Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti. Per proseguire devi accettare la nostra policy cliccando su “Sì, accetto”.

Vorrei | Rivista non profit

Dal 2008 rivista non profit di cultura, ambiente e politica. Senza pubblicità.

Comunicati stampa

Attenzione. I materiali pubblicati in questa pagina non sono prodotti da Vorrei.
Vengono pubblicati su richiesta dei mittenti i quali se ne assumono ogni resposabilità.
Inviate i vostri comunicati a: info@vorrei.org

Print Friendly, PDF & Email

Ptcp: la Provincia di Monza non frena consumo di suolo

Le proposte del Pd per migliorare il piano territoriale provinciale, in discussione domani e dopo in consiglio provinciale. Presentato il trailer di un documentario sul consumo di suolo, con la partecipazione di Elio De Capitani

Monza, 19 dicembre 2011 - Il Ptcp messo a punto dalla giunta Allevi che guida la Provincia di Monza non abbatte il consumo di suolo, anzi: nei prossimi 10 anni consente gli stessi sviluppi abnormi che si sono registrati negli ultimi 10 anni. Lo denuncia il Pd, che oggi ha presentato le proposte per migliorare, con un centinaio tra emendamenti e ordini del giorno, il Piano territoriale di coordinamento provinciale varato dalla giunta e che sarà discusso e approvato dal Consiglio nelle sedute del 20 e 21 dicembre.

Il Partito democratico per contenere le possibili espansioni edilizie da parte dei comuni ha proposto di aumentare del 15,5% gli ettari che compongono la Rete verde (da 14.349 proposti dalla Giunta a 16581) e del 5,5% quelli relativi alle Aree agricole strategiche (da 9635 previsti a 10169).

“Ci troviamo di fronte a un territorio spremuto che va risarcito – ha detto il segretario provinciale Gigi Ponti, oggi in conferenza stampa insieme al capogruppo Pd Domenico Guerriero e al consigliere Elio Ghioni –. Bisogna assolutamente aumentare le aree agricole da porre sotto tutela e prevedere una tutela maggiore dei fiumi e delle aree esondabili. Il Piano non prevede poi l’inedificabilità assoluta delle aree interessate da Pedemontana mentre è altrettanto superato e lacunoso sul possibile recupero delle aree dismesse. Le nostre proposte sono frutto del capillare confronto con tutti i 55 circoli di Monza e Brianza”

“Un Ptcp pallido – ha spiegato Guerriero - perché l’amministrazione di centrodestra è molto timida, contrariamente agli annunci, sulla necessità di porre uno stop al consumo di suolo. Nulla ad esempio è stato detto sulla variante al Piano di governo del territorio di Monza che prevede una colata di cemento, e sempre niente la giunta Allevi ha detto a sostegno dell’amministrazione di Desio, che ha permesso con una variante al proprio Pgt che 1,4 milioni di metri quadri di territorio rimangano agricoli e liberi dal cemento. Servirebbe più coraggio perché siamo la provincia, dopo Napoli, che presenta il più alto tasso di consumo di suolo. ”.

A sostegno il Pd ha ricordato i numeri dell’Istituto nazionale di urbanistica, secondo cui negli ultimi 8 anni in Brianza sono stati cementificati 1500 ettari circa di suolo libero e agricolo: l’equivalente, è stato ricordato, di circa due volte e mezzo le dimensioni del Parco di Monza e grosso modo quanto 3500 campi da calcio.

Per sensibilizzare comuni e cittadini sulla necessità di porre un freno al consumo di suolo il gruppo del Pd ha promosso un documentario che sarà presentato all’inizio del 2012 e di cui oggi è stato proiettato un trailer di 4 minuti: “I 40 passi. La verde Brianza e la città infinita” per la regia di Andrea Boretti in cui intervengono, tra gli altri, i docenti del Politecnico di Milano Paolo Pileri e Arturo Lanzani, e con la partecipazione di Elio De Capitani.

Il trailer è disponibile a richiesta.

 

Iscriviti alla newsletter
Iscriviti gratis alla nostra newsletter per ricevere gli aggiornamenti e le novità sugli articoli e le iniziative di Vorrei

Per iscriverti devi accettare i nostri termini di utilizzo dei tuoi dati, ovvero la nostra politica riguardo la privacy. Non li cediamo a nessuno e non abusiamo mai! :)