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Vorrei | Rivista non profit


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DEPURATORE DI MONZA (CHE RACCOGLIE LE ACQUE FEDITE DI 35 COMUNI E DI CIRCA QUATTROCENTOMILA ABITANTI DELLA BRIANZA). UNA DOMANDA SORGE SPONTANEA:  MA I 29 SINDACI SOCI E GLI ALTRI 6 CHE SI AVVALGONO DEL DEPURATORE DOVE SIETE?

L'anno scorso sotto l'albero cementificazione e centri commerciali.  E quest'anno quale sarà il regalo dei nostri amministratori pubblici?  Speriamo che l'acqua non si trasformi in Champagne, anche perché sarebbe solo per qualcuno mentre ad altri, liquame puzzolente e il conto dello Champagne. Potrebbe essere l'epilogo di una una storia che nasce più di 40 anni fa con lo sviluppo della Brianza e la ricerca del progresso. Una storia che riguarda servizio idrico e la depurazione delle acque reflue. Per risolvere una necessità e un problema che affligge la vita di molte persone si è disposti a spendere un mucchio di soldi, e se la mucca da mungere sono i cittadini attraverso le pubbliche amministrazioni e lo stato, la politica e la conseguente partitocrazia hanno un ruolo estremamente rilevante. Quando poi ai professionisti come ingegneri, avvocati, commercialisti e riciclati della politica, amministrano il bene comune, il risultato e sempre lo stesso. Sono i cittadini a pagare. Con i loro soldi e con la loro salute, alimentano un'economia. E così, la gestione di un bene primario e la soluzione di un problema che affligge migliaia di cittadini, fanno circolare milioni di euro che con una gestione oculata e intelligente avrebbero potuto offrire un ottimo servizio pubblico. I cittadini del Movimento 5 stelle hanno partecipato all'assemblea pubblica dei comitati e delle associazioni che sono sorte sull'asse del viale delle industrie e che noi ribattezzeremmo viale dei rifiuti e dei fanghi. Sono state elencate, da cittadini a volte molto più esperti di certi amministratori, una serie di criticità e incapacità manifestate dalla politica fino ad oggi ed evidenziato il continuo interesse delle procure e delle autorità di controllo su come avviene la gestione dei rifiuti e del servizio idrico. Le associazioni e i comitati di cittadini chiedono che venga rispettato l’impegno preso nel 2007 per l’attuazione del Master Plan. Piano di risanamento che nasce da già nei primi del 2000 e per i quali si sono già Spesi 12 milioni di euro dei 63 previsti. Forse proprio perché le cose finalmente stanno migliorando e allora sarebbe difficile far spendere di più a noi stato si sta pensando di rivedere quel piano che già si fa fatica a far procedere. Ma ci risponderanno: "ma i cittadini continuano a lamentarsi? Noi vogliamo far prima e spendere meno." Ma chi crede ancora nell'amministrazione pubblica? Che per altro non tiene conto e prende in considerazione di sterminare uno dei centri sportivi più importanti della città e uno dei pochissimi del quartiere. Per anni i cittadini si sono sentiti presi in giro per la scarsa trasparenza e mancanza di tutela degli interessi pubblici a vantaggio di ristrette cerchie di super stipendiati che fanno tutt'altro che l'interesse pubblico! La scarsa partecipazione della cittadinanza, rispetto agli anni precedenti, è dovuta proprio alla mancanza di fiducia... Non certo perché le puzze sono diminuite rispetto a prima! La situazione è ancora insostenibile e gli immobili perdono oltre il 30% del loro valore. Ma si sa, il cemento fa girare l'economia e la gestione dell'acqua é un facile business. Quindi facciamo un depuratore ancora più grande e nel frattempo affidiamo illegittimamente il servizio idrico a una società di diritto privato che non ha i necessari requisiti. La politica fino ad oggi si è dimostrata fallimentare rispetto alla soluzione di problemi che affliggono i cittadini, costando troppo e offrendo un servizio scadente. Ma non per questo bisogna obbligatoriamente e forzatamente affidare la gestione ad una società privata, che sarà pubblica, ma che prevede sempre le stesse figure: i nominati della politica. Pertanto devono essere i cittadini a mobilitarsi in prima persona, informandosi su quanto sta avvenendo e manifestando i loro interessi senza più delegare ciecamente. Il movimento è molto critico rispetto ai grandi impianti, anche in relazione agli orientamenti europei che indirizzano verso l’attuazione di piccoli impianti meno impattanti, pertanto é contrario anche al progetto paventato che prevede ampliamento e occupazione di nuovo suolo. Ad oggi il depuratore smaltisce per 35 comuni dell'area brianzola e i liquami di 400.000 abitanti equivalenti e si vuole arrivare a sfruttare la sua potenzialità che é di 900.000 abitanti. Che vuol dire anche maggiori utili per comuni che non vivono direttamente il problema ma anzi ne traggono solo beneficio. L'unica strada alternativa al progetto in atto deve prevedere dei micro impianti a monte. L'affidamento del servizio idrico é stata dichiarato illegittimo dalla Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato ed é oggetto di un ricorso al TAR. Il nuovo gestore del SII(Servizio Idrico Integrato) dovrebbe servire tutti i 55 comuni e i gli 855.124 abitanti della Brianza, con un giro di affari di di oltre 100 milioni di euro anno con le tariffe correnti, ma teniamoci pronti poichè questi aumenteranno le tariffe. Tutta la fretta tendente a deliberare la fusione tra Alsi e Brianzaque, la riteniamo sbagliata e danneggerà i cittadini della Brianza. Le strade intraprese che non rispetteranno i principi di economicità, trasparenza e pubblica utilità verranno contestate anche con eventuale ricorso alla Corte dei Conti.  Sta nascendo un coordinamento di tutti i comitati sorti a ridosso di viale delle industrie per sviluppare delle linee guida condivise, volte al risanamento ed allo sviluppo sostenibile dell'area dove insiste ancora molto suolo libero da preservare. Il MoVimento sarà a fianco di questi cittadini e promuoverà le loro istanze. E’ stato proposto da parte del Movimento 5 Stelle la convocazione di un consiglio comunale dedicato al tema depuratore da tenersi presso la circoscrizione 3 per dimostrare la vicinanza ai cittadini. Nonostante molti consiglieri fossero d'accordo, l'amministrazione, adducendo scuse regolamentari e di forma, ha preferito farlo nella sede del comune. Il consiglio è sensibile al tema e non è vero come sostiene qualcuno che non c’è interesse ma c'è una determinatezza di una parte politica che non dà spazio alla discussione. PERTANTO INVITIAMO TUTTA LA CITTADINANZA, I COMITATI E LE ASSOCIAZIONI, AD ESSERE PRESENTI NEI CONSIGLI COMUNALI CHE SI TERRANNO DOPO IL 9 DICEMBRE e CHE TRA GLI ALTRI AVRANNO COME TEMA LE SORTI DELL'ACQUA, LA RISPOSTA A INTERPELLANZE SUL TEMA DELLA DISCARICA DI V.LE DELLE INDUSTRIE E CHE CULMINERA' NELLA SEDUTA DEL 13 GENNAIO QUANDO SI TRATTERÀ IL TEMA DELLA RIQUALIFICAZIONE DEL DEPURATORE. Ci sarà modo di confrontarsi e siamo sicuri che l'amministrazione si renderà disponibile alla massima partecipazione e trasparenza su un processo così delicato. Loro non molleranno mai, noi neppure.

Associazione Fuori dal Pantano- Movimento Cinque Stelle Monza- Comitato Beni Comuni MB

Monza 5 dicembre 2013