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ALLE LAVORATRICI E LAVORATORI DELLE COOPERATIVE

LINK PER LEGGERE LA LETTERA CONSEGNATA ALL’AMMINISTRAZIONE DI MONZA CON LE RISCHIESTE DI SGB A TUTELA DELLE LAVORATRICI: http://comunicatostampa.blogspot.it/2016/04/sindacato-sgb-scrive-allassessore.html

Giovedì 14, nel pomeriggio, una delegazione del sindacato SGB ha incontrato l’Assessore Montalbano del Comune di Monza. Tema dell’incontro sono stati i futuri nuovi appalti su asili nido comunali e servizi educativi nell’area della disabilità.

Trattasi:

1.   Il rinnovo dell’appalto “attività ausiliarie di supporto ai servizi educativi” che riguarda gli asili comunali (Cazzaniga, Cederna, Libertà, San Fruttuoso, San Rocco, Triante), appalto gestito dalle cooperative Marta e Lombarda Fai in A.T.I. Questo appalto è in scadenza ad agosto 2016;

2.   Rinnovo dell’appalto “servizi educativi nell’area della disabilità nell’ambito del settore dei servizi sociali”, appalto gestito dalle cooperative Cogess, Diapason e Solaris. Questo appalto è in proroga fino al dicembre poiché scaduto nel luglio 2015.

I due appalti vedono coinvolti circa 83 lavoratrici tra ausiliarie ed educatrici quali dipendenti delle cooperative di cui ai punti 1 e 2.

Come sindacato SGB abbiano ritenuto d’incontrare l’Assessore Montalabano per chiedere un impegno preciso all’amministrazione monzese affinché i futuri appalti siano ”costruiti”, anche da un punto di vista dei capitolati, con il massimo di garanzia per il salario e i diritti delle lavoratrici.

In sostanza, come SGB chiediamo al Comune di Monza che i futuri cambi di appalto non si trasformino in perdita di salario e precarizzazione per le lavoratrici.

Ciò si rende necessario perché in coincidenza della proroga dell’appalto, di cui al punto 2., è già avvenuta una riduzione del monte complessivo (circa 12%). Ciò ha comportato un impegno da parte delle cooperative interessate per contenere il danno per le lavoratrici, integrando e spostando il personale su altri servizi dell’appalto (servizi domiciliari). Nonostante ciò, per alcune lavoratrici ha, comunque, comportato la perdite di 2/3 ore settimanali di lavoro.

SGB ritiene che questa tendenza deve essere fermata. I cambi di appalto non si possono trasformare in perdita di salario per le lavoratrici. Per fare ciò, bisogna muoversi adesso.

In una fase di persistente crisi economica, SGB ritiene che l’amministrazione del Comune di Monza, quale erogatore di lavoro (committente) attraverso la messa al bando di appalti in gestione ad operatori economici privati esterni (cooperative, etc), debba sviluppare una politica utile a garantire le condizioni economiche e normative dei lavoratori “privati” che operano sui servizi in qualità di dipendenti di imprese vincitrici dell’appalto.

Come Sindacato Generale di Base SGB, a tutela delle lavoratrici e lavoratori attualmente in essere sugli appalti in oggetto, chiediamo all’Amministrazione del Comune di Monza un impegno preciso per l’indizione dei nuovi bandi/capitolati che non contemplino  modifiche significative, cioè di garantire l’ammontare delle stesse risorse economiche stanziate sugli appalti in oggetto, recuperando, tra l’altro, eventuali riduzioni avvenute in corso d’opera (12%). Ciò vuol dire, nel concreto, non ridurre il monte ore e il salario dei lavoratori che  “transiteranno” con nuovi operatori economici che gestiranno gli appalti quali vincitori del bando. 

Si chiede, inoltre, un impegno preciso affinché, nelle condizioni riassunte nel capitolato d’appalto a tutela delle lavoratrici, siano garantite le clausole sociali nel passaggio di appalto e il mantenimento della disciplina dell’art. 18 ante Dlgs 23/2015 (Jobas Act) al fine di fermare una progressione verso la precarizzazione delle condizioni dei lavoratori coinvolti nel cambio di appalto. Su questo tema, in Italia si stanno concludendo decine di accordi sindacali che contemplano l’esclusione della nuova disciplina dell’art. 18 (Jobs Act). Resterà in capo al sindacato formalizzare questo impegno con un accordo con le cooperative subentranti.

L’Assessore Montalbano, che ringraziamo per la disponibilità e sensibilità dimostrata, ci ha assicurato un risposta su come l’amministrazione comunale costruirà i futuri appalti, in termini economici, e di garanzia di salario e diritti per le lavoratrici.

SGB e le lavoratrici attendono un riscontro.

Come SGB, convinti di avere svolto il nostro ruolo a difesa delle lavoratrici, avviamo un percorso di mobilitazione che, qualora le risposte dell’amministrazione alle richieste sindacali fossero negative, si trasformerà in azioni di lotta a difesa del salario e diritti.

Vedi lettera sindacale consegnata all’Assessore Montalbano:

http://comunicatostampa.blogspot.it/2016/04/sindacato-sgb-scrive-allassessore.html

 SINDACATO GENERALE DI BASE SGB

 

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