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Vorrei | Rivista non profit


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CASA NOVECENTO, streetartpiu

presentano

EX-TENEBRIS di  Micaela Tornaghi alle h.22,00 Lucciole Nel Buio, con suggestioni musicali di Endrik Favero

Vernissage Giovedì 30 giugno dalle ore 21.00

30 giugno – 23 luglio 2016

CASA 900 via Aliprandi 3 Monza(MB)

orari: da giovedì a domenica ore 17.00-19.00

In altri orari su appuntamento: 338 7051658 - 348 516 6434

In collaborazione con: Associazione Culturale Munschasc

Nella veglia si percepiscono divisi l’Io e l’universo, nel sogno si ragiona per analogie e si forma un crepuscolo in cui soggetto e oggetto tendono a mescolarsi, ma nel sonno si perviene alla fusione totale e all’eterno presente atemporale, alla realtà ultima, per cui si sperimenta l’impensabile che tuttavia si manifesta nel pensiero, l’inudibile che tuttavia si avverte nell’udibile, l’invisibile che tuttavia forma il fondo del visibile (Elémire Zolla)

Dalla mia oscurità nacque una luce che mi rischiarò il cammino. (Khalil Gibran)

La morte e il sonno sono due fenomeni simili di intensità diversa. Addormentandosi nel cuore della notte l'uomo muore al giorno precedente, e il mattino successivo rinasce carico di forze spirituali. …In tal modo la successione temporale passato-presente-futuro che caratterizza la coscienza di veglia viene smagliata e l'anima si prepara ad entrare in una dimensione temporale diversa. Superato il tunnel oscuro della morte, l'anima del defunto si immerge nella Luce abbagliante del Divino. Allo stesso modo, all'addormentarsi, l'uomo si immerge nella luce astrale: è quella luce che illumina i sogni. Un uomo durante il giorno vede i contorni e i colori delle cose perché esse sono illuminate dalla luce del Sole, allo stesso modo nel corso della notte vede le figure dei sogni perché è immerso nella Luce astrale. …ma la luce che li illumina sullo schermo dell'anima sognante è la vibrante luce interiore della coscienza di sogno.

(Liberamente tratto da R. Steiner)

Nel febbraio 2008 nasce il percorso Ex-Tenebris, in cui il soggetto è una indefinita struttura luminosa, che affiora lentamente alla comprensione dello spettatore, una luminescente coscienza di un oggetto reale che ubiquamente esiste nel mondo delle idee come archetipo e nel qui ed ora come suggestione.

Ispirate ad oggetti di Design, perdono subito la connotazione che li lega alla realtà del tridimensionale; sono opere a cavallo tra le dimensioni: la veglia, il sogno, il riconoscibile e l'invisibile, l'esser "presenti" in un istante di assenza. la luce spazza via l'oscurità del supporto, la cui trasparenza e mimesi offuscano/illuminano il ricordo di un altro esistere.

 L’apporto della Luce nel lavoro di Micaela Tornaghi è essenziale, in ogni serie di opere essa ritrova un ruolo naturalmente predominante, pur partendo da presupposti estetici e materici molto distanti tra loro, nella serie Shots! dal 2007 dialoga con l’Ombra, portandola ad affermarsi nell’arco del giorno in un piano multidimensionale, in Ex-Tenebris l’ispirazione è un momento di Luce che spazza via torpore, cupezza per ri-accedere alla Vitalità, nella umana ricerca di conferme e creazione di nuovi equilibri.

Quando l'individuo entra in uno stato di sogno la sostanza comincia a ondeggiare, a fluire, a ramificarsi. Il pensiero si ritrae e il capo entra nell'ondeggiante regno dei sogni, si esplora la luminescente coscienza di sé in più universi.

Durante l’inaugurazione alle h.22,00 un momento particolare della ricerca sarà Lucciole Nel Buio, con la guida delle suggestioni musicali di Endrik Favero