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Comunicati stampa

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Per le piscine scoperte Monza è all’anno zero. Ne ha una sola per 120mila abitanti, cenerentola in Lombardia. Clima e domanda dei cittadini ne vorrebbero almeno tre.

Monza ha bisogno di nuove piscine scoperte. La quantità rapportata alla popolazione, rispetto alla media lombarda ed alle città vicine, è sconfortante: un vecchio impianto all’aperto per 120.000 abitanti. Si tratta della piscina di Triante, che tra l’altro è una modesta vasca da 25 metri letteralmente presa d’assalto nel periodo estivo, con una capacità massima di circa 105 bagnanti (in base al vigente DPGR 20 maggio 2015). Esiste anche la piscina del Parco, obsoleta vasca da 50 metri, da due anni chiusa al pubblico. E non ci sono certezze sulla sua riapertura. Per stare nella media regionale, servirebbero almeno altri due impianti. Ma parliamo di impianti polifunzionali di nuova generazione, come ormai usa in tutto il mondo. Vasche di forma libera, con attrezzature tali da fornire all'utente nuovi interessi: scivoli, onde artificiali, fondali in sabbia. E vasche secondarie con idrogetti, sale fitness, servizi termali e Spa. Si potrebbe pensare anche di utilizzare in alcuni punti la sede del Lambro, opportunamente tenuta piena regolando diversamente la diga di Inverigo, per installare piscine galleggianti che hanno anche una funzione di depurazione delle acque. Dice Isabella Tavazzi, portavoce dell’Associazione HQMonza: “Anche di fronte ai mutamenti climatici che stiamo vivendo, è importante l’idea di dotare la città di un numero adeguato di impianti natatori e ricreativi all’aperto. Si tratta di uno dei tanti elementi utili per una visione moderna, green e smart della Monza del futuro. Una città capace di offrire ai suoi abitanti servizi attesi e di qualità”. L’esistenza di Acquaworld a Concorezzo, mega-struttura che peraltro ha una sola vasca scoperta, non è sufficiente per rispondere alla domanda crescente di servizi diffusi, specie in vista del futuro (ma imminente) teleworking che riporterà le persone a vivere intensamente nel proprio quartiere e nella propria città. Segue il confronto tra Monza e altre città vicine. Da notare che la qualità ricreativa e ambientale degli impianti delle altre città segnalate è in molti casi decisamente più elevata.

 

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Estate 2019, in aumento gli abbandoni di animali alternativi.

Accolti nel rifugio di Monza pure conigli, roditori e uccellini.

Se nella nostra zona gli abbandoni estivi di cani sono per fortuna in numero molto limitato, non è così, purtroppo, per gli animali da compagnia cosiddetti "alternativi", come cavie, conigli, criceti e volatili.

Ben cinque criceti, due maschi e tre femmine, infatti, sono oggetto dell'ultimo abbandono. La cosa curiosa è che questi animali sono stati in realtà abbandonati davanti alla sede di un'associazione animalista monzese che ha pensato bene di consegnarli al canile gestito dall'ENPA di Monza. Gli animali ora sono accuditi con amore e professionalità dai volontari dell'ENPA e cercano una nuova casa.

È andata meno bene, invece, a una coppia di conigli che testimoni hanno visto letteralmente buttare da un'autovettura in un campo a Caponago (MB). Il coniglio più anziano, un maschio affetto da un tumore al testicolo, insufficienza renale e da vistose cuspidi agli incisivi, è in stallo presso una veterinaria che se ne sta prendendo cura.

L'altro, un coniglio nano adulto in apparenti buone condizioni di salute, è attualmente ospitato nel rifugio di via San Damiano dove è stato chiamato "Scellino".

Oltre a criceti e conigli...

L'estate 2019 è stata caratterizzata anche dal numero statisticamente elevato di piccoli volatili trovati abbandonati e portati al nostro rifugio. Solo in quest'ultimo periodo sono stati recuperati ben 4 pappagallini ondulati (o cocorite) e 5 canarini, a conferma che l'abbandono di questo tipo di animali è ormai diventata una pessima abitudine. L'abbandono di questi animali, che sono da considerarsi domestici, provoca sempre la loro morte.

ENPA di Monza e Brianza sottolinea che l'adozione di qualsiasi animale deve sempre essere responsabile: quando si sceglie l'animale che ci dovrà fare compagnia, che sia un cane, un coniglio o un uccellino, la scelta deve essere in ogni caso per sempre!

Per info o adozioni, scrivere a selvatici@enpamonza.it.

 

 

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Centinaia di alberi sacrificati per il GP.

Stiamo ricevendo numerose segnalazioni e stiamo documentando massicci disboscamenti nell’area dell’autodromo: in particolare alla seconda curva di Lesmo, al Serraglio e a Santa Maria delle Selve.

A cose fatte, il Parco della Valle del Lambro e il Consorzio hanno dichiarato che si tratta di interventi necessari per la sicurezza del GP e che gli alberi abbattuti dalla motosega sono per lo più di piante di poco conto: le numerose foto che documentano il danno che ha subito il patrimonio arboreo del Parco attestano che sono stati abbattuti molti alberi di consistenti dimensioni e sani.

Come già nel ’94/96 le esigenze del circuito sono state considerate più importanti di quelle del Parco a dimostrazione della impossibile convivenza tra autodromo e Parco storico monumentale.

Dopo le dichiarazioni di pochi giorni fa relative alla volontà da parte dell’ACI di fare interventi sulla pista temiamo che questi disboscamenti siano il preludio di altri massicci disboscamenti per allargare la pista e ampliare le vie di fuga per rendere il circuito più “attraente” agli occhi di Liberty Media, i nuovi proprietari del circus della Formula 1, in vista del mantenimento, sbandierato ma non ancora ottenuto, della concessione del GP a Monza, vista la concorrenza con altri circuiti.

CHIEDIAMO UN INTERVENTO DIRETTO DELLA SOPRINTENDENZA PER FERMARE L’ENNESIMO SCEMPIO DEL PATRIMONIO ARBOREO DEL PARCO STORICO.

 

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Laghetto del Bosco Urbano, conclusa l’installazione delle isole galleggianti artificiali vegetate

Due «isole galleggianti artificiali vegetate» sulle quali la flora potrà svilupparsi liberamente nell’acqua, favorendo la degradazione dei composti chimici presenti nel piccolo bacino lacustre.

Si sono conclusi nelle scorse settimane gli interventi di miglioramento ambientale ed estetico del Laghetto del Bosco Urbano di Lissone con la collocazione di due «isole galleggianti artificiali vegetate».

Si tratta di speciali aree a fior d’acqua, ricche di piante e altri vegetali, situate nei pressi delle sponde e studiate appositamente per depurare le acque e creare un aumento della biodiversità come già testimoniato dal ritorno delle libellule.

Le opere - in parte finanziate con un contributo comunale di 2.500 euro e per la restante sostenute dall’ASD Cannisti Muggiò, attuale gestore dell’impianto di pesca sportiva - rientrano nell’ambito di un più complesso sistema di interventi di miglioramento del Laghetto. Lo studio delle isole galleggianti ha visto la collaborazione del Centro Studi Biologia e Ambiente di Erba.

Col passare dei mesi e in vista del naturale sviluppo della vegetazione delle isole galleggianti, sarà così possibile riprodurre gli habitat caratteristici delle zone umide naturali, per rendere il Laghetto la perfetta dimora sia per la fauna ittica sia per uccelli e rapaci, regalando un’immagine del luogo ancor migliore agli abituali fruitori del Bosco Urbano.

“Questo intervento, insieme ad altri che nei prossimi mesi interesseranno l’area del Laghetto e del Bosco Urbano, denotano l’attenzione dell’Amministrazione Comunale sulla tematica della qualità ambientale - afferma il sindaco Concettina Monguzzi - non solo: confermo l’impegno del Comune nel rendere l’area sempre più bella e fruita dalla cittadinanza anche attraverso l’organizzazione di iniziative che si svolgeranno in questo spazio verde, dal 2017 inserito nel Parco del Grugnotorto, oggi Parco GruBria”.

“I numeri testimoniano la capacità attrattiva del nostro Laghetto: nel primo semestre del 2019 sono stati rilasciati dall’ASD Cannisti Muggiò quasi 2.000 permessi di pesca giornalieri - dichiara Renzo Perego, assessore con delega allo Sport - il mio ringraziamento va al presidente dell’Associazione, Andrea Albani, e a tutti i volontari che col loro impegno quotidiano si sono presi cura di questo splendido angolo di città”.

Lissone, 13 Agosto 2019

 

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M5S: "Quasi 5.000 persone sostenute dal Reddito di Cittadinanza in provincia di Monza"

Sono numeri che fanno pensare quelli che raccontano le richieste di Reddito di Cittadinanza accolte nella provincia di Monza e Brianza: quasi mille persone a Monza, 949 per l’esattezza, seguita da Seregno 347, Limbiate 304, Lissone 280, Desio 278, Cesano Maderno 238.
I dati sono stati diffusi dall'Osservatorio statistico dell’Inps e fotografano la situazione italiana Comune per Comune. 
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: in pochi mesi il provvedimento voluto da sempre dal M5S ha portato alla luce la situazione di povertà e di bisogno che ancora non era stata considerata dalla vecchia politica. 
Anche nel nostro ricco territorio, per molte persone che non ce la facevano più, questa estate sarà un po' più serena.
In tutta Italia l’erogazione del Reddito di Cittadinanza sostiene circa 3 milioni di aventi diritto, di cui quasi 5.000 nella sola provincia di Monza e Brianza.
Per fortuna la realtà dei numeri è ben diversa dal racconto di chi aveva definito il Reddito di Cittadinanza una misura per fannulloni o per chi non voleva scollarsi dal divano. Questi politici, oltre a non capire l’importanza della lotta alla povertà, hanno denigrato famiglie, giovani, persone con disabilità, lavoratori, disoccupati. Per fortuna il M5S ha testardamente realizzato ciò di cui queste persone hanno bisogno: un sostegno alla dignità.”Così Davide Tripiedi, vicepresidente della Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati commenta i dati di luglio 2019 sul Reddito di Cittadinanza.

 

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La Giunta comunale di Monza, in data 30 luglio corrente anno, ha deliberato l’adesione della città al manifesto della “Green City Network”, rete promossa dalla “Fondazione Sviluppo Sostenibile”. Tale manifesto consiste in una dichiarazione per l’adattamento climatico articolata nei seguenti dieci punti:

1. Definire ed aggiornare piani e misure per l’adattamento climatico delle città

2. Integrare le politiche e le misure di adattamento con quelle di mitigazione del cambiamento climatico

3. Aggiornare la valutazione dei rischi e le misure sia di emergenza, sia di medio e lungo termine

4. Valorizzare le ricadute positive delle misure di adattamento e contabilizzare i costi dell’assenza delle misure

5. Sviluppare le capacità adattive

6. Puntare di più sulle soluzioni basate sulla natura

7. Ridurre la vulnerabilità e i rischi delle precipitazioni molto intense

8. Affrontare le ondate e le isole di calore

9. Promuovere gli investimenti

10. Rafforzare la governance

Il movimento Fridays For Future Monza non può che accogliere positivamente la notizia, testimonianza della consapevolezza, almeno su carta, da parte dell’Amministrazione cittadina dell’esistenza di un problema legato alla questione. Contemporaneamente, tuttavia, teniamo a sottolineare come l’operato della Giunta Allevi su questo tema non possa esaurirsi con questa dichiarazione. I dieci punti sopra scritti, tutti condivisibili ma al contempo molto generali, devono necessariamente tradursi in politiche ambientali concrete e specifiche per il territorio da un lato, capaci di influenzare tutti i settori dell’agire pubblico dall’altro. Per questo è fondamentale la partecipazione al tavolo di amministratori locali che come movimento stiamo costruendo volto alla dichiarazione, da parte di tutti i comuni della provincia, dello stato di emergenza climatica. Una dichiarazione già approvata da diverse città, provincie e regioni di tutta Italia che sottolinea il carattere di urgenza con il quale la questione ambientale deve essere affrontata, a livello locale come a livello globale. Concludiamo ricordando l’appuntamento del 27 settembre, giorno in cui avrà luogo il terzo sciopero globale per il clima organizzato da Fridays For Future. Anche in questa occasione il movimento locale organizzerà una manifestazione nella città di Monza, affinché l’attenzione sia da parte delle istituzioni che da parte dei cittadini su questo tema non cali.

Fridays For Future Monza

 

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MONZA FIRMA LA «DICHIARAZIONE PER L’ADATTAMENTO CLIMATICO»

La Giunta aderisce al «manifesto» del «Green City Network». L’Assessore Sassoli: «I dati ci impongono di agire il più in fretta possibile. Per questo stiamo mettendo in pratica misure concrete per il contenimento degli effetti negativi dei cambiamenti climatici»

Monza, 02 agosto 2019. Una dichiarazione in dieci punti per l'adattamento ai cambiamenti climatici: l’adesione di Monza al manifesto del «Green City Network» è stata approvata dalla Giunta nella seduta di martedì 30 luglio.Il clima cambia e devono farlo anche le città. Far fronte al clima che cambia, a partire dalle città. Per avere centri urbani capaci di affrontare questi mutamenti, a partire dalle emergenze, contribuire a ridurre le emissioni di gas serra attraverso il ricorso alle rinnovabili, al risparmio energetico, alla mobilità sostenibile. Questo l’obiettivo della «Dichiarazione», un decalogo che offre alle città una «cassetta degli attrezzi» con una serie di indicazioni per affrontare il cambiamento climatico e rendere i centri urbani meno fragili. I dati. L’Italia è più esposta di altri Paesi agli impatti del cambiamento climatico ed è al secondo posto in Europa per le perdite economiche generate con oltre 63 miliardi di euro (Commissione UE, 2018). L'innalzamento delle temperature nella regione del Mediterraneo è atteso superiore ai tassi globali del 25%, con il riscaldamento estivo maggiore del 40% rispetto alla media mondiale. Il mese di giugno 2019 è stato il più caldo in Europa da quando esistono le misurazioni con temperature di circa 2°C superiori alle medie stagionali (Programma europeo «Copernicus»). Nel complesso, le perdite economiche registrate in Europa nel periodo 1980-2016 provocate da fenomeni meteorologici e altri eventi estremi legati al clima hanno superato i 436 miliardi di euro (Relazione della Commissione al Parlamento Europeo e al Consiglio sull’attuazione della Strategia dell’UE di adattamento ai cambiamenti climatici – Novembre 2018). A fronte di tali impatti, a livello europeo, solo il 26% delle città ha realizzato un piano di adattamento climatico, il 17% un piano congiunto per mitigazione e adattamento mentre il 33% non ha nessun piano locale per il clima.Progetti, idee e risorse: la sfida ai cambiamenti climatici. «Questi dati ci impongono di agire il più in fretta possibile. Monza – sottolinea Martina Sassoli, Assessore all’Ambiente – sta già mettendo in pratica misure concrete per il contenimento dell’inquinamento e degli effetti negativi del riscaldamento globale. Interventi in grado di adattare il territorio ai cambiamenti climatici, sia sul fronte della mobilità, con politiche volte ad incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico. Ad esempio lo Sportello Energia per promuovere la sostenibilità ambientale ed energetica nel territorio, gli sconti, dal 10% al 50%, a chi costruisce o ristruttura in classi energetiche performanti, un piano per la costruzione di una rete di stazioni di ricarica per veicoli elettrici e il potenziamento del servizio di bike sharing. O ancora lo sconto del 50% per le bonifiche di aree dismesse con inquinamento di falda accertato e il rimboschimento di aree verdi in collaborazione con il privato in caso di convenzione urbanistiche, il monitoraggio dei consumi energetici degli edifici comunali e il controllo degli impianti termici con più di mille impianti controllati ogni anno, o la riqualificazione di edifici scolastici, come la “Ardigò, a zero consumi. I cambiamenti climatici sono un fatto. Perché cambia la società. Noi abbiamo il dovere di “adattarci” per dare un futuro ai nostri figli. E lo dobbiamo fare con progetti concreti, idee, risorse».Il decalogo. I dieci punti della «Dichiarazione per l'adattamento climatico», promossa dal «Green City Network», la rete della «Fondazione Sviluppo Sostenibile», sono: 1: Definire ed aggiornare piani e misure per l'adattamento climatico delle città; 2: Integrare le politiche e le misure di adattamento con quelle di mitigazione del cambiamento climatico; 3: Aggiornare la valutazione dei rischi e le misure sia di emergenza, sia di medio e lungo termine; 4: Valorizzare le ricadute positive delle misure di adattamento e contabilizzare i costi dell'assenza delle misure; 5: Sviluppare le capacità adattive; 6: Puntare di più sulle soluzioni basate sulla natura; 7: Ridurre la vulnerabilità e i rischi delle precipitazioni molto intense; 8: Affrontare le ondate e le isole di calore; 9: Promuovere gli investimenti e 10: Rafforzare la governance.

 

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Piano di Diritto allo studio, cresce la somma destinata alle scuole. Per l’annualità 2019/2020 stanziati 2,6 milioni di euro

Cresce la somma destinata dall’Amministrazione Comunale di Lissone al Piano di Diritto allo Studio, strumento fondamentale per programmare   gli   interventi comunali per l’educazione e la formazione a favore degli studenti che frequentano le scuole di ogni ordine e grado.

Nell’annualità scolastica 2019/2020, sarà complessivamente di oltre 2,6 milioni di euro lo stanziamento economico destinato a facilitare la frequenza nelle scuole dell’infanzia e dell’obbligo, garantire pari opportunità a tutti gli studenti, favorire le innovazioni educative e didattiche, oltre che a supportare i giovani nel percorso di orientamento scolastico e professionale.

Anche per il nuovo ciclo scolastico, in continuità con le annualità scolastiche precedenti, l’Amministrazione Comunale proseguirà gli interventi per rafforzare le azioni in ambito educativo e formativo. Lo sforzo sarà trasversale, sostenendo progetti già in essere ed introducendo nuove somme per consentire l’introduzione di innovazioni.

Rispetto al precedente anno scolastico, è stato previsto un ulteriore incremento (per un totale di € 913.000 a fronte dei precedenti 783.000 euro) per l’inserimento di alunni con disabilità e l’attivazione di specifici percorsi di sostegno con l’ausilio di un pedagogista e di personale esperto nell’educazione di questi alunni a supporto dell’inserimento scolastico.

Sempre per la nuova annualità scolastica, è stato previsto un incremento del contributo per l’acquisto di materiale per didattica e funzionamento segreterie: dai 18.000 euro dell’anno scorso, la somma cresce a 21.000 euro.

Incremento nelle somme stanziate anche per quanto riguarda le voci relative all’acquisto di arredi scolastici, attrezzature didattiche e materiale igienico-sanitario con un importo complessivo di 140.000 euro, 6.000 euro in più del 2018/2019.

Cresce anche il sostegno all’offerta educativa e didattica attraverso il finanziamento di attività scolastiche che integrano le discipline curriculari a quelle laboratoriali (totale 85.000 euro, 10.000 in più dell’anno scorso), mentre per il primo anno i tre Comprensivi riceveranno un contributo (per un totale di 3.500 euro e 3.000 euro, da suddividere fra i tre Istituti) per trasporti per attività didattica e per l’acquisto di materiali per attività in collaborazione col Comune, quali i Consigli Comunali dei ragazzi.

Infine, crescono del 10% i contributi per le Scuole dell’infanzia paritarie: da 455.000 euro, la somma cresce nell’annualità 2019/2020 a 505.000 euro.

Con i fondi del Piano di Diritto allo studio, saranno come negli anni passati supportati gli interventi relativi a Trasporto scolastico per alunni con disabilità, Ristorazione scolastica, contributi per l’acquisto di materiali didattico di consumo, fornitura libri di testo e implementazione tecnologia wi-fi.

Azioni mirate per garantire pari opportunità formative riguarderanno l’integrazione degli alunni con disabilità, borse di studio e buoni libro per studenti meritevoli delle scuole secondarie di secondo grado, contributi alle scuole dell’infanzia paritarie, servizi di pre/post scuola, supporto agli alunni stranieri, servizio di consulenza psicopedagogica, prevenzione della dispersione scolastica.

Infine, previsti interventi di supporto alla popolazione giovanile e adulta anche attraverso il servizio di Orientamento e Ri-Orientamento scolastico rivolto a ragazzi frequentanti le scuole secondarie di primo e secondo grado, il Servizio Informagiovani, il Centro giovanile Cubotto e il sostegno alla genitorialità.

“Il Piano di diritto allo Studio approvato dalla Giunta mette in evidenza le risorse economiche, sociali e progettuali messe in atto dall'Amministrazione Comunale per operare in sinergia con la scuola, le famiglie e le realtà educative del territorio - dichiarano il sindaco Concettina Monguzzi e l’assessore all’Istruzione Renzo Perego - Un documento importante con una delle voci di bilancio economicamente più significative della nostra programmazione finanziaria, ulteriormente incrementata rispetto alla precedente annualità scolastica. Il Piano segna ogni anno il percorso comune e condiviso che l’Amministrazione decide di fare con le scuole del territorio, rinnovandosi per essere sempre più vicino alle esigenze formative ed educative dei nostri ragazzi. Particolare attenzione abbiamo messo negli ultimi anni al miglioramento dell’offerta formativa, per la quale abbiamo aumentato notevolmente i contributi agli istituti scolastici. Questo perché una scuola all’altezza dei tempi e capace di innovare offre un’educazione sempre più adeguata ai nostri ragazzi. Un particolare: con i nostri finanziamenti intendiamo far sì che ogni istituto scolastico della scuola dell’obbligo chieda sempre meno, anche finanziariamente, alle famiglie”.

Lissone, 2 Agosto 2019

 

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L’ARENGARIO DI MONZA FA IL PIENO DI MOSTRE
A partire da settembre: Campioni nel cuore con le fotografie di Ercole Colombo,

il mondo dei mattoncini lego e le immagini di Steve McCurry


Saranno mesi di grandi appuntamenti per gli appassionati d’arte e non solo, quelli che, a partire da settembre, arricchiranno l’offerta culturale dell’Arengario di Monza.

Si parte il 5 settembre con la mostra CAMPIONI NEL CUORE. Ercole Colombo, il fotografo della Formula 1 che presenta 60 immagini in un racconto che tocca tutta la sua lunga carriera. Un rapporto con la sua città e con l’autodromo iniziato giovanissimo grazie al padre che lo portò, all’età di sei anni, a vedere le prime gare quando i campioni erano Giuseppe Farina, Alberto Ascari e Juan Manuel Fangio. Unire la passione per le corse alla fotografia è stato naturale, come ci conferma lo stesso Colombo: «Ho conosciuto tanti piloti e molti sono diventati miei amici. I piloti degli anni Sessanta erano delle vere leggende per me». Tra i suoi legami speciali quello con la Ferrari, collegato a due momenti importanti della sua carriera: la vittoria nel 1979 del Premio Dino Ferrari l’Oscar per i fotografi di Formula 1, e una delle immagini a cui è più legato, quella dove Enzo Ferrari bacia sulla testa Gilles Villeneuve in maniera affettuosa e paternale a testimonianza di quanto il Drake tenesse a lui. La mostra, curata da Giorgio Terruzzi ed Ercole Colombo, organizzata e prodotta da ViDi insieme con il Comune di Monza, raccoglie le immagini dei protagonisti della Formula 1 realizzate dal fotografo monzese in oltre 700 Gran Premi.

Dal 5 ottobre al 6 gennaio 2020, tornano dopo il grande successo ottenuto con la mostra Star Wars alla Villa Mirabello del Parco di Monza, i mattoncini LEGO® con il progetto City Booming.  Ideata da LAB Literally Addicted to Bricks, che l’ha prodotta con Vidi, organizzata da Giuliamaria e Gianmatteo Dotto Pagnossin, “City Booming Monza”, nasce dalla fantasia di Wilmer Archiutti, fondatore di LAB, laboratorio creativo di Roncade, in provincia di Treviso, che realizza forme e architetture di LEGO®. La mostra condurrà i visitatori nella più grande città al mondo costruita con oltre 7 milioni di mattoncini e 6000 mini figure, un enorme diorama di 60 metri quadri, dove non mancheranno il centro commerciale, la pasticceria, il negozio di giocattoli e quello di animali, il cinema, le pinacoteche, e ancora, il quartiere residenziale con il barbiere e l’ufficio dell’investigatore privato intento a consultare le mappe con la lente d’ingrandimento.

Per finire, dal 18 gennaio al 13 aprile 2020, l’appuntamento è con un altro grande maestro della fotografia: Steve McCurry. Organizzata e prodotta da ViDi, con Civita e SudEst57, Steve McCurry. Leggere, questo il titolo della mostra, è un tributo ai lettori che il fotografo statunitense ha ritratto in quarant’anni di carriera. Curata da Biba Giacchetti, presenta 70 fotografie che ritraggono persone di tutto il mondo, assorte nell'atto intimo e universale della lettura, insieme alle foto che McCurry ha voluto per le copertine dei suoi libri. La rassegna comprende inoltre un video sull’attività di McCurry e una selezione di citazioni letterarie sul tema della lettura, scelte da Roberto Cotroneo.

«Due maestri della fotografia e i più famosi mattoncini del mondo: la stagione in Arengario propone tre grandi appuntamenti, spiegano il SindacoDario Allevi e l’Assessore alla Cultura Massimiliano LongoErcole Colombo, icona dei fotoreporter della Formula 1, Steve McCurry, uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea e punto di riferimento per un larghissimo pubblico soprattutto di giovani e un’esposizione spettacolare in cui saranno utilizzati più di 7 milioni di mattoncini Lego per costruire una città. Sono tre progetti di qualità che puntano su cultura e turismo, un binomio in grado di generare nuova economia e sviluppo sociale».

•    Campioni nel cuore
5 - 22 settembre 2019
dal martedì al venerdì 15 - 19 / sabato e domenica 10 - 13, 15 - 19
dal 5 al 7 settembre orario continuato 10 – 23
ingresso libero
•    Lego City Booming
5 ottobre 2019 - 6 gennaio 2020
•    Steve McCurry. Leggere
18 gennaio - 13 aprile 2020 

 

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QUALITA INFORMATICA SPA – vinto il ricorso per attività antisindacale (ex art.28) e disposto il reintegro dei lavoratori licenziati.

In data 23 luglio 2019 il decreto emesso dal Giudice del Lavoro di Monza ha integralmente accolto il ricorso per attività antisindacale (ex art.28 ) presentato dalla FIOM CGIL di Monza e Brianza contro la QUALTA INFORMATICA SPA in liquidazione per violazione della procedura per i licenziamenti collettivi.

Una sentenza importante per la FIOM CGIL di Monza e Brianza e per il sindacato in generale, commenta Pietro Occhiuto segretario generale della FIOM CGIL di Monza e Brianza, in quanto si è ristabilita la legittimità dell'organizzazione sindacale di assistere i lavoratori licenziati.

Le leggi che dispongono e regolano  le modalità di licenziamento collettivo ci sono e vanno rispettate dalle aziende, in questo caso da QUALTA INFORMATICA SPA,  nell'interesse dei lavoratori coinvolti che hanno perso nel giro di 15 giorni il proprio posto di lavoro ed ai quali è stato impedito dall'azienda di accedere agli ammortizzatori sociali attivabili nei tempi previsti dalla legge per i licenziamenti collettivi (75 giorni).

          Oltre alla antisindacalità il giudice ordina alla società l'immediato reintegro sul posto di lavoro di tutti i lavoratori licenziati, in applicazione dell'art.18 dello Statuto dei Lavoratori sui licenziamenti illegittimi.

Questo a dimostrazione dell'importanza e della legittima tutela dell'art.18 che deve essere ripristinato ed allargato all'insieme delle lavoratrici ed ei lavoratori nel nostro paese, dichiara la FIOM CGIL di Monza e Brianza, dopo l'attacco e le manomissioni che ha subito dai governi negli ultimi anni, in ultimo con il jobs act.

          Il diritto alle lavoratrici ed ai lavoratori ingiustamente licenziati di essere reintegrati nel proprio posto di lavoro è una battaglia di civiltà e di dignità che bisogna continuare a combattere.

 

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