Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti. Per proseguire devi accettare la nostra policy cliccando su “Sì, accetto”.

Vorrei | Rivista non profit

Dal 2008 rivista non profit di cultura, ambiente e politica. Senza pubblicità.

Comunicati stampa

Attenzione. I materiali pubblicati in questa pagina non sono prodotti da Vorrei.
Vengono pubblicati su richiesta dei mittenti i quali se ne assumono ogni resposabilità.
Inviate i vostri comunicati a: info@vorrei.org

Print Friendly, PDF & Email

Monza, 29 aprile 2011 – “I rigurgiti di fascismo a cui stiamo assistendo in questi giorni ci preoccupano, per questo dopo il 25 aprile e in vista del 1 maggio, festa dei lavoratori, lanciamo un appello alle forze politiche e sociali affinché nella celebrazione di domenica, oltre a rilanciare il messaggio dei sindacati per la legalità, venga rilanciata anche la necessità di respingere con forza atti e messaggi che si richiamano in modo troppo esplicito al nazifascismo”.

Lo dichiara il segretario cittadino del Pd Marco Sala in seguito all’affissione nei giorni successivi al 25 aprile di manifesti con la croce celtica e alle recenti proposte di dedicare dei giardini cittadini a Sergio Ramelli.

“Bisogna rispettare le vittime degli anni di piombo – continua Sala - e condannare gli atti che hanno purtroppo spezzato le loro giovani vite. Ma il ricordo delle vittime non deve essere occasione per riproporre simboli e messaggi che costituiscono manifesta apologia di fascismo, che oltre a essere condannata pubblicamente va perseguita. Monza è solidale e democratica e saprà respingere tali provocazioni ma tutti devono prestare la massima attenzione”.

Sala interviene anche sulla possibilità dei negozianti di tenere aperti gli esercizi commerciali domenica prossima, 1 maggio, recuperando eventualmente la chiusura in un'altra domenica dell’anno. “Mi pare positivo l’equilibrio raggiunto tra commercianti e amministrazione comunale monzese ma crediamo che sulla possibilità di lavorare o meno durante la festa dei lavoratori debbano essere proprio i lavoratori del commercio a dire se sono d’accordo o meno. Mi pare che questo passaggio non ci sia stato, a Monza come nelle altre città italiane, e questo non è per niente positivo”.

 

Iscriviti alla newsletter
Iscriviti gratis alla nostra newsletter per ricevere gli aggiornamenti e le novità sugli articoli e le iniziative di Vorrei

Per iscriverti devi accettare i nostri termini di utilizzo dei tuoi dati, ovvero la nostra politica riguardo la privacy. Non li cediamo a nessuno e non abusiamo mai! :)