in sala.

Le istanze presentate dagli attivisti toccano alcune proposte sulla fiscalità ("le tasse siano applicate sul reddito e non sul patrimonio, in primis quello immobiliare", "vero federalismo fiscale ovvero non tassazioni applicate dagli enti locali ma distribuzione dei proventi versati dai cittadini sulla base della capacità contribuita dei territori", "abolizione di redditometri e studi di settore"); sull'antimafia ("riforma dei meccanismi che regolano gli appalti", "abolizione dei subappalti, grimaldelli per far entrare ditte in odore di mafia", "ripenalizzazione del falso in bilancio e del falso ideologico nell'esercizio della propria professione", "riedefinizione della gestione di rifiuti e acque, che tornino in mano pubblica"...); sull'istruzione ("abolizione della legge Gelmini", "abolizione dei favori alla scuola paritaria"....).

350-400 persone hanno raggiunto la sede della manifestazione. Troppe, tanto da costringere i parlamentari ad uscire a turno sullo spiazzo antistante l'ingresso per improvvisare un colloquio coi cittadini che non han potuto entrare. "E ringraziamo chi ci ha raggiunto a sala piena per la pazienza e la civiltà dimostrata" - commentano i 5Stelle di Monza e Brianza - "E ringraziamo anche i funzionari delle forze dell'ordine per averci aiutato nella circostanza." "Sarebbe stato facile prenotare una sala più capiente e più costosa" - ha spiegato uno degli organizzatori - "Scaricando le fatture del caso ai parlamentari che ci hanno raggiunto, e quindi su tutta la collettività." Le tante offerte dei partecipanti hanno invece contribuito a ripagare le spese.

I portavoce che han raggiunto Monza - Vito Crimi, Laura Bottici, Bruno Marton, Vincenzo Santangelo per il Senato, i deputati Davide Tripiedi e Massimo De Rosa, oltre a Gianmarco Corbetta, consigliere regionale - rispondono agli interventi e raccontano del loro primo anno di lavoro in Parlamento. Le tante difficoltà per dei cittadini come tutti temporaneamente prestati alla politica e, anche, le tante soddisfazioni per gli incitamenti "a tenere duro", come sottolinea Crimi, ricevuti camminando per la strada a Roma e in tutta Italia.

"Insopportabile vedere i rappresentanti dei gruppi di affari bivaccare sulla soglia delle aule", conclude un appassionato Davide Tripiedi "Per noi esiste solo un lobbysta, la comunità intera."