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 Laghi, fiumi, boschi, parchi, agricoltura e... autostrade

Riceviamo e pubblichiamo

Acqua 1: GOLETTA DEI LAGHI 2011 & Festambiente LAGHI a Castro (BG)
Al via giovedì 30 luglio sul lago d'Iseo, Goletta dei Laghi, campagna di Legambiente per il monitoraggio dello stato di salute dei laghi italiani, realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati). La prima tappa è il Sebino su cui i tecnici di Legambiente lavoreranno per scovare le criticità che minacciano la salute del bacino lacustre anche in base alle segnalazioni ricevute dai cittadini grazie al servizio SOS Goletta messo a disposizione per segnale le situazioni a rischio. Gli SOS si possono inviare via mail, all'indirizzo scientifico@legambiente.it o tramite sms e mms al numero 346.007.4114 oppure chiamando lo 06.862681.
Riflettori puntati su scarichi abusivi, depuratori mal funzionanti e cementificazioni che compromettono l'equilibrio del lago e il paesaggio costiero. "Per il sesto anno ci troveremo a monitorare lo stato di salute delle acque dei nostri laghi cercando di informare e sensibilizzare i cittadini sui danni derivanti dal mal funzionamento dei depuratori e sull'inquinamento provocato da scarichi fognari non depurati - commenta Barbara Meggetto, portavoce della Goletta dei Laghi di Legambiente - Il recepimento nel 2010 della direttiva europea in materia di qualità delle acque ha permesso all'Italia di modificare in modo più permissivo i criteri e i parametri sulla balneabilità, ma non sono seguiti interventi ed investimenti infrastrutturali tali da avviare un processo di risanamento delle acque interne. Ancora oggi infatti il 30% degli italiani scarica reflui non depurati nei fiumi, nei laghi e in mare senza passare dal depuratore e il restante 70%, pur depurando le acque di scari
co, non sempre lo fa in modo adeguato e compatibile con la normativa vigente. In buone acque non naviga neppure la Lombardia con i suoi quasi 2milioni di abitanti non allacciati."
Goletta dei laghi sarà anche l'occasione per puntare il dito contro l'eccessivo consumo di suolo e la cementificazione selvaggia delle coste, senza rinunciare però alla promozione e valorizzazione delle località più virtuose, inserite nella Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano, per la scelta di puntare sulla sostenibilità del turismo.
Fitto il calendario delle iniziative in programma per questi giorni, molte delle quali saranno ospitate all'interno di FestAmbienteLaghi, organizzato a Castro (Bg) dal 28 giugno al 3 luglio, ricco di appuntamenti culturali e d'evasione: incontri, dibattiti, escursioni, laboratori nella natura, cucina tipica, musica e poesia alla scoperta delle meraviglie del Sebino.
Le iniziative della Goletta dei Laghi in programma sul Lago d'Iseo:
Giovedì 30 giugno, ore 10 presso la Sala Consigliare del Comune di Lovere, in Via G. Marconi 19 , presentazione della tappa sull'Iseo durante la tavola rotonda "I nostri laghi, una risorsa da tutelare". Saranno presenti: Viviane Iacone, Dirigente Struttura Pianificazione Acque di Regione Lombardia; Daniele Magni, Responsabile Cabina di Regia Lago d'Iseo di Regione Lombardia; Assessorato Ambiente Provincia di Bergamo; Aato di Bergamo; Stefano Ciafani, responsabile scientifico Legambiente; Barbara Meggetto, portavoce della Goletta dei laghi; Gianna Le Donne, responsabile Goletta dei laghi. Inoltre sono stati invitati: Comunità Montana Laghi Bergamaschi e il Consorzio Gestione Associata Laghi d'Iseo, Endine e Moro
Venerdì 1 luglio, a Lovere alle ore 17 presso la Sala Ruffini in Via del Cantiere 4, convegno "Montisola, sviluppo sostenibile, Ecolabel e opportunità turistiche".
Sabato 2 luglio, a Lovere, alle ore 17, presentazione del libro "La tempesta migratoria" di Bettera - Terzoni presso la libreria Mondadori di Piazza XIII Martiri, 3. A Castro, all'interno della programmazione di FestAmbienteLaghi, sempre alle ore 17, incontro "I protagonisti della Custodia del Territorio in Lombardia esperienze di gestione del suolo e delle risorse naturali". Intervengono Marzio Marzorati, responsabile Parchi Legambiente Lombardia e alcuni "custodi" del lago
L'itinerario di Goletta dei laghi in Lombardia, dopo il Sebino, toccherà:
5 luglio - 8 luglio - Lago Maggiore
9 luglio - 12 luglio - Lago di Como
13 luglio - 18 luglio - Lago di Garda



FESTAMBIENTE LAGHI 2011: la manifestazione si terrà sul lungolago di Castro (BG) dal 28 giugno al 3 luglio.
per il programma clicca http://www.legambientealtosebino.org/public/pieghevole.pdf. Alla manifestazione sono legati il recupero e la valorizzazione del "parco della gola del Tinazzo", area naturale situata a Castro gestita da Legambiente e dal suo circolo Altosebino.

Acqua 2 - TUTTI GIU' NEL FIUME! BIG JUMP NEL LAMBRO E NELL'OLONA

Il Big Jump (www.bigjump.org) è una grande campagna nel corso della quale, in tutta Europa, migliaia di persone si tufferanno nei fiumi della loro città per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla qualità delle acque e sul recupero della balneabilità: il grande salto rappresenta la sfida alla quale i cittadini chiamano le loro istituzioni affinchè siano raggiunti gli obiettivi di qualità imposti dalla direttiva europea sulle acque. Il nostro impegno si concentra sui fiumi malati di Lombardia, a partire da Lambro e Olona, che senza un forte programma di investimenti sulle reti fognarie, sulla depurazione e sulla buona gestione del territorio, difficilmente potranno tornare ad essere fiumi puliti come la UE giustamente ci impone.

Il 10 luglio dunque tenetevi liberi e per i più coraggiosi c'è la possibilità di cimentarsi nel tuffo collettivo! Fra gli appuntamenti più attesi:
Sul Lambro - Fraz. Agliate – Carate Brianza (MB)
Organizzatori: Legambiente, Amici della Natura, Associazione Le Contrade
Sulla Riva destra del fiume Lambro in prossimità del ponte di Agliate vi saranno stand delle associazioni che animano il fiume, laboratori e giochi per bambini. Alle ore 10.00 è prevista, per i coraggiosi, una discesa in canoa dalla zona Lamplast ad Agliate (solo per adulti). Mentre per gli interessati ci sarà la visita guidata alla Basilica di San Pietro di Agliate e al Battistero alle ore 11.30. Infine, alle ore 12.30 un “tuffo” simbolico nel fiume Lambro. Informazioni: l.baio@legambiente.org      tel. 0287386480
Sull'Olona - Malnate, Mulini di Gurone (VA)
Organizzatori: Legambiente
Ore 10.30, ritrovo ai Mulini di Gurone, visita al cantiere dell'Osservatorio ambientale per l'Olona, Ore 11.15, terza edizione della "Regata dei Mulini" per barchette di carta, testimonianze degli ex bambini dell'Olona balneabile, animazione per bambini
Ore 12.00: big jump nel fiume, seguirà aperitivo. Informazioni: legambientevarese@virgilio.it

Appuntamenti anche su Ticino, Serio e Adda - Per maggiori informazioni: http://www.chidiacquaferisce.blogspot.com

Terra 1 - AUTOSTRADE? NO GRAZIE, PREFERIAMO IL BOSCO DELLE QUERCE! CATENA UMANA A SEVESO E MEDA NELL'ANNIVERSARIO DELLA 'NUBE TOSSICA'

Da una parte c'è l'autostrada più costosa d'Europa, che divorerà migliaia di ettari del poco suolo rimasto nell'area nord milanese. Nonostante la delicatezza del paesaggio, in cui sono rimaste pochissime ancora libere da colate di cemento, Pedemontana non si fa troppi scrupoli di distruggere campi e boschi.
Dall'altra parte c'è uno dei luoghi del mondo a cui il movimento ambientalista è maggiormente affezionato: il Bosco delle Querce di Seveso e Meda. Il Bosco delle Querce è un parco naturale, nato sull'area bonificata e restituita alla comunità locale come risarcimento per il disastro della diossina che, il 10 luglio 1976, rappresentò per tutto il mondo industrializzato un severo monito sui rischi connessi con gli effetti di un modo di concepire la produzione industriale inconsapevole e sprezzante dei suoi effetti sul territorio. Quell'incidente, vissuto sulla pelle degli abitanti di Seveso e Meda, ha rappresentato un punto di svolta della storia, ed ha accompagnato la nascita di una nuova cultura industriale ma anche  dell'ambientalismo moderno. I terreni contaminati furono espropriati ai proprietari, le case e gli orti furono interamente abbattuti, sul terreno riportato vennero piantati gli alberi che, oggi, formano il Bosco delle Querce.
La Regione Lombardia e il suo assessore Cattaneo (sempre lui...), con comportamento blasfemo e distruttore, oggi non voglione neanche sentir parlare di modificare il progetto di Pedemontana per impedire che questa autostrada devasti un luogo così denso di significato e di storia per la Lombardia contemporanea.
Aiutaci a proteggere il Bosco delle Querce dall’attacco della Pedemontana, l’autostrada che, se il progetto non verrà corretto, sbancherà l’area forestale solo allo scopo di raddirizzare una stupida curva. Un danno gravissimo e inaccettabile, sia per la memoria di uno delle più significative catastrofi ambientali della storia, sia per una comunità locale che venne espropriata del suo territorio e che ora, a distanza di un trentennio, viene di nuovo espropriata del bosco per fare spazio a Pedemontana.
Aiutaci a difendere la Lombardia dai suoi amministratori irresponsabili e cinici

Vieni anche tu il 10 luglio 2011 dalle ore 16 alle ore 20:
 

ci troveremo in via Ada Negri a Seveso e ripercorreremo i confini del Parco per confermarne l’inviolabilità in un abbraccio collettivo. La giornata prevede dialoghi in libertà, armonie, danze, ristoro equosolidale e spazi informativi, parola politica e parola comica e una catena umana attorno al Bosco alle ore 18.
L’evento è proposto dal coordinamento di “Insieme in Rete per uno sviluppo sostenibile”, a cui aderiscono i circoli Legambiente di Seveso, Desio, Seregno, Tradate e Cassano Magnano. Aderiscono all’iniziativa Legambiente e WWF Lombardia, e numerose altre associazioni ambientaliste e gruppi politici delle province di Monza e Brianza, Como, Lecco e Milano.

Terra 2: LA PAC DEI CITTADINI: quale agricoltura nel prossimo programma comunitario? convegno l'8 luglio

PROPOSTE PER IL FUTURO DELLA PAC - CONVEGNO NAZIONALE DI LEGAMBIENTE
Cremona, Venerdì, 8 luglio 2011 - Sala Stradivari ‐ Cremona Fiere
Nel 2014 entrerà in vigore la nuova Politica Agricola Comune, sulla base dei pronunciamenti di Commissione, Consiglio e Parlamento europei, come previsto dal nuovo Trattato di Lisbona. La priorità di riforma della Pac dovrebbe essere il riequilibrio dei fondi di cui oggi beneficiano solo pochi agricoltori – l’80% delle risorse vanno al 20% delle aziende ‐ e il loro condizionamento alla qualità e all’ambiente. La condizionalità è uno dei principali strumenti operativi introdotti a seguito dalla riforma Fischler del 2003 per raggiungere gli obiettivi di buona gestione agronomica e ambientale dei terreni e delle aziende, di benessere degli animali e di sicurezza alimentare, di cui i cittadini percepiscono, sempre di più, l’importanza e la necessità. In questo quadro, merita attenzione il problema dell’inquinamento da nitrati e il ruolo che la nuova Pac dovrebbe ricoprire per affrontare questa delicata questione.
Ore 09:30
Saluto introduttivo Antonio Piva, Presidente Cremona Fiere - Introduce Vittorio Cogliati Dezza, Presidente nazionale di Legambiente
Interventi programmati
Ettore Capri, Coordinatore OPERA ‐ Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza; Camillo Zaccarini Bonelli, Ismea
10:45
Tavola Rotonda- Coordina: Beppe Croce, Responsabile agricoltura non food Legambiente, partecipano:
Francesco Saverio Romano, Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Dario Stefàno, Coordinatore della Commissione Politiche agricole della Conferenza Stato‐Regioni, Giulio De Capitani, Assessore all’agricoltura Regione Lombardia, Francesco Ferrante, Senatore (PD), Commissione Ambiente, Damiano Di Simine, Presidente Legambiente Lombardia, Pietro Sandali, Capo Area Azione Sindacale della Coldiretti, Mario Guidi, Presidente Confagricoltura, Secondo Scanavino, Vicepresidente Cia, Andrea Ferrante, Presidente Aiab, Marco Foschini, Comitato Italiano Sovranità Alimentare, Viller Boicelli, Direttore Consorzio Italiano Biogas, Giuseppe Natta e Massa Saluzzo, Agroittica Acqua & Sole
Segreteria organizzativa Tel.: 06.86268347; e‐mail: d.sciarra@legambiente.it
Terra 3 - Parchi: suspance per la nuova legge regionale di riordino. A rischio i terreni lungo i confini delle aree protette lombarde.
FAI, Legambiente e WWF: “La riforma della governance sia occasione di responsabilità e rilancio e non di riduzione delle superfici tutelate”Un salto nel vuoto: questo paventano le associazioni ambientaliste della Lombardia come possibile effetto della modifica di legge che verrà votata domani dal Consiglio Regionale. “Siamo preoccupati dai rischi che il ridisegno della governance dei parchi potrebbe determinare su un sistema di aree protette che non versa in buone condizioni - dichiarano FAI, Legambiente e WWF - per quanto consapevoli del fatto che anche l'alternativa, e cioè la decisione di non approvare questa legge, non è esente da rischi altrettanto gravi, poichè per effetto delle nuove leggi nazionali la sopravvivenza dei consorzi parco è appesa ad un filo che una sentenza sfavorevole potrebbe troncare in qualsiasi momento”.Le nuove disposizioni nazionali sono quelle contenute nel decreto Milleproroghe, voluto dal ministro Calderoli: si tratta di norme fortemente centraliste che, abolendo i consorzi, si mettono di traverso rispetto al modello virtuoso su cui la Lombardia ha costruito l'architettura istituzionale delle proprie aree protette, che fin dalla legge fondativa del 1983 riconoscono un ruolo fondamentale alle autonomie locali. Infatti gli enti gestori della maggior parte dei parchi regionali sono stati fino ad oggi enti consortili, la cui assemblea è formata dai rappresentanti nominati da comuni e province direttamente interessate dall'area protetta. Ed è l'assemblea consortile a nominare tanto il Consiglio Direttivo quanto le cariche dell'ente. La legge di riordino invece riconosce la rappresentanza degli enti locali nella “Comunità del Parco”, un organismo con competenze simili a quelle della vecchia assemblea consortile, riducendo i componenti del direttivo e, soprattutto, prevedendo la presenza di un rappresentante di nomina regionale nell'organo esecutivo: in pratica, i parchi lombardi assomiglieranno molto di più a quelli delle altre regioni in cui già da tempo i parchi sono enti regionali. A preoccupare gli ambientalisti sono i tempi molto stretti (120 giorni) concessi per operare un così profondo cambiamento statutario, con il forte rischio di una ondata di commissariamenti, ma anche il fatto che nella legge non ci sono garanzie che la Regione, oltre ad acquisire poteri diretti in questi enti, provveda a sostenerli da un punto di vista economico.“Per questo ci appelliamo alla responsabilità di tutti - proseguono gli ambientalisti - in primo luogo degli amministratori regionali, ma anche di quelli di comuni e province, affinchè, se la legge verrà approvata, si proceda in modo tempestivo a mettere in carreggiata i nuovi enti, e soprattutto a dotarli delle necessarie garanzie e risorse economiche, senza le quali si rischia di perdere un patrimonio di competenze faticosamente costruito nell'arco di trent'anni, esponendo i territori tutelati a nuovi e gravi rischi”.“Non vogliamo fare i difensori ad oltranza dello status quo, perchè il modello lombardo, per quanto virtuoso, non sempre è stato all'altezza delle sfide territoriali – insistono le associazioni - troppo spesso i parchi hanno piegato la testa di fronte a pesanti ed invadenti progetti di infrastrutture regionali. Citiamo il Parco del Ticino, che certo non è stato un baluardo rispetto al folle progetto di Terza Pista di Malpensa, ma nemmeno verso opere inutilmente devastanti come l'autostrada Broni-Mortara, mentre i parchi fluviali dell'Est Lombardia nulla hanno potuto di fronte alla BreBeMi”. Ma gli ambientalisti non vogliono neanche che la legge di riordino diventi un pretesto per alleggerire il già fragile regime di tutela, ed è su questo punto che si concentrano le critiche. Le osservazioni agli articoli che rendono più facile derogare alle norme del parco per realizzare infrastrutture e opere pubbliche e private entro i confini dei parchi sono state fortunatamente accolte dalla competente commissione nel testo sottoposto al Consiglio, anche se le modifiche non sono sufficienti. “Contestiamo fortemente l'articolo che permette, con semplice delibera assembleare, di modificare i confini per costruire edifici e infrastrutture con vista parco – concludono gli ambientalisti -. A tutti i Gruppi del Consiglio Regionale abbiamo chiesto di stralciare questo articolo che nulla ha a che vedere con il riordino delle gestioni, ma è semplicemente un dono ai costruttori, il cui effetto sarebbe un nuovo incentivo all'aumento del consumo di suolo in territori di grande pregio: se non verrà stralciato, la norma resterà gravemente inaccettabile”.ULTIM'ORA: BOCCIATA LA LEGGE PARCHI! il comunicato di Legambiente:
“Chiediamo che ora la nuova legge venga depurata da quei passaggi assolutamente insostenibili come le deroghe e le possibili modifiche dei confini dei parchi. La maggioranza ha la possibilità di migliorare il testo di legge, non si faccia sfuggire questa occasione”. Questo il commento di Legambiente in merito alla Legge sui Parchi lombardi bocciata oggi dal Consiglio regionale. Il testo di legge infatti non ha retto al passaggio in aula perchè pezzi della stessa maggioranza hanno votato un emendamento presentato dall'opposizione. “Non possiamo non sottolineare, però, che oggi è stata scritta una triste pagina della politica di governo della Regione Lombardia – dichiara Marzio Marzorati, responsabile Territorio e Parchi di Legambiente Lombardia - dopo mesi di lavoro, e tanti soldi spesi, i parchi sono ancora senza una legge chiara che li organizzi, lasciando una delle esperienze di tutela del territorio, come la Legge 86, totalmente allo sbando”.VICINANZE

Un saluto affettuoso
Dopo una vita dedicata alla famiglia, all’insegnamento e all’impegno civile Anna Vantaggi Ciullini il giorno 24 giugno, a Milano è mancata all’affetto dei suoi cari. La ricordiamo per la sua costante e caparbia presenza, a Milano e soprattutto nella sua amata Bormio, nelle tante iniziative in difesa dell'ambiente e della terra dell'Alta Valtellina. Per suo desiderio, legato alla dedizione avuta verso questi luoghi che ha lungamente frequentato, amato e cercato di salvaguardare ha chiesto di riposare in pace a Bormio.

TAV IN VAL SUSA, LEGAMBIENTE AL FIANCO DEI MANIFESTANTI: NO AD OGNI VIOLENZA, NO ALLA POLITICA DEI MANGANELLI: SULLE GRANDI INFRASTRUTTURE C'E' BISOGNO DI POLITICA VERA E DI DECISIONI RESPONSABILI E SOSTENIBILI SOTTO IL PROFILO SOCIALE, AMBIENTALE E FINANZIARIO!

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