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Nel pisano si sta provando a dare delle risposte alla crisi che stiamo attraversando, che non è solo economica e nella sua complessità rischia anche di non considerare gli aspetti etici, spazzati dalla contingenza quotidiana. Valerio Morellato è il titolare di due aziende, Morellato Energia e Morellato Termotecnica, a quest'ultima, che si occupa di idraulica, climatizzazione e solare termico, arriva una commessa dalla Wass, un'azienda del gruppo Finmeccanica che contribuisce allo sviluppo di tecnologia militare. Le aziende Morellato sono in crisi, come molte altre del settore, grazie anche a delle politiche non coerenti legate al conto energia, accettare la commessa vorrebbe dire tamponare nell'immediato una situazione difficile non solo per l'azienda ma anche per le famiglie dei lavoratori in cassa integrazione. Nel frattempo si apre un confronto con l'Officina dell'Economia Solidale di Pisa (OdES), che è la realtà che nel comprensorio pisano cura lo sviluppo del Distretto di Economia Solidale, dove da qualche mese erano in atto degli approfondimenti per una collaborazione più stretta. L'11 luglio in una lettera pubblica Valerio Morellato scrive: “... dopo una riflessione sofferta, abbiamo deciso di mandare un'email alla Waas confermando l'intenzione di non procedere con la proposta commerciale. La discussione interna e la disponibilità dimostrata da OdES, hanno aiutato ad evitare di fare un passo in una direzione insostenibile, almeno eticamente. Rimane però aperto tutto il resto: la necessità di dare risposte all'interno dell'azienda a chi, tra i lavoratori, potrebbe non capire; l'importanza di approfondire forme di solidarietà e collaborazione all'interno del Patto del Distretto di Economia Solidale; il ruolo positivo che ha giocato e che potrebbe giocare l'economia solidale nell'aiutare le persone (prima che le aziende) a non rimanere compressi tra necessità e coerenza. Per questo crediamo importante andare avanti assieme, anche con il supporto delle reti dell'economia solidale e sociale, perché non debba più accadere che imprese come la nostra si debbano trovare in situazioni simili. L'attuale momento storico è difficile per tutti e le vie d'uscita sono molte. Noi abbiamo scelto quella della cooperazione e dell'approccio etico all'economia. Nonostante i problemi, anche davanti alle difficoltà crediamo non si possa derogare su certi principi...” Noi del Distretto di Economia Solidale della Brianza (DESBri) siamo felici di poter dare visibilità, solidarietà e forza a questo percorso di relazione e coerenza. Siamo convinti che la strada che hanno scelto moltissime realtà nazionali appartenenti all'Economia Solidale, come in questo caso, quella cioè di cercare delle strade alternative all'interno del proprio territorio, di relazione reciproca, sia la strada giusta da percorrere.


il Distretto di Economia Solidale della Brianza

 

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