Vorrei | Rivista non profit

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I candidati si presentano in video ai lettori di Vorrei in vista del 22 gennaio

 

 

La scheda

Sono nato a Vimercate nel 1952 da famiglia di origini contadine e antifasciste. All'età di tre anni mi sono trasferito a Monza con i miei genitori. Ho studiato all'elementare Dante, alla media Zucchi e poi al Liceo Frisi; a causa di impreviste necessità familiari ho dovuto abbandonare la facoltà di Lettere dell'Università di Milano per dedicarmi al lavoro. Sono stato responsabile commerciale Sony Italia per la Lombardia e dal 1986 sono partner di Publitrust, agenzia di pubblicità a Monza.

Sposato con Tiziana dal 1978, abbiamo un figlio ora trentenne, Andrea. Da sempre grande appassionato di sport, l’ho praticato in giovane età e, in seguito, ho assunto la presidenza di un'importante società di basket. Lo sport mi ha insegnato a porre grande attenzione ai valori di aggregazione, lealtà e rispetto delle regole. Per questo motivo mi sono battuto affinché venissero creati spazi e opportunità a Monza e in Brianza. Sono una persona schietta; mi piace essere garbato e pronto all’ascolto, ma non rinuncio ad esprimere le mie idee, confrontandomi in modo chiaro e leale. Le Primarie rappresentano lo strumento ideale per individuare, al di fuori di mere logiche partitiche, chi assumerà ruoli decisionali a livello istituzionale: un momento di riscatto civile, una competizione corretta tra i candidati che si presentano con il proprio volto, la propria storia, passioni e idealità. Intendo porre al centro del mio impegno politico la cultura del pensare, del fare, del senso civico e della solidarietà. Un sindaco deve essere al servizio dei cittadini, saper fare gruppo, valorizzare i propri collaboratori,  avere un  progetto di ampio respiro per la città, agendo in modo  concreto e lungimirante.

(dal sito http://www.primariemonza.it)

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