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Comunicati stampa

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Villa Reale, l’allarme della Filcams Cgil Monza e Brianza: “Non c’è più tempo, le istituzioni si attivino subito”. Le lavoratrici e i lavoratori del gioiello monzese rischiano di finire in mezzo a una strada. 

La Filcams Cgil di Monza e Brianza questa mattina ha indirizzato una lunga lettera al Direttore e al Presidente del Consorzio Villa Reale, ma anche a tutti i rappresentanti degli enti pubblici coinvolti: ai consiglieri comunali di Monza, ai referenti politici di Regione Lombardia, al sindaco del Comune di Milano e al Ministero dei Beni Culturali.  

A spiegarne le ragioni è Matteo Moretti, segretario generale della categoria territoriale della Cgil che, sin dall’inizio, sta seguendo la difficile situazione della Villa Reale di Monza. Le lavoratrici e i lavoratori dipendenti di Cultura Domani sono in cassa integrazione a zero ore da marzo 2020 e sono le principali vittime di un contenzioso tra il gestore privato e il Consorzio.  

La continuità occupazionale è elemento imprescindibile per mantenere il diritto alle dodici settimane di ammortizzatori sociali previsti dalla legge di stabilità usufruibili dal 1° gennaio al 31 marzo 2021 – spiega Moretti, insieme a Fabiana Cabras della Filcams Cgil Monza e Brianza –. Oggi è il 7 gennaio e non abbiamo elementi concreti per pensare alla definizione di questo percorso perché ci sembra che manchi la volontà delle azioni e che ciascuno dei soggetti non abbia come primo obiettivo la salvaguardia dei lavoratori”.  

È un forte richiamo alle proprie responsabilità che la Cgil rivolge a tutti gli enti pubblici che partecipano al Consorzio.

In assenza di un impegno straordinario, i nove dipendenti rischiano di finire in mezzo a una strada”, denuncia il sindacato, sottolineando come lasciando serrati i cancelli della Villa Reale si privi la città di un bene prezioso. 

All’allarme si è unita anche la Cgil di Monza e Brianza per voce della sua segretaria generale Angela Mondellini, che afferma: “La situazione si aggrava di giorno in giorno: uno dei beni artistici più importanti del nostro Paese chiuso e lavoratrici e lavoratori sull’orlo del licenziamento nel pieno di una pandemia senza precedenti, che sta mettendo a dura prova la tenuta del sistema economico anche di una provincia avanzata come quella brianzola”.   

Credo che le responsabilità debbano emergere al più presto e soprattutto bisogna pensare a salvare i posti di lavoro. Le Istituzioni devono intervenire immediatamente. Il silenzio registrato sino ad ora è un grave torto non solo alle lavoratrici e lavoratori coinvolti, ma anche a tutti noi”, ha concluso Mondellini.
 

 

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LA CONSULTA SAN FRUTTUOSO: IL GRUPPO DI LETTURA DIFFONDE LE “PAROLE CONTRO LA PAURA”

Come sempre, da cosa nasce cosa. Sin dall’inizio dell’esperienza del GRUPPO DI LETTURA nato a partire dalla Consulta, una cosa era chiara a tutti: i libri non sarebbero stati che un pre-testo, un incipit, un avvio, una serie di finestre che si aprono, lasciando entrare il vento, il sole, la luce.

Così i libri che leggiamo insieme sono come quei portici infiniti, quei cortili assolati nei quali abbiamo trascorso i tempi migliori, intrecciato racconti e giochi che difficilmente saremo in grado di ripetere ora che bambini non siamo più. Leggere insieme in questo tempo fatto di paura rappresenta una forma di pronto soccorso senza limiti di spazi di cura. Nessuno viene rimandato indietro, perché la parola, l’arte, possiedono luoghi vitali per ciascuno di noi. L’arte, al pari della Natura, è territorio “immune” in questo tempo. Entrambe presiedono regioni sconfinate capaci di regalare una cura per un’umanità immobile nella sofferenza.

Il miracolo del potere curativo della parola può avverarsi ovunque. Predilige i luoghi “minimi”. Può manifestarsi in un negozio di quartiere, o sui banchi di un mercato all’aperto. Dove, alla cassa, insieme al resto, può capitare di ricevere qualcosa di inaspettato: una poesia, una frase, il testo di una canzone, un brano in prosa. Come una carezza, una stretta di mano, un abbraccio, un sorriso. In un tempo in cui proprio delle carezze, delle strette di mano, degli abbracci, dei sorrisi, dobbiamo necessariamente fare a meno.

Da questa idea è nata l’iniziativa PAROLE CONTRO LA PAURA promossa dal Gruppo di Lettura della Consulta San Fruttuoso. Ogni settimana il gruppo seleziona testi (poesie, brani in prosa, citazioni aforismi, testi di canzoni) e li distribuisce nei negozi di quartiere, oltre che presso i banchi del mercato settimanale del mercoledì. Insieme, ciascuno secondo la propria sensibilità, ogni settimana andiamo alla ricerca di scintille, di parole e pensieri capaci di farsi cura contro la paura. Un modo semplice per tenere vive relazioni, possibilità di incontro, per far circolare pensieri positivi in questo periodo così difficile in cui siamo forzatamente esposti ad una condizione di isolamento.

Dopo una prima sperimentazione di tre settimane, l’iniziativa prosegue con ancora maggior vigore e significato nell’avvicinarsi del Natale, grazie ad una selezione di testi a tema, pensati sia per gli adulti che per i più piccoli. E grazie, soprattutto, alla grande disponibilità e manifestazione di partecipazione da parte di negozianti e ambulanti, da un lato, e di gradimento dei cittadini, dall’altra. Con una serie di siparietti spesso significativi e simpatici che molto ci dicono del valore della condivisione di gesti semplici ma sentiti, quando sono ispirati alla cura e all’attenzione per l’altro.

Verrà un tempo in cui celebreremo la fine di questa pandemia. E forse ci sarà una antologia di tutte le parole, le poesie, i pensieri che avremo raccolto per ribellarci ad una narrazione monocorde che preclude la speranza, che nasconde il valore inestimabile che ogni sofferenza porta con sé.

 

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BRIANZABIBLIOTECHE, «C'È POSTO»

Da domani in funzione una app per prenotare il prestito libri e l’accesso alle sale lettura. Pier Franco Maffè: «Un’importante occasione di innovazione per i servizi bibliotecari» 

Monza, 10 dicembre 2020. Prenotare un posto in sala studio o un libro in una delle 33 biblioteche del sistema BrianzaBiblioteche da domani sarà più facile. Con la nuova app «C'è Posto» tutti gli iscritti possono gestire le loro prenotazioni online. 

Servizi via app. Dallo scorso 5 dicembre le biblioteche hanno riaperto le sale studio, le aree a scaffale e il servizio di prestito e restituzione documenti. La riapertura degli spazi e la ripresa dei servizi avviene nel rispetto delle regole e delle disposizioni contenute nelle ordinanze regionali per il contenimento del Covid-19 per garantire la massima sicurezza a tutti gli utenti e al personale in servizio. Pertanto tutti i servizi saranno solo su appuntamento e si potranno richiedere attraverso la app «C'è Posto» scaricabile sui propri dispostivi mobili da App Store e Play Store. Il servizio potrà essere utilizzato anche da pc attraverso la web app accessibile dal sito di BrianzaBiblioteche (www.brianzabiblioteche.it): una porta digitale che consente agli utenti di entrare nella loro biblioteca o in un’altra del sistema restando comodamente seduti sul divano di casa. Sarà possibile anche prenotare per un’altra persona facilitando così tutti coloro che non hanno confidenza con la tecnologia, ad esempio il figlio potrà prenotare un libro per la mamma o un nipote per la nonna. 

Nuove opportunità digitali. «Il nostro sistema bibliotecario è l’unico – insieme a quello di Milano - a mettere a disposizione degli utenti uno strumento per gestire la prenotazione dei diversi servizi delle 33 biblioteche associate, spiega il presidente di BrianzaBiblioteche Pier Franco MafféLa pandemia per le biblioteche si è dimostrata un’importante occasione di innovazione: prima puntando sui social network per divulgare cultura durante il lockdown, ora proponendo una app che potrà servire anche in futuro per gestire meglio il servizio prestiti e organizzare in modo più efficace gli ingressi nelle sale lettura». 

La biblioteca a casa. Ma la digitalizzazione delle biblioteche non si ferma qui. È sempre attivo «MedialibraryOnLine», il più grande network nazionale di biblioteche e sistemi bibliotecari, per leggere giornali e e-book o guardare video dal proprio device. In tempi di emergenza da Coronavirus e di permanenza «forzata» a casa, il servizio, attivo già da qualche anno, ha fatto registrare numeri importanti: +102,85% accessi+101,32% prestiti e +113,75% consultazioni. BrianzaBiblioteche mette a disposizione degli utenti - 24 ore al giorno, 7 giorni su 7 - un catalogo e-book di oltre 14 mila titoli, un’edicola di più di 7 mila testate (quotidiani, riviste nazionali e internazionali), audiolibri, file audio e risorse open da scaricare e consultare comodamente da PC, da mobile (smartphone e tablet) e da leggere con i principali e-reader presenti sul mercato. Ogni utente può scaricare fino a tre e-book al mese, due audiolibri e sfogliare giornali e riviste senza limiti. Gli e-book possono essere scaricati e portati con sé sui propri device. Per accedere a «MedialibraryOnLine» è sufficiente essere iscritti a una delle biblioteche del sistema bibliotecario e aver comunicato un indirizzo e-mail. È possibile, inoltre, richiedere un account attraverso un form presente sul ww.brianzabiblioteche.it e cominciare subito a scaricare contenuti digitali e prenotare libri, dvd e audiolibri.

 

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SINISTRA E AMBIENTE E IMPULSI PRESENTANO OSSERVAZIONI AL PIANO ATTUATIVO SULL' AREA EX MEDASPAN.  

Dopo aver attentamente analizzato la documentazione relativa al Piano attuativo 2020 sull'ambito di trasformazione AT1 dell'ex Medaspan adottato con delibera di giunta n° 137 il 9-11-020, i gruppi di Sinistra e Ambiente e di Impulsi-Sostenibilità e Solidarietà, hanno espresso le perplessità e contrarietà al piano attuativo e ora hanno deciso di presentare Osservazioni allo stesso. Le Osservazioni dovranno essere accolte o respinte prima della fase di approvazione del Piano Attuativo. 

L'osservazione principale argomenta e chiede che l'amministrazione avvii una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) sull'insediamento di un polo commerciale nell'area ex Medaspan, anche ai sensi di quanto definito nell'Allegato B, punto 7 lettera b6 della LR 5/2010. Il furbo spacchettamento su più edifici non risolve l'impatto COMPLESSIVO di queste strutture sul traffico veicolare e sull'inquinamento atmosferico aggiuntivo oltrechè sull'impatto economico che ne deriverà per i negozi di vicinato.  Anche le criticità viabilistiche dell'area, con l'annosa vicenda del superamento della linea FNM, devono entrare a pieno titolo in una VIA. 

La seconda osservazione riguarda la bretella da via Cadorna a via Busnelli, voluta dall'amministrazione comunale nel 2017.
Per essere realizzata, da una prima lettura delle normative nazionali in essere, necessita con ogni probabilità dell'autorizzazione di FS (secondo il DPR 753 del 11 luglio 1980 art. 58) poichè ricade per buona parte dentro la fascia di rispetto della linea ferroviaria Milano-Como-Chiasso. Si chiede prioritariamente di definire l'iter autorizzativo. 

Infine la terza osservazione, in cui si chiede che l'amministrazione comunale esiga l'elaborazione di un Piano di gestione e di utilizzo delle terre di scavo, un PIANO SCAVI con analisi chimiche di caratterizzazione dettagliate per gli elementi e i composti che già nel 2015 Arpa suggeriva, durante la fase di VAS.

 Una VAS con uno studio ambientale che fu, a nostro avviso, decisamente insufficiente, con poche analisi chimiche, effettuate senza un protocollo e una modalità CONCORDATA con ARPA e pertanto non validabili da ARPA.
Per questo è necessario un Piano Scavi con analisi chimiche di caratterizzazione che vedano il coinvolgimento della stessa ARPA nel contradditorio e nella validazione.  Questo affinchè si tenga conto che l'area ex Medaspan è nel perimetro di quella che venne definita come "zona R o di rispetto" per il livello di contaminazione da diossina Tcdd fuoriuscita dall'Icmesa nel 1976, nonchè della pregressa attività della fabbrica Medaspan che produceva pannelli in compensato e truciolato con l'uso di formaldeide e solventi. 

Meda 10-12-020 

Sinistra e Ambiente e Impulsi – Sostenibilità e Solidarietà

 

 

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Le organizzazioni sindacali a tutti i sindaci dei Comuni della Provincia: "Ripensare un nuovo welfare per dare risposte concrete a bisogni" 

Le Organizzazioni sindacali confederali e dei Pensionati CGIL CISL UIL di Monza e Brianza, nell’indirizzare la piattaforma della negoziazione sociale 2021 a tutti i Comuni della Provincia, in prossimità dell’approvazione dei bilanci, ribadiscono con forza che le decisioni economiche, produttive e sociali che il nostro Paese e l’Europa sono chiamati a compiere per ridurre le diseguaglianze esistenti, creare lavoro stabile e in risposta alla grave crisi sanitaria e ambientale che stiamo vivendo, richiedono il massimo di condivisione, di unità e di coesione sociale. 

Per queste ragioni abbiamo indicato da tempo nella protezione e creazione di lavoro di qualità, nel rafforzamento del sistema sanitario utilizzando tutte risorse disponibili a partire da quelle europee, con il rapido impiego del Mes sanitario, e nell’istruzione, le priorità che rappresentano in questa fase complessa leve importanti per lo sviluppo e la crescita del paese, oltre che una risposta agli effetti sociali ed economici che la crisi pandemica sta determinando. 

Il frangente attuale ha acuito le disuguaglianze sociali, economiche, geografiche, di genere e alle povertà già conosciute se ne sono aggiunte di nuove. Parliamo di un precariato diffuso, uno stato di disoccupazione crescente e di lungo termine per un numero sempre più consistente di cittadine/i. Se a questa tragedia umana e sociale aggiungiamo il peso dei ritardi nel pagamento degli ammortizzatori sociali ci troviamo di fronte a migliaia di persone che si sono trovate improvvisamente nell'impossibilità di far fronte alle esigenze primarie e vitali della quotidianità, legate a cibo, abitazione e bollette. 

CGIL CISL e UIL unitamente alle Categorie dei Pensionati auspicano che sia questa l’occasione per ripensare un nuovo welfare in senso davvero generativo e solidale, capace di ridurre gli squilibri sociali e, partendo dagli ultimi, sappia rimettere al centro la persona, le sue necessità e i suoi diritti. È necessario rilanciare una nuova stagione di concertazione in tutto il Territorio per dare risposte concrete a bisogni primari. 

Anziché percorrere la facile via della disintermediazione dei rapporti fra sindacato e cittadinanza, nel tentativo di procedere in totale autonomia sulle scelte dei servizi rivolti a persone e famiglie in difficoltà, noi crediamo, al contrario, che proprio in questi tempi il Paese, i cittadini, le famiglie, i lavoratori, i pensionati, i giovani, abbiano bisogno di un rinnovato coinvolgimento delle parti sociali. Sui temi tracciati nella nostra piattaforma, accompagnata anche da quella più ampia varata a livello regionale, chiediamo alle Amministrazioni di assumere impegni precisi, pienamente disponibili ad affrontare con responsabilità così come accaduto nella fase più difficile della pandemia, le singole partite. Ma urgono quelle risposte che consentano oggi di fare, tutti insieme, passi avanti nell’interesse delle collettività.

 

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Il Comitato Residenti Area Scotti vuole offrire il proprio contributo al dibattito, molto acceso in questo periodo, sul futuro di Monza, proponendo 𝙪𝙣 𝙩𝙖𝙜𝙡𝙞𝙤 𝙙𝙞𝙫𝙚𝙧𝙨𝙤 rispetto ai talk seguiti finora sul tema urbanistica a Monza, come è diversa l'idea di riqualificazione che abbiamo per l'Area Scotti. Vi invitiamo pertanto a seguire e a dare notizia dell'evento, che si terrà in diretta sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale Youtube, martedì 15 dicembre alle ore 21.00.

Qui il link all'evento: https://www.facebook.com/104474871461995/posts/142443270998488/?d=n 

Comitato Residenti Area Scotti

 

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La presa in giro della riduzione dell’impatto ambientale del World Rally Championship 2020 in autodromo

Il 2 dicembre l’ACI ha emesso un comunicato nel quale, preannunciando lo svolgimento del World Rally Championship 2020 «in un contesto paesaggistico e ambientale tra i più prestigiosi al mondo», cioè nel Parco Reale di Monza, illustra una serie di misure finalizzate a «ridurre l’impatto ambientale della gara».

A parte l’assoluta pochezza degli interventi previsti, il fatto stesso che si debbano prevedere interventi di compensazione configura il danno che lo svolgimento della gara impone al Parco reale.

Il Comitato Parco Antonio Cederna esprime la più assoluta contrarietà allo svolgimento di questa manifestazione, come di altre analoghe, che potrebbero tenersi in sedi più adeguate senza danneggiare il Parco storico.  Essa comporta infatti indiscutibilmente un «uso improprio di prati e boschi» inclusi nell’area oggetto della concessione dell’autodromo, uso improprio che il concessionario è tenuto a «scoraggiare» (e a maggior ragione a non praticare) secondo l'art. 4, punti 2  e 4 della concessione.

 Con l’occasione, sollecitiamo il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza a compiere  una verifica a largo raggio della effettiva attuazione da parte del concessionario degli interventi relativi alla manutenzione e sviluppo degli spazi verdi, secondo gli obblighi dettagliatamente imposti dall'art. 4.6 della concessione. Tanto più in considerazione del fatto che,  a una supervisione sia pure sommaria, le condizioni di quei prati e boschi  sembrano in un grave stato di degrado.
 

I portavoce

Bianca Montrasio e Roberto D’Achille

 

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VOTA VILLA MIRABELLINO COME IL TUO LUOGO DEL CUORE

Fino al 15 dicembre, in occasione della X edizione de “I luoghi del cuore”, promossa dal FAI, sarà possibile votare i propri posti più amati e contribuire così a tutelarli, farli conoscere o salvarli da degrado e abbandono.

Il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza aderisce alla X edizione de “I luoghi del cuore”, il censimento nazionale dei posti da non dimenticare promosso dal FAI, Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo, promuovendo la candidatura della Villa Mirabellino nel Parco della Reggia di Monza.

C’è tempo fino al 15 dicembre 2020 per esprimere la propria preferenza nei confronti di Villa Mirabellino e raggiungere la soglia dei 2000 voti, affinché la storica residenza all’interno del Parco venga inserita nella lista dei Beni nazionali da recuperare e rilanciare. Per l’occasione il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza ha incoraggiato la realizzazione di un comitato spontaneo, denominato Amici del Mirabellino, allo scopo di sostenerne la candidatura.

“La partecipazione di Villa Mirabellino alla decima edizione de “I luoghi del cuore” del FAI - spiega il Presidente del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza Dario Allevi - è un’occasione da non perdere per accedere ai fondi in grado di finanziare un progetto di recupero dell’edifico, uno dei simboli del complesso monumentale del Parco. E, cosa ancora più significativa, la candidatura alla campagna del FAI nasce dal basso. È, infatti, sostenuta dagli “Amici del Mirabellino”, il comitato spontaneo di donne e uomini che amano, come noi, il nostro gioiello verde”.

Villa Mirabellino è un bene di assoluta rilevanza storico-artistico che merita di essere recuperato e riportato agli antichi splendori - dichiara il Direttore Generale del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, Giuseppe Distefano – in questo momento storico indubbiamente incerto, tutelare il nostro passato e progettare il nostro futuro, è doveroso. La protezione e la trasmissione dei valori culturali intrinseci al bene sono un impegno che intendiamo assumerci e per il quale risulta fondamentale fare rete, creare scambi, collaborazioni e sinergie, come in questo caso, dove il contributo di ognuno di noi può fare la differenza”.

Villa Mirabellino, selezionata tra gli oltre cento beni da salvaguardare del territorio dalla Delegazione di Monza e Brianza, è stato un edificio di grande splendore fino al regicidio di Umberto I di Savoia. Abbandonato e snaturato per circa un secolo, ora non solo mostra ancora la propria nobiltà, ma è parte integrante, elegante e scenografica, di quell’impianto binato, ovvero costruito in abbinamento, che il cardinale Angelo Maria Durini volle creare nel 1776 con la già esistente Villa Mirabello. Inglobata nel Parco Reale, durante la sua realizzazione nel 1805, fu residenza prediletta di Eugenio di Beauharnais e della consorte Augusta Amalia di Baviera, che preferiva l’atmosfera intima e la quiete della piccola dimora duriniana, tanto da ribattezzarla Villa Augusta. Villa Mirabellino merita di essere recuperata e valorizzata da un progetto che la renda nuovamente patrimonio fruibile del territorio.

https://www.fondoambiente.it/luoghi/villa-mirabellino-del-parco-di-monza?ldc

Il censimento del FAI è un importante strumento d’impegno civile a favore dei Beni culturali e paesaggistici italiani, i cui risultati sono tangibili. La partecipazione all’iniziativa permette infatti di cambiare in positivo il presente di alcuni dei luoghi votati, talvolta poco conosciuti e bisognosi di tutela e restauri, e di garantire loro un futuro.

“I luoghi del Cuore” è realizzato sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo. Rai, Main Media Partner del FAI, conferma l'impegno del Servizio Pubblico radiotelevisivo alla cura e tutela del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico italiano con il sostegno alla decima edizione del censimento "I Luoghi del Cuore", anche grazie alla collaborazione di Rai per il sociale.

Monza, 19 novembre 2020

Consorzio Villa Reale e Parco di Monza

 

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Colletta Solidale, si riparte: la Cgil e lo Spi di Monza e Brianza sostengono la seconda edizione dell’iniziativa a sostegno delle famiglie fragili. Il progetto contro la crisi è promosso dalla sezione Anpi di Monza ed è volto a rafforzare l’azione di MB United – Rete Solidale: nella prima edizione aiutate oltre 300 persone 

La Cgil e lo Spi di Monza e Brianza hanno deciso di aderire e sostenere la Colletta Solidale, iniziativa promossa dalla sezione Anpi “Gianni Citterio” di Monza per rafforzare il progetto delle volontarie e dei volontari di MB United – Rete Solidale. 

È la seconda edizione dell’iniziativa che ha l’obiettivo di aiutare le tante famiglie che in questa crisi economica dettata dalla pandemia faticano a procurarsi anche i beni essenziali. Nei mesi di maggio, giugno e luglio la raccolta dei generi alimentari e le sottoscrizioni (3.600 euro) hanno contribuito al sostegno di oltre 300 persone in condizione di fragilità economica e sociale. 

Sosteniamo molto convintamente la seconda edizione dell’iniziativa di solidarietà che, con concretezza, cerca di dare risposta alle enormi ingiustizie causate da questa emergenza sanitaria”, dichiara Matteo Casiraghi, segretario della Cgil di Monza e Brianza, che aggiunge: “Combattere le ingiustizie sociali, darsi una mano reciprocamente: mai come oggi si rendono necessarie queste forme concrete di solidarietà, mutuo aiuto, assistenza. Azioni capaci di costruire un rinnovato senso di comunità con solide fondamenta antifasciste e democratiche”. 

Un’iniziativa che ha il merito di intervenire concretamente sul bisogno di molte persone già in difficoltà a cui se ne sono aggiunte molte altre che hanno perso il lavoro o la propria attività a causa dell’emergenza sanitaria – aggiunge Anna Bonanomi, segretaria generale Spi Cgil Monza e Brianza –. Per raggiungere più persone possibili, mettiamo volentieri a disposizione le nostre sedi e l’aiuto dei nostri volontari, che pur essendo pensionati dedicano il loro tempo per aiutare chi ha più bisogno”. 

La Cgil brianzola, dunque, rinnova il suo sostegno, indicando le sedi monzesi in cui sarà possibile donare generi alimentari (Camera del Lavoro di via Premuda; sede Spi Cgil di via Paisiello nel quartiere San Rocco; sede Spi Cgil di via Bezzecca, angolo via Volturno, nel quartiere Triante; sede Spi Cgil di via Pompeo Mariani nel quartiere Cederna). 

Questa presenza va ad aggiungersi al punto di raccolta di MB United presso il Circolo Zeguina di via Col di Lana 30 e alla possibilità del ritiro presso il domicilio contattando le associazioni. 

Per chi, invece, volesse contribuire economicamente, è possibile farlo su conto corrente di Anpi Monza, causale “Colletta Solidale”; iban: IT20U0623020413000046620989.

 

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Monza perde di nuovo punti nella classifica pubblicata nel rapporto Ecosistema Urbano 2020, redatto da Legambiente e Sole24ore, e presentato il 9 novembre scorso. Nel 2019 Monza si trovava al 79° posto; quest’anno è scesa all’85°, su 104 capoluoghi di provincia italiani, ed è fanalino di coda nella regione Lombardia. La classifica è basata su 18 parametri, che complessivamente danno la misura delle 6 principali componenti ambientali: aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano ed energia.

Come mai la bella città di Monza ha dei risultati così disastrosi? L’ottima gestione del patrimonio idrico (la dispersione della rete è molto bassa, 12,8%, e la rete fognaria serve il 100% della popolazione) non riesce a compensare la situazione dell’inquinamento dell’aria, l’insufficiente qualità dell’ambiente urbano, la staticità nella gestione della mobilità e dell’efficienza energetica. Guardando alle principali componenti, questo è il quadro:

• Qualità dell’aria: siamo una delle città più inquinate in assoluto. I valori medi annuali di NO2, la media dei giorni di superamento Ozono e la media dei valori annuali di PM10 ci portano negli ultimi posti della classifica. Tutto il paese è messo piuttosto male, ed è proprio di questi giorni la notizia che l'Italia ha violato il diritto dell'Unione sulla qualità dell'aria. Lo ha stabilito la Corte di giustizia Ue, aggiungendo che “i valori limite applicabili alle concentrazioni di particelle PM10 sono stati superati in maniera sistematica e continuata tra il 2008 e il 2017”. La pianura padana in particolare ha un livello di inquinamento dell’aria molto alto, ma oltre ad affrontare il problema a livello regionale e interregionale, ogni città deve fare la sua parte.

• Mobilità e ambiente urbani: il trasporto pubblico a Monza è fermo dal 2017 a 30 viaggi/abitante/anno, e l’offerta del trasporto pubblico locale è stabile a 21-22 vetturekm/abitanti/anno; il parco macchine privato è salito da 63 a 64 macchine su 100 abitanti (in linea con la media nazionale), e nessun cambiamento significativo si è registrato sulle piste ciclabili, che negli ultimi anni si aggirano intorno ai 4 metri per 100 abitanti. Per quanto riguarda le isole pedonali, i mq per abitante di superficie stradale pedonalizzata a Monza sono fermi da anni al valore 0.08 (ultimi 10 posti della classifica nazionale e buona ultima in Lombardia).

• Efficienza energetica: pur ricordando la lodevole iniziativa, MonzaCittàEfficiente, avviata dalla nostra AC per invogliare ed aiutare i cittadini a migliorare l’efficienza energetica delle proprie case, nel rapporto si legge che ci sono solo 0,17 KW/abitante di installato solare/fotovoltaico sugli edifici pubblici. Così anche in questo caso Monza si trova nella parte bassa della classifica. Ed è interessante notare che Bergamo, città simile alla nostra per localizzazione e numero di abitanti, ne ha 10,72. Per non parlare della prima città in questa classifica, Padova, che può vantarne addirittura 29,81. Sembra quindi che i nodi principali siano ancora tutti da affrontare.

Confidiamo che il PUMS, attualmente in preparazione e che speriamo arrivi presto alla fase partecipativa, riesca ad affrontare in modo globale e lungimirante il tema della mobilità a Monza, magari attingendo dai tanti esempi di buone pratiche, italiane e non, presentate nel rapporto Ecosistema Urbano 2020. L’implementazione delle biciclette e dei monopattini in condivisione e il recentissimo annuncio sui progetti di nuove piste ciclabili, messi in campo per arrivare a 33 km, sono sicuramente iniziative positive, ma potranno veramente cambiare la situazione solo se inserite in un piano organico per la mobilità sostenibile a tutti i livelli. Ripensare la città, in modo da realizzare spazi pubblici più ampi, servizi diffusi a portata di pochi minuti, facilità di scambi intermodali, rallentamento della velocità nelle zone frequentate dagli studenti, sicurezza sulle strade dove la macchina non deve essere il padrone assoluto, isole pedonali più ampie, porterebbe un miglioramento della qualità dell’aria, e di conseguenza della salute dei cittadini: sono già molti gli studi che indicano l’esistenza di una forte relazione fra inquinamento e Covid e malattie respiratorie. E durante il primo lockdown la concentrazione degli inquinanti era infatti scesa a livelli bassissimi.

Sarà fondamentale salvaguardare l’area del Buon Pastore e l’area ex-Scotti, evitando di costruire altri palazzi residenziali in centro a Monza, che porterebbero altro traffico, altro inquinamento dell’aria e altro rumore. Le petizioni dei cittadini, raccolte dai Comitati e presentate al Comune, parlano forte e chiaro. L’adesione al GruBrìa, il parco Grugnotorto, Villoresi e Brianza Centrale, grande polmone verde che dà una mano a compensare l’inquinamento attuale, resta congelata nonostante, anche in questo caso, i cittadini si siano fatti sentire attraverso una petizione.

Venerdì 20 novembre alle 21, dalla pagina Facebook di Legambiente Lombardia e di LegambienteCircolo Alexander Langer Monza, oltre che dal canale YouTube Legambiente Monza, si potrà assistere a un incontro proprio sui dati di Ecosistema Urbano 2020. Parteciperanno Mirko Laurenti, responsabile per Legambiente di Ecosistema Urbano, Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia e Federico Del Prete, responsabile di Legambici, coordinati da Sergio Premoli del CCR (Centro Culturale Ricerca di Monza).

Monza, 13 novembre 2020

 

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