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Vorrei | Rivista non profit

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Ancora un morto sulle nostre strade, un ciclista in via Borgazzi è stato investito da un'auto ed è giunto cadavere all'ospedale. Ogni volta che assistiamo ad un incidente mortale, siamo impotenti nel far tornare indietro il tempo, siamo straziati per una vita che se ne va e il pensiero va, oltre che alla vittima, ai suoi cari che lo piangeranno, ma cresce la rabbia per ciò che poteva e doveva essere evitato. Si parlerà di fatalità, come spesso succede, di un evento che era impossibile evitare, ma al contrario noi pensiamo e ne siamo certi, che molto poteva essere fatto, che la prevenzione è un'azione che salva la vita, che le infrastrutture sono poco adeguate per dare sicurezza a chi utilizza la bicicletta nelle e nella nostra città. Un'adeguata moderazione del traffico con riduzione delle velocità a 30 km/h,  (sappiamo che le alte velocità sono la prima causa di incidente), piste ciclabili dove servono e loro manutenzione, segnaletica adeguata e attraversamenti pedonali a ciclabili (quadrotti per la precedenza ai ciclisti),  bike lane nelle zone centrali di Monza, creano un ambiente fortemente sfavorevole all'incidentalità e se tutto questo viene accompagnato da molta sensibilizzazione e disincentivo dell'utilizzo dell'auto privata avremmo un mix di interventi che trasformerebbero la città in un luogo sicuro, sia per le persone anziane che per i bambini e in definitiva per tutta la popolazione monzese. Non sappiamo quali siano esattamente le cause di questa disgrazia, sappiamo solamente che una vita è stata sacrificata per la superficialità di molti, forse anche noi compresi, ma sappiamo che gli interventi che gridiamo da anni e che attendono ancora di essere presi in considerazione, sono quelli adeguati alle esigenze attuali, dove ormai, migliaia di cittadini scelgono la bicicletta come mezzo principale di trasporto e che esigono condizioni di sicurezza per tutti.

Fiab MonzainBici

 

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