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FERMIAMO LA VARIANTE AL PGT!

Invitiamo tutti al presidio sotto il Comune (piazza Trento e Trieste) SABATO 10 MARZO, dalle ore 10.00, per fermare l’approvazione della variante del PGT in discussione al Consiglio Comunale.


Fossimo ancora negli anni ’60, forse cadremmo anche noi nella trappola. Forse crederemmo anche noi che le grandi opere portano prosperità e ricchezza; forse appoggeremmo anche noi l’idea che l’edilizia è il motore dello sviluppo. Forse. Invece sempre più persone, non solo in Italia ma a qualsiasi latitudine, si rivolgono a questo modello di sviluppo con sospetto e inquetudine, ne mostrano le criticità e rilanciano proposte alternative. Soprattutto chi ha ancora forti legami con la terra, chi ha la straordinaria lungimiranza di sentirsi di passaggio e in dovere di lasciare alle future generazioni habitat economici e sociali sostenibili. Sta accadendo anche qui, e non da ieri. 

Dal referendum contro il nucleare a quello per l’acqua pubblica; dalla mobilitazione popolare a Scanzano Jonico a quella contro le discariche abusive nel napoletano degli anni recenti. Formidabile in questo senso quanto sta succedendo oggi in Valle di Susa. Sotto una delle bandiere più coraggiosamente semplici e poetiche che si abbia mai visto in una lotta di questo genere -un anziano signore che, bastone da passeggio in pugno, grida il suo NO all’Alta Velocità- si stanno riunendo realtà, organizzazioni, gruppi informali, semplici cittadini che rivendicano e spingono per un modello di sviluppo, di economia e di civiltà che non è quello delle grandi opere, della velocità a tutti i costi, delle merci che allargano il loro potere sulla vita. E gli appelli che si rifanno alla salvaguardia di quelli che ormai sono chiamati “beni comuni” crescono, si uniscono e si propagano come un’eco che dalle gole alpine arriva alle finestre delle città. Anche a Monza.

Per coerenza, infatti, stiamo dando pieno appoggio alla lotta No TAV e siamo accanto a tutti gli arrestati del 26 gennaio, poiché da tempo ragioniamo sulle forme urbane che accolgono e circondano la nostra vita e ci muoviamo per proporre alternative all’esistente. Villa Reale, centro NEI, Scuola Borsa/ISA, area della Cascinazza, sono solo alcune delle aree in cui la riflessione sui “beni comuni” ha trovato e trova senso e sostanza. C’è però una scadenza che non possiamo perdere. 18 marzo 2012.

La Giunta Mariani, ormai sì in disfacimento ma non per questo meno pericolosa, ha tempo fino al 18 marzo per approvare la variante al PGT, dando il via a progetti edilizi e di viabilità che dureranno anni, rendendo la città un inferno di lavori in corso, polveri e traffico, per restituircela meno vivibile e più privatizzata. Senza scomodare paragoni con quanto accade in Valle di Susa, nel nostro piccolo da tempo collaboriamo con tutte le realtà che si oppongono a questa visione affaristica e privatistica della gestione della cosa pubblica, dai comitati di quartiere, alle associazioni locali e nazionali presenti sul territorio, a chiunque abbia a cuore i beni comuni e pubblici e si è speso per una Monza diversa.

Fermiamoli, fermiamola!

F.O.A. Boccaccio 003 boccaccio.noblogs.org
Collettivi Studenteschi Monzesi

 

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