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Comunicato Stampa

Monza, presidente del Consiglio comunale indagato per abuso d’ufficio

Scanagatti: “Sull’esame della variante al Pgt Pdl e Lega hanno forzato i tempi per nulla, ora pagano conseguenze. Sul futuro del nostro territorio decideranno i monzesi”

Monza, 18 aprile 2012 – “Abbiamo denunciato come una grave forzatura politica oltre che delle regole la volontà della maggioranza di approvare la maxi variante al Pgt imponendo una raffica di consigli comunali, praticamente a mandato scaduto. Non ce l’hanno fatta comunque e al di là di quel che dirà la magistratura, nel cui lavoro facciamo come sempre grande affidamento, ciò dimostra come il sindaco Mariani e la maggioranza avrebbero fatto molto meglio a seguire la nostra proposta, che era ed è quella di far decidere ai monzesi, con il voto di maggio, se vogliono una colata di cemento da circa 4 milioni di metri cubi oppure, come proponiamo noi, una città in cui lo sviluppo urbanistico seguirà il reale fabbisogno dei monzesi, in modo sostenibile per il nostro territorio”.

Lo dichiara il consigliere comunale del Pd e candidato sindaco del centrosinistra Roberto Scanagatti, commentando la notizia secondo cui Domenico Inga, presidente del consiglio comunale di Monza, risulta iscritto nel registro degli indagati, con l’ipotesi di reato di abuso d’ufficio, nell’ambito dell’inchiesta avviata dalla Procura di Monza in seguito alla denuncia delle forze di minoranza sulle convocazioni delle sedute consiliari per l’esame della variante al Piano di governo del territorio.