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Rimini - 13 e 14 aprile 2013 – Primo Congresso nazionale di Lista civica italiana (LCI)

Il 13 ed 14 aprile prossimi Rimini ospiterà il primo Congresso nazionale di Lista civica italiana. “Un nuovo gruppo politico che intende rivoluzionare gli standard della politica italiana” afferma, con una punta di orgoglio, il coordinamento nazionale. La giornata di sabato 13 aprile sarà dedicata alle strategie e all'organizzazione territoriale, mentre la domenica sarà dedicata all'Assemblea nazionale prevista dallo statuto.
Lista civica italiana nasce dal lavoro di oltre due anni condotto da cittadine e cittadini che – accomunati dalla passione per la Politica e per il bene comune e stanchi di un sistema che consente sistematicamente ruberie e disonestà - hanno cercato di capire perchè quasi tutti i partiti italiani hanno subìto una deriva che li ha trasformati in consorterie per spartirsi privilegi e ricchezze pubbliche.

Per superare tutto ciò Lista civica italiana si è data uno statuto in cui, per la prima volta, un partito sensi del’Art.49 della Costituzione) rinuncia esplicitamente sia a una struttura piramidale che a figure “carismatiche” e punta alla partecipazione trasversale e alla crescita culturale dei suoi aderenti. LCI dà infatti agli tutti gli iscritti il potere di mettere in discussione qualsiasi scelta e incarico al proprio interno (uno vale uno !): in sostanza ha adottato, per sé stessa, gli strumenti della democrazia diretta previsti dal progetto di legge di iniziativa popolare "QUORUM ZERO" (http://www.quorumzeropiudemocrazia.it) che LCI ha sostenuto sin dall'inizio e che ora – purtroppo - giace in Parlamento.

LCI ha effettuato una analisi molto accurata dei problemi dell'Italia e delle possibili soluzioni senza pregiudizi legati agli schieramenti ideologici del passato.
L'obiettivo, in estrema sintesi, è mettere al centro dell'agenda politica non già i mercati – come farebbe piacere ai poteri forti – ma il cittadino con le sue elementari necessità per vivere serenamente. 
Da qui devono trarre origine tutta l'attività economica e il "senso" della politica! Non viceversa.

LCI ritiene che, per uscire dall'emergenza attuale e garantire un futuro dignitoso all'Italia, servano misure per l'immediato quali il sostegno alla piccola e media impresa, ma anche una trasformazione di sistema che vada dal fare politica in modo trasparente e senza privilegi alla costruzione dei presupposti di una economia eco-sociale, dalla realizzazione di una riforma fiscale equa e progressiva (con l' attuazione dell'Art 53 della Costituzione) ai servizi essenziali necessari al cittadino (scuola, trasporti pubblici, sanità).

L'elemento determinante per la definizione della missione che Lista Civica Italiana si è data è contenuto nel seguente proposito "Vogliamo - finalmente - l'attuazione della nostra splendida e più che mai attuale Costituzione"
Tutto questo richiede una elaborazione programmatica approfondita, un ampio contributo di idee, un lavoro a rete, un approccio multidisciplinare, una adeguata competenza e una continua formazione.

Nel paese ci sono tantissimi cittadini e ampi settori della società civile che non si sentono affatto rappresentati dai partiti. Tutto ciò è dovuto sia alla resistenza dei partiti al cambiamento, soprattutto rispetto all'abolizione dei privilegi e all'occupazione sistematica e clientelare di tutti i posti di potere, che alla limitatezza e alla superficialità delle proposte politiche, che non riescono a conciliare la soluzione degli enormi problemi sociali con i limiti delle risorse del pianeta, con il cambiamento climatico e con i devastanti effetti dell'economia speculativa.

LCI intende inpegnarsi per portare in Parlamento persone preparate, con competenze specifiche sui fondamenti della Costituzione e su questioni quali la sostenibilità e la conversione ecologica dell'economia, la tutela dei beni comuni, la riforma tributaria, il debito pubblico. Non condividiamo i messaggi populisti secondo i quali in Parlamento possa andare chiunque o che i titoli di studio non debbano avere valore legale.

Le persone competenti esistono, anche se talvolta sono poco note, e potrebbero dare da subito risposte e soluzioni efficaci per fare uscire il paese dalla crisi; purtroppo queste persone, per la loro serietà, spesso non se la sentono di entrare nei partiti tradizionali per il bassissimo livello etico che contraddistingue queste formazioni .

LCI non intende rassegnarsi all'ennesima situazione di stallo politico dovuta al fatto che in Parlamento c'è chi, pensando che dialogo e confronto siano due "mali" assoluti, preferisce consegnare l'Italia nelle mani di cosiddetti "saggi e/o tecnici" non eletti democraticamente e che prolungheranno l'agonia del paese fino alle prossime elezioni.

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Il Congresso è pubblico ma potranno votare solo gli aderenti. Per info 
www.listacivicaitaliana.org

Per informazioni 338 88 03 715