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Vorrei | Rivista non profit


Comunicati stampa

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Riqualificazione sopratunnel SS36 (05)
Allarme rosso, gli operai sono scomparsi:
- Non sono iniziati i lavori previsti
- Sopratunnel devastato e abbandonato
- Appello a governatore Maroni e sindaco

E’ allarme rosso per la riqualificazione sopra il tunnel della SS36:
non si vede un’operaio, non si vede una ruspa. I lavori dovevano
iniziare il 4 giugno, e invece a oggi – cioè quasi due settimane dopo
– l’unica novità sono alcuni segnali stradali coperti da plastica
grigia.

E’ in ritardo l’apertura del sottopasso di via De Vizzi, che il
progetto originario prevedeva addirittura come propedeutico alla
costruzione del tunnel. Annunciata e poi cancellata l’attivazione
entro giugno della rampa di accesso dalla superficie alla SS36 in
direzione Lecco. Diversi passi carrai e ingressi di edifici lungo la
Statale nella zona Sud non sono ancora stati messi in sicurezza.

Nei quartieri di Triante e San Fruttuoso, ma anche da parte dei molti
monzesi che transitano ogni giorno, stanno crescendo sfiducia e
rabbia. Una volta conclusa la galleria che – lo ricordiamo – di per sé
è al servizio del solo traffico di transito, si è completamente spenta
la frenesia del cantiere e sono scomparse decine di uomini e mezzi.

Una beffa per Monza, abbandonata al suo destino con il suo ex viale
Lombardia completamente devastato, pieno di detriti accatastati alla
rinfusa, manti stradali a pezzi pieni di buche e pozze quando piove,
percorsi pedonali trascurati, moncherini di semafori non funzionanti,
cartelli scardinati, tratti sterrati con acqua stagnante che si sono
trasformati in veri e propri vivai per milioni di zanzare.

Abbiamo inviato al presidente della Giunta regionale della Lombardia
Maroni la richiesta di un intervento per chiarire e sbloccare la
situazione: il cantiere di Anas riguarda una strada regionale di
rilevanza statale. Lo stesso invito rivolgiamo al primo cittadino di
Monza Scanagatti. Chiediamo poi, ancora una volta, che Anas renda noto
nei dettagli il cronoprogramma dei lavori residui, con scadenze chiare
e verificabili, e con l’impegno a rispettarle.

Non occorrono esperti per affermare che i mesi di giugno, luglio e
agosto sono gli unici adatti alla esecuzione dei lavori di bonifica in
superficie e alla realizzazione della viabilità, operazioni che
prevedono altre restrizioni al traffico e incanalamenti su itinerari
provvisori dentro i quartieri. Settembre, ottobre e novembre sono
invece i mesi adatti per la sistemazione a verde e per le
piantumazioni. Se Anas tornerà al più presto a seguire questa logica
di efficienza e di buonsenso, avrà il rinnovato consenso dei
cittadini. In alternativa, Monza ha già dimostrato in passato una
forte capacità di reazione e di protesta.

Monza, 17 giugno 2013

Comitato San Fruttuoso 2000, Comitato Triante, Comitato Viale
Lombardia, Comitato Romagna, Comitato Monviso