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Comunicati stampa

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Pronta l'ennesima cementificazione nel quartiere Libertà: stanno per costruire in via Gallarana nuovi palazzi dove adesso c'è un prato. Chiediamo all’Amministrazione Comunale di salvaguardare questa area, di ridurre il consumo di verde e di ripensare le modifiche alla viabilità previste.

La bella area verde tra le vie Gallarana, Bosisio e Aguggiari che si estende fino al Policlinico (cosiddetto parco della Gallarana) sta per sparire quasi totalmente. Sono iniziati i lavori che porteranno alla costruzione di numerose palazzine di 5 e di 7 piani (dalle planimetrie disponibili sul sito del Comune ne risultano 10), su quella che al momento è un'area libera. Ciò porterà alla creazione di circa 150 appartamenti (le volumetrie previste sono circa 30.000 metri cubi da destinare a edilizia prevalentemente residenziale). Si tratta dell'ennesima area verde di Monza destinata a sparire, per costruire (ancora una volta) soprattutto case.

Un po’ di storia… Il piano di lottizzazione è stato approvato nel 2012 dalla giunta Mariani, dopo che questa aveva modificato il PGT per rendere edificabile l'area (il PGT adottato dalla giunta Faglia prevedeva che esso fosse parte di un'area verde non edificabile); il circolo di Legambiente di Monza ha contestato duramente il progetto e le modalità di approvazione fin dal 2011. Nel 2017 la giunta Scanagatti ha apportato qualche correzione al piano, senza alterarne la sostanza (sono state modificate le opere di urbanizzazione che la proprietà è tenuta a fare a beneficio del Comune e così l’operatore ha ottenuto uno sconto sugli oneri di urbanizzazione che era tenuto a versare).

Quando i palazzi saranno costruiti, la superficie verde non edificata si ridurrà da 40.000 mila mq a 14.000 mq, un consumo di suolo che, in tempi di emergenza climatica, non ci possiamo permettere. Inoltre, il PGT approvato nel 2017 dalla Giunta Scanagatti prevede che anche una parte dell’area verde nell’ambito del Policlinico sia edificata, con la conseguente ulteriore riduzione del parco. Un'area libera all'interno di un quartiere densamente popolato, trafficato e cementificato è un grande valore. Monza è una città con tante aree verdi, che stiamo a poco a poco perdendo. La costruzione di nuovi edifici residenziali porterà poi altri effetti negativi per gli abitanti del quartiere, come l'aumento del traffico (e quindi dell'inquinamento), oltre alla necessità di nuovi servizi e infrastrutture.

È di questi giorni la notizia (fonte Coldiretti) che il livello di Pm 10 a Monza e in Brianza supera il limite consentito. Secondo Coldiretti, occorre intervenire in modo strutturale per favorire nelle città la diffusione del verde pubblico e privato per contrastare gli effetti del cambiamento del clima. Invece a Monza si va (ancora) nella direzione opposta, permettendo di costruire su un’area verde e aumentando il traffico. L’emergenza climatica richiede azioni urgenti e incisive, e a Monza la situazione dell’inquinamento è grave, al punto che la città risulta in molte classifiche più inquinata di Milano.

La situazione del quartiere è ancor più aggravata dal fatto che a pochi metri di distanza dall’area Gallarana-Bosisio-Aguggiari sono iniziati i lavori per costruzione delle 2 torri (11-12 piani) sull’area ex IMA di via Messa (sempre in forza di un Piano di lottizzazione approvato dalla Giunta Mariani nel novembre del 2011). Sommando agli appartamenti in costruzioni in via Gallarana quelli sull’area ex IMA si possono ipotizzare circa 250 nuovi appartamenti nel quartiere, con un incremento di popolazione del quartiere stimabile in circa 700 nuovi abitanti, e con almeno 500 auto in più che circoleranno, con notevoli difficoltà alla mobilità e alla circolazione nel quartiere. Le modifiche alla viabilità della zona previste dal piano, come la rotonda prevista tra le vie Bosisio e Prampolini, non sembrano risolvere queste criticità, ma anzi porne altre. Inoltre, i parcheggi previsti potrebbero essere spostati per ridurre l’impatto sulla zona.

La zona di via Gallarana deve essere salvaguardata per il suo particolare valore: nel parco ci sono sia edifici storici, sia numerosi alberi che sarebbero tagliati, incluso un piccolo bosco nella parte dell’area confinante con via Aguggiari, rifugio di diverse specie di volatili e di una colonia felina. Su questo punto anche la Consulta di quartiere è stata coinvolta e ha chiesto una rivisitazione del progetto, proponendo di modificare le attuali previsioni per salvare il bosco di via Aguggiari senza modificare le volumetrie (quindi con vantaggio per i cittadini e senza alcun danno per l’impresa costruttrice), ma la proprietà si è opposta anche a questa soluzione (che avrebbe migliorato la qualità del quartiere e quindi anche degli appartamenti in costruzione). Inoltre, la zona necessita di una speciale attenzione per la sua vicinanza al Policlinico: le strade troppo trafficate intralcerebbero le ambulanze dirette al pronto soccorso; occorrerebbe quindi anche ridiscutere le modifiche alla viabilità previste.

Chiediamo un intervento dell’Amministrazione Comunale, in particolare per salvaguardare, per quanto ancora possibile, questa area libera del quartiere, per evitare un'ulteriore e inutile cementificazione, tanto più grave perché interessa un'area attualmente verde; chiediamo di ridurre il verde consumato, di salvaguardare il bosco nella parte dell’area confinante con via Aguggiari, e di ripensare le modifiche alla viabilità della zona. Per questo inizieremo nei prossimi giorni una raccolta firme che coinvolgerà soprattutto gli abitanti della zona.

Comitato di via Gallarana

 

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ASFALTI BRIANZA: «PRONTI A TORNARE IN PROCURA»

Il Sindaco Dario Allevi e il Vicesindaco Simone Villa ritengono «non più sostenibile» la situazione dell’azienda di Concorezzo che produce bitume: «i vertici aziendali devono uscire dal loro immobilismo»

 Monza, 17 gennaio 2020. «Pretendiamo una gestione più responsabile del processo produttivo da parte dell’azienda». Il messaggio del Sindaco Dario Allevi e del Vicesindaco Simone Villa ad «Asfalti Brianza» è chiaro: «la situazione non è più sostenibile. I vertici aziendali devono rendersi conto della gravità del momento. Noi, di certo, non intendiamo stare con le mani in mano».

Equilibrio tra produzione e tutela della salute o interruzione della produzione. «Nel corso dell’ultima Conferenza di Servizi – proseguono Dario Allevi Simone Villa – la documentazione presentata dall’azienda era incompleta e carente. Ciò non è giustificabile alla luce degli interventi di ammodernamento degli impianti più volti promessi dall’azienda e che avrebbero dovuto essere già stati realizzati. Noi siamo convinti, da sempre, che si debba trovare un giusto equilibrio tra produzione, quindi lavoro, e tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Però se i vertici aziendali non sono in grado di garantire questo equilibrio, allora è meglio che Asfalti Brianza ponga fine, una volta per tutte, alla produzione».

La road map. Il 20 e il 21 gennaio sono in programma le analisi dell’aria da parte di Arpa e, poi, il 23 gennaio una nuova Conferenza di Servizi in Provincia. È, inoltre, confermato il termine del 24 gennaio, definito dall’ordinanza emessa dal Comune di Concorezzo, per la conclusione dello smaltimento dei rifiuti da parte di «Asfalti Brianza». «Al temine di questo iter, di fronte all’immobilismo dell’azienda, non esiteremo a rivolgerci ancora alla Procura della Repubblica», concludono il Sindaco e l’Assessore.

 

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Comincerà lunedì 20 gennaio la distribuzione della “BORRACCIA ECOLOGICA MIA” nelle scuole di Monza, che interesserà  10.700 alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado, statali e paritarie, della città di Monza. Il primo giorno saranno presenti il Sindaco Dario Allevi, il Presidente di ACSM AGAM Paolo Busnelli e il Presidente di Brianzacque Enrico Boerci. L’appuntamento è alle ore 9.00 alla scuola Media Pertini di via Gentili 20 (311 studenti) e poi alle ore 10 alla scuola primaria Manzoni in via Mameli 18  (162 studenti)

Info: http://www.comune.monza.it/it/comunicati/La-borraccia-ecologica-a-tutti-gli-studenti/

 

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E' interesse dei nostri cittadini e del nostro territorio che i comuni mettano in atto azioni ed iniziative a sostegno della proposta di legge nazionale per l’arresto del consumo di suolo e per il riuso dei suoli urbanizzati.

 Questo in sintesi il contenuto della proposta di mozione che il coordinamento ambientalista OSSERVATORIO PTCP Monza e Brianza ha inviato a tutti i Sindaci e Assessori all’urbanistica e all’ambiente dei comuni della provincia di Monza e Brianza nei giorni scorsi. 

 L’iniziativa, attivata a nome del Forum  Salviamo il Paesaggio, una Rete civica nazionale formata da oltre 1.000 organizzazioni e decine di migliaia di singoli aderenti individuali, vuole sollecitare i consigli comunali della provincia più urbanizzata d’Italia affinché riconoscano l’emergenza collegata all'elevato livello di consumo di suolo e le relative conseguenze in termini di salute, vivibilità e degrado ambientale.

E' fondamentale comprendere cosa sia realmente il consumo di suolo e quali siano gli effetti dell’impermeabilizzazione delle aree libere. Si tratta di costi sociali e ambientali in continuo aumento: è un errore credere di fermare il fenomeno semplicemente riducendo parte delle sovradimensionate previsioni urbanistiche dei Piani di Governo del Territorio. Così facendo non si arresta il degrado che, seppur rallentato, avanza inesorabilmente verso una situazione già compromessa.   

E’ opportuno invece che i comuni, anche in assenza di questa legge, adottino da subito scelte coerenti inserendo negli indirizzi politico-programmatici le finalità, gli obiettivi e le disposizioni contenute nella proposta di legge presentata dal Forum Salviamo il Paesaggio (il Disegno di Legge  AS 164, in discussione al Senato, Commissioni congiunte Agricoltura e Ambiente).

 La mancanza di una norma nazionale non è più accettabile. Confidiamo nella presentazione e nell’approvazione della mozione da parte dei comuni che si dimostreranno più attenti al problema. Ma soprattutto confidiamo nei comuni che hanno riconosciuto e dichiarato l’emergenza climatica e in una loro azione coerente con gli intenti dichiarati.

Chiediamo inoltre alla Provincia, che da tempo ha avviato la variante al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale nell'ottica della riduzione del consumo di suolo, cosa è stato concretamente fatto per questo obiettivo. Al momento, non ci risulta nulla.

Coordinamento ambientalista 

OSSERVATORIO PTCP Monza e Brianza

 

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In Lombardia diventa obbligatorio il microchip anche per i gatti. Importante passo in avanti per la loro tutela.

Mentre la registrazione all’anagrafe canina è obbligatoria da quasi trent’anni nel nostro Paese (Legge quadro 281/1991) ma purtroppo di fatto ignorata in molte Regioni italiane, la Lombardia fa un passo in più per incentivare la proprietà responsabile. Dall’1 gennaio 2020, infatti, è entrato in vigore l'inserimento obbligatorio del microchip anche per i gatti di proprietà con la registrazione nell’anagrafe degli animali d'affezione (AAA) regionale.

Il provvedimento è contenuto nel Piano Regionale integrato della sanità pubblica veterinaria 2019-2023 approvato la scorsa primavera e vale per tutti i gatti appena nati, appena adottati o appena comprati. Tutti questi mici dovranno essere provvisti di un microchip e la loro presenza sul territorio registrata entro 30 giorni dalla nascita o 15 giorni dal possesso, come già avviene per i cani, per i gatti delle colonie feline seguiti dal Servizio Veterinario e per altri animali, come ad esempio le tartarughe.

La registrazione non ha valore retroattivo, quindi non riguarda i gatti che già vivono in famiglia; per loro resta facoltativa ma è caldamente consigliata dall’ENPA. L’obbligo di microchip, infatti, ha ridotto al minimo il numero di cani smarriti e abbandonati, almeno in Nord Italia.

Perché è importante il provvedimento?

La presenza del microchip, che viene rilevato con un apposito lettore, identifica tramite un codice a 15 cifre il Paese di origine del gatto, i dati identificativi dell’animale, ma soprattutto i dati e i recapiti del proprietario. ENPA di Monza e Brianza da diverso tempo ormai lo applica a tutti i felini che transitano nella struttura di via San Damiano 21 con dispositivi forniti dall’ATS, sia gatti destinati all'adozione che quelli di colonia da rilasciare nel proprio habitat.

Naturalmente ogni gatto che arriva nella nostra struttura viene subito controllato per l'eventuale presenza del microchip che permetterà la restituzione al legittimo proprietario (o al tutore della colonia, in caso di gatti liberi). Inutile dire che attualmente sono davvero pochi i mici che hanno questa fortuna.

Purtroppo sono tanti i gatti che per i più svariati motivi vengono separati dal loro proprietario. Moltissimi, non sterilizzati, si allontanano in cerca di avventure amorose. Alcuni si perdono uscendo troppo presto dopo l'arrivo in una nuova casa (ENPA infatti raccomanda sempre di tenerlo in casa per le prime settimane dopo l'adozione per permettergli di acquisire i riferimenti territoriali). Qualcuno cade dal balcone e altri scappano dalla casa del parente o amico a cui è stato affidato durante l'assenza del proprietario. Senza dimenticare il caso limite del micio che sale su un'auto parcheggiata e arriva in un luogo del tutto sconosciuto. Poi ci sono i tanti gatti di proprietà che durante un normale giro del quartiere vengono prelevati da chi è convinto di "salvarli". Infine ci sono naturalmente altri che arrivano in gattile abbandonati per davvero, trovati incidentati o in situazioni di reale pericolo.

Se in qualche raro caso qualcuno di loro fa rientro in famiglia, è quasi sempre grazie agli appelli e ricerche sui social. Ma da oggi la situazione cambia, e anche i gatti avranno un'importante protezione in più! L'augurio è che presto altre Regioni seguano l'esempio.

Chi mette il microchip?

ENPA consiglia di fare riferimento all’ATS della propria provincia che darà informazioni su dove recarsi per l’applicazione. Il microchip può essere posizionato sia da un veterinario autorizzato sia da un veterinario dell’ATS.

Per informazioni per la provincia di Monza e Brianza, rivolgersi al dipartimento veterinario e sicurezza degli alimenti di origine animale - servizio sanità animale:

Link utili

ATS Brianza: https://www.ats-brianza.it/it/animali-dome/79-master-category/azienda/dipartimenti/412-variazione-dei-dati-registrati-in-anagrafe-animali-da-affezione.html

Regione Lombardia: https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioServizio/servizi-e-informazioni/Enti-e-Operatori/sistema-welfare/Sanita-pubblica-veterinaria/Anagrafe-animali-affezione-regionale/anagrafe-animali-affezione

 

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CAAF-Cgil MB: “Dichiarazione dei redditi, attenzione alle novità!

Salvo poche eccezioni, la nuova norma vieta l’utilizzo del contante per i contribuenti che intendono richiedere la detrazione delle spese

La legge di bilancio 2020 ha stabilito che dal primo gennaio di quest’anno potranno essere detratte in dichiarazione dei redditi 2021 (anno di riferimento 2020, ndr) solo le spese pagate con modalità tracciata, ossia con POS, assegno o bonifico”, ad informare sulle novità fiscali è Erika Volpi, responsabile filiale CAAF-Cgil di Monza e Brianza.

La nuova norma, infatti, vieta l’utilizzo del contante per i contribuenti che intendono richiedere la detrazione delle seguenti spese:

  • Intermediazioni immobiliari per abitazione principale
  • Visite specialistiche sanitarie private
  • Veterinarie
  • Funebri
  • Frequenza scuole e università
  • Frequenza asili nido
  • Assicurazioni rischio morte
  • Erogazioni liberali
  • Iscrizione ragazzi ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi
  • Affitti studenti universitari
  • Canoni abitazione principale
  • Addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza
  • Abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale
  • Dispositivi medici non acquistati in farmacia

Con due eccezioni: “Il testo della nuova norma – aggiunge, infatti, la responsabile CAAF di Monza e Brianza – prevede due eccezioni alla regola dei pagamenti tracciabili, precisando che l’obbligo del pagamento con sistemi tracciabili non si applica in relazione alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali in farmacia e di dispositivi medici e per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale”.

Per evitare errori nella procedura, è consigliabile rivolgersi ai Centri autorizzati di assistenza fiscale: “Prenotando al numero verde 800.990.730 – conclude Erika Volpi – si possono ottenere le informazioni necessarie e l’assistenza per tutto l’iter procedurale”.

 

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Igiene Urbana: nel 2019 cestini svuotati per 60.000 volte
Il servizio di pulizia interessa tutti i giorni feriali i circa 220 cestini presenti sul territorio

Un’azione quotidiana, troppo spesso sottovalutata, che lo scorso anno è stata compiuta circa 60.000 volte per garantire un elevato standard nella qualità dell’igiene urbana comunale. Nel 2019, i circa 220 cestini per i rifiuti presenti sul territorio sono stati svuotati complessivamente 60.000 volte, ovvero mediamente una volta al giorno dal lunedì al venerdì con passaggi straordinari nelle giornate di sabato in concomitanza con eventi o momenti particolari. Un numero che dimostra l’attenzione dell’Amministrazione Comunale verso una tematica – quella dell’igiene urbana – cruciale per la vivibilità del territorio. Nonostante la riduzione del personale preposto, il servizio di svuotamento dei cestini è stato garantito ininterrottamente nell’arco dei 12 mesi, con un impiego medio giornaliero di circa 3 ore. Complessivamente, per 4 mesi l’anno, uno degli operai comunali è stato impegnato nella pulizia dei cestini stessi.

Ma, nonostante questo sforzo in termini di risorse, purtroppo rimane un utilizzo improprio dei cestini da parte di una ristretta minoranza della popolazione – afferma Lisa Mandelli, sindaco di Usmate Velate ecco perché, purtroppo, ancora troppo spesso ci ritroviamo sotto gli occhi situazioni di apparente degrado che grazie all’impegno e alla professionalità dei nostri operai vengono risolte nell’arco di poche ore. I cestini dei rifiuti vanno utilizzati esclusivamente per rifiuti spiccioli prodotti mentre ci si trova al di fuori delle proprie abitazioni come il fazzoletto di carta; chi li utilizza per liberarsi dei rifiuti domestici compie un gesto scorretto e vietato per legge, oltre a provocare problemi gestionali per il Comune”.

In alcune scuole del territorio, per sensibilizzare ulteriormente bambini e genitori, sono stati collocati in prossimità dell’ingresso cestini che permettono la differenziazione del rifiuto, contribuendo a promuovere il valore di una città sempre più pulita e sostenibile.

Usmate Velate, 16 Gennaio 2020

 

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I cambiamenti del settore dell’Automotive, la Fiom convoca il 29 gennaio l’assemblea provinciale delle delegate e dei delegati del settore

Il settore automotive sta vivendo un momento di radicale trasformazione e per noi della Fiom è importante che in questa fase si creino le condizioni per rilanciare questo settore che è nevralgico nell’economia italiana”. Questo è quanto afferma Stefano Bucchioni coordinatore del settore automotive della Fiom Cgil Brianza nel presentare l’Assemblea provinciale delle delegate e dei delegati sindacali delle aziende del comparto Automotive operanti in Brianza che si terrà il 29 gennaio 2020 presso la Camera del lavoro di Monza.

La Brianza è un territorio che da sempre ha avuto un forte insediamento del settore dell’Automotive – prosegue Bucchioni – ed anche se non ci sono più gli stabilimenti dell’Autobianchi a Desio esistono tantissime aziende della filiera dell’automobile”.

Dalle bullonerie, a tutte le aziende legate alla componentistica, passando per la stessa St Microelectronics ci sono circa 10 mila lavoratori che operano in Brianza in questo settore e non vogliamo che in questa fase di trasformazione del comparto si perdano posti di lavoro” continua Stefano Bucchioni della Fiom Cgil.

Per questo motivo – sostiene il sindacalista – abbiamo ritenuto necessario convocare un’assemblea delle delegate e dei delegati di tutte le aziende della filiera dell’auto per interrogarci su quale azione sindacale mettere in campo per guidare, e non subire, questa fase di cambiamento”.

Ai lavori dell’assemblea saranno presenti anche Alessandro Pagano, Segretario Generale della Fiom Cgil Lombardia e Michele De Palma Segretario nazionale della Fiom Cgil.

 

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Siamo felici di comunicarvi che in data 15/01/2020, la pagina FB nazionale ufficiale "6000 sardine" PUBBLICIZZA tra i suoi eventi il flashmob  "Nei Panni dell'Altro" che si terrà sabato 18 in Piazza Roma a Monza.

L'evento brianzolo è SUPPORTATO A LIVELLO NAZIONALE e coinciderà con una delle iniziative che fanno da corollario al raduno delle Sardine a Bologna. Le Sardine di Monza e Brianza raggiungeranno le altre sardine italiane domenica 19 in occasione dell'evento nazionale "Benvenuti in Mare Aperto", che si terrà in Piazza VIII Agosto, in cui figureranno diverse personalità di spicco del panorama artistico e culturale italiano. 

Con l'occasione diffondiamo ancora una volta il comunicato riguardante il flashmob con alcune specifiche: Le sardine Brianzole tornano con un flashmob in piazza dell'Arengario (piazza Roma) sabato 18 gennaio ore 15:30.Dopo il primo appuntamento che sabato 14 dicembre ha contato oltre 700 partecipanti, le sardine tornano a Monza con un flashmob dal titolo "Nei Panni dell'Altro"."Riconosciamo che i temi da affrontare sono molti e complessi. Per questo vogliamo creare una piazza senza simboli o bandiere di partito ma a favore dell'inclusione sociale delle categorie di persone di cui una certa politica non si sta occupando. Esodato, disoccupato, richiedente asilo, omosessuale...Vogliamo dar loro visibilità e riportare le condizioni sociali più delicate sulla bocca di tutti, non solo nelle aule e nelle riunioni di pochi.

Siamo stati accusati di non fare e di essere poco concreti: è per questo che al flashmob raccoglieremo anche INDUMENTI E COPERTE da donare ad alcuni enti benefici della provincia: CITY ANGELS di Monza e COOPERATIVA LE STELLE di Cesano Maderno. Una azione concreta a favore dei più deboli."Il gruppo brianzolo delle Sardine si riunisce in Assemblee pubbliche aperte a tutta la cittadinanza, due finora, tenutesi in via Aspromonte a Monza ed è contattabile all'indirizzo sardinemonzabrianza@gmail.com o sui social @sardinemonzabrianza (Instagram) 6000 Sardine Monza Brianza (Facebook).

 

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I NONNI SONO CIVICI

Riparte il progetto per «reclutare» volontari che si occuperanno del servizio di sorveglianza davanti alle scuole della città

Monza, 15 gennaio 2020. È pronto a ripartire il progetto «Nonni Civici» per «reclutare» volontari che, muniti di apposita pettorina e tessera di riconoscimento, garantiranno la sicurezza degli alunni durante l’ingresso e l’uscita dalle scuole

Un’opportunità di «cittadinanza attiva». «Con il rilancio di questa iniziativa - spiega l’Assessore alla Sicurezza Federico Arena – miriamo a rendere più sicuro l’ingresso e l’uscita dei bambini delle nostre scuole, rafforzando anche il senso di comunità della nostra città. I nonni fuori dalle scuole rappresentano una figura di riferimento, conosciuta e affidabile, per i bambini, famiglie e insegnanti. In questo senso il progetto “nonni civici” è anche un’importante opportunità di “cittadinanza attiva” che, sono certo, contribuirà a migliorare la vivibilità e la sicurezza di Monza».

I compiti. Il compito dei «nonni civici», coordinati dal Comando di via Marsala, sarà quello di accompagnare gli alunni delle scuole durante la fase di attraversamento della strada per prevenire possibili situazioni di pericolo che possono mettere a rischio la loro sicurezza durante l'ingresso e l'uscita da scuola. I «nonni civici» saranno impegnati nella scuola più vicina alla loro residenza o, comunque, nel quartiere in cui vivono.

 La formazione. I «nonni civici», prima di diventare operativi, dovranno frequentare presso la sede della Polizia Locale un corso di formazione di 16 ore durante il quale saranno date tutte le informazioni in merito al servizio di svolgere. A tutti i «nonni civici» è garantita la copertura assicurativa contro gli infortuni.

 Tempi e modi. L’avviso pubblico è rivolto a tutti i cittadini tra i 50 ed i 75 anni, residenti o domiciliati a Monza. Per iscriversi bisogna recarsi presso lo Sportello al cittadino in piazza Carducci (da lunedì a mercoledì dalle 8.30 alle 13, giovedì dalle 8.30 alle 16, venerdì dalle 8.30 alle 13 e sabato dalle 8.30 alle 12) oppure nelle sedi delle Consulte di quartiere presso i centri civici cittadini. C’è tempo fino al 30 marzo.

Informazioni – Centri civici

Cederna (via Cederna, 19): tel. 039/2841261 – centrocivico.cederna@comune.monza.itSan Gerardo (via Lecco, 12): tel. 039/2374402 – centrocivico.lecco@comune.monza.itLibertà (viale Libertà, 144): tel. 039/2020529 – centrocivico.liberta@comune.monza.itRegina Pacis - San Donato (via Buonarroti, 115): tel. 039/830327 -centrocivico.buonarroti@comune.monza.itSan Biagio - Cazzaniga (via Bellini, 10): tel. 039/3949303 - centrocivico.bellini@comune.monza.itSan Fruttuoso (via Iseo, 18): tel. 039/736592 - centrocivico.iseo@comune.monza.itSan Rocco (via D’Annunzio, 35): tel. 039/2374320 - centrocivico.dannunzio@comune.monza.itSan Carlo – San Giuseppe (via Silva, 26): tel. 3667767918 – centrocivico.silva@comune.monza.itSant’Albino (via Mameli, 6): tel. 039/204331 - centrocivico.mameli@comune.monza.itTriante (via Monte Amiata, 21): – tel. 039/2141110 – centrocivico.monteamiata@comune.monza.it.

 

Informazioni: tramite mail all’indirizzo: plstaff@comune.monza.it o al telefonico 039 2816207 – Commissario Rossano Venitucci.

 

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