PONTE COLOMBO, C’È LA DATA DI INIZIO LAVORI

L’obiettivo è aprire il cantiere per la demolizione e ricostruzione tra due settimane. Dario Allevi: «L’emergenza CoronaVirus non ha fermato il progetto, ma un’opera pubblica di questo tipo richiede attenzione, rigore nell’esecuzione e purtroppo anche tanti, troppi, passaggi prima di poter avviare il cantiere»

Monza, 13 maggio 2020. L’obiettivo è lunedì 25 maggio. Oggi pomeriggio nel corso di una riunione tra i tecnici del Comune e l’azienda incaricata dei lavori, la «Edilmecos» di Vinovo (TO), sono state definite le condizioni che, tra due settimane, potrebbero portare ad iniziare i lavori per la demolizione e ricostruzione del ponte sul fiume Lambro in via Colombo.

Avanti nonostante il CoronaVirus. «La definizione di un percorso che ci consentirà di iniziare i lavori tra due settimane – spiega il Sindaco Dario Allevi – è uno step importante, atteso da tanto tempo. Nonostante l’emergenza sanitaria abbiamo continuato a lavorare per aprire il cantiere il prima possibile, consapevoli come siamo degli enormi continui disagi che sono costretti a sopportare i residenti e i commercianti. Stiamo correndo, ma è evidente che un’opera pubblica di questo tipo richiede attenzione e rigore nell’esecuzione». 

Lo scoglio della burocrazia “Questa vicenda, semmai ce ne fosse stato bisogno, ha rafforzato in me la convinzione che è arrivato il momento di rivedere il Codice degli Appalti senza perdere ulteriormente tempo. E’ inaccettabile che per qualsiasi intervento, anche urgente, come la demolizione e ricostruzione di un ponte che divide in due una città servano più di 30 passaggi prima di iniziare i lavori. Ora poi che la ripresa del Paese dovrà inevitabilmente partire da importanti investimenti pubblici, questo diventa un argomento dirimente. Mi auguro che il Governo ci stia lavorando, sollecitato ogni giorno da tutti i Sindaci d’Italia. Genova insegna che le cose si possono fare correttamente e in tempi rapidi anche senza quei lacci e lacciuoli che sono previsti nel Codice in vigore”.

Il progetto. Secondo il progetto, redatto dalla società «P&P Consulting Engineeris» di Seriate (BG), la struttura portante sarà costituita da travi in acciaio, mentre la pavimentazione del ponte riprenderà quella di via Spalto Piodo: i materiali usati, infatti, richiameranno il disegno e il colore del porfido. I parapetti, infine, saranno in continuità con quelli della passerella del mercato. Previste due corsie ciclopedonali e una centrale veicolare. Quest’ultima, delimitata da barriere di protezione, sarà riservata ai residenti e ai mezzi di soccorso. Il traffico sarà a regolato a senso unico alternato. L’investimento previsto è di 753 mila euro.

Le fasi. Il ponte Colombo è una struttura dell’inizio degli anni Cinquanta (non sottoposta, quindi, a vincoli della Soprintendenza dei Beni Ambientali e Architettonici) costituita da una campata composta da sei travi e cinque traversi in calcestruzzo. «Il cantiere – spiega l’Assessore ai Lavori Pubblici Simone Villa – si svilupperà in due fasi: la prima consisterà nella demolizione del ponte, mentre la seconda nel montaggio della nuova struttura e nel suo posizionamento sul fiume Lambro. Tutte le fasi dei lavori sono state pensate per non interferire con l’alveo del Lambro e, quindi, contenere al massimo i tempi di esecuzione dei lavori, che dovrebbero concludersi in autunno. Proprio per questo abbiamo anche previsto un collaudo in corso d’opera finalizzato a “tagliare” ulteriormente la durata del cantiere o il trasporto e lo scarico del materiale in orari notturni. Il nuovo ponte, infine, migliorerà anche la sicurezza dell’area in caso di piena del fiume perché risulta più alto e, quindi, aumenta la “luce”, cioè lo spazio per il passaggio dell’acqua».

Il sopralluogo. Nel pomeriggio di giovedì 14 maggio è previsto un sopralluogo sul posto tra i tecnici del Comune, quelli dell’azienda che dovrà eseguire i lavori e il responsabile della sicurezza per definire le modalità di apertura del cantiere, valutare la sicurezza dell’area e il piano di viabilità alternativa e indicare le misure di rispetto della normativa Covid19. Se tutte le condizioni saranno rispettate si darà il via libera per l’apertura del cantiere lunedì 25 maggio.