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Sembra di stare in un mondo fatto di foglie ocra che planano sommessamente a terra, di luce dorata filtrata dai rami, di atmosfere precrepuscolari colme di malinconia e di rabbia in procinto di sfogarsi.

È un clima magico quello che vive nella musica degli AIM, terzetto brianzolo composto da Marco Fiorello e dai gemelli Marco e Matteo Camisasca. Il loro sound è sospeso tra le ariose architetture sonore dei  Mogwai e un atteggiamento nero e inquieto tipico di certo indie rock percorso da venature grunge, come quello degli Smashing Pumpkins.

I brani che si possono ascoltare sul loro My Space sono tutti imperniati su una formula costante ma molto prolifica negli effetti finali: melodia lunga e dilatata, una chitarra molto fluida che incastona, in una trama musicale equilibrata e trattenuta, note nitide e pulite, controbilanciate da una voce sofferta.

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"La nostra musica nasce da un semplice arpeggio e da una linea di cantato, sviluppate dopo tante prove e tanta fatica.  Ma una volta superati questi primi ostacoli il pezzo si sviluppa quasi da solo", ci raccontano gli AIM. "Ci rendiamo conto, il nostro sound non è di immediata comprensione: diamo molta importanza alla parte strumentale, gli arrangiamenti sono spesso ricchi. L'Italia è ancora un po' restia ad accettare certe sperimentazioni. Per questo fatichiamo a farci conoscere, anche se non ci manca uno zoccolo duro di sostenitori. All' estero il pubblico è molto più ricettivo quando si suona qualcosa di più azzardato: in Germania e in Repubblica Ceca, ad esempio, siamo molto apprezzati".

Nonostante ciò gli AIM riescono facilmente a trovare date live, grazie a tanto impegno e a molte conoscenze. "I concerti sono fondamentali", sostengono i tre ragazzi, "ed è l'unico vero modo che un gruppo emergente ha per farsi conoscere. Siamo fortunati perché la scena musicale brianzola è molto viva, abbiamo stretto amicizia con molte band validissime, come i Grenouille, gli Hermano, i Nuv e i The Marines. Grazie a questo giro di conoscenze nell'ambito musicale trovare locali dove esibirci risulta abbastanza semplice".

Che cosa c'è, infine, nel fututro degli AIM? "Continuare a suonare il giro, quello è sicuro! Anzi, ci piacerebbe aumentare le nostre date all'estero. A settembre uscirà un ep con un pezzo remixato e un brano inedito. E poi ci piacerebbe tanto trovare un'etichetta che ci produca, magari in Germania o negli Stati Uniti. Sarebbe davvero bellissimo".

Tecnica, originalità e profondità: questi tre ragazzi hanno tutte le carte in regola per sfondare. Co la speranza che le loro melodie rarefatte riescano a irretire i cuori del maggior numero di persone.

AIM

Città: Milano/Brianza

Componenti:
Marco Fiorello
Marco Camisasca
Matteo Camisasca

Genere: art rock

My Space: http://www.myspace.com/aimitalia